“Non mi organizzate nemmeno una mostra? E ora voglio indietro il mio materiale”. Polemica fra lo Csac di Parma e Chiara Samugheo

È polemica aperta tra lo Csac di Parma (Centro Studi e Archivio della Comunicazione) e Chiara Samugheo, una delle numerose personalità che nel corso degli anni hanno donato opere del proprio archivio all’Università di Parma e che hanno contribuito alla formazione di uno dei centri archivistici più importanti del paese. La controversia è nata in […]

Chiara Samugheo

È polemica aperta tra lo Csac di Parma (Centro Studi e Archivio della Comunicazione) e Chiara Samugheo, una delle numerose personalità che nel corso degli anni hanno donato opere del proprio archivio all’Università di Parma e che hanno contribuito alla formazione di uno dei centri archivistici più importanti del paese.
La controversia è nata in seguito a quella che la Samugheo considera una mancanza nei confronti del contratto stipulato nel 1995 con Carlo Arturo Quintavalle – allora responsabile del Centro – in occasione della donazione della fotografa, e che prevedeva, tra le altre cose, la realizzazione di una mostra e di un catalogo sull’opera della Samugheo. Un lascito di ben 165mila fotogrammi con i quali i responsabili dello Csac, dice la Samugheo, “non hanno mai organizzato una mia personale, e non mi hanno mai fornito il materiale originale per fare le stampe. Per cui oggi vorrei riprendermi i miei fotogrammi”.
Tempestiva la risposta della direttrice dello Csac, Gloria Bianchino, che a suo favore riporta un elenco di eventi e di mostre in cui sono state esposte le fotografie dell’artista grazie alla collaborazione del Centro, ed una serie di occasioni in cui lo Csac “ha agevolato in ogni modo la Samugheo venendo incontro alle sue richieste con forti impegni dei propri tecnici e con aggravi economici”.
E se Chiara Samugheo volesse riprendersi il materiale, viene chiesto alla direttrice? “Il materiale donato allo Stato, resta di proprietà dello Stato”. Staremo a vedere. Quello che preoccupa è che questa diatriba possa aver creato un precedente per tutta una serie di richieste simili che potranno essere avanzate in futuro…

– Alessandro Marzocchi

CONDIVIDI
Alessandro Marzocchi
Alessandro Marzocchi (Milano, 1986) è studente presso l’Università degli Studi di Parma, curatore e speaker radiofonico. Specializzato in arte contemporanea, da anni ha un conto aperto con La Mariée mise à nu par ses célibataires, même. Ha realizzato una serie di saggi sulla figura di Marcel Duchamp, su Jean-Michel Basquiat e sull’architettura giapponese. Ha curato la mostra “Black in White” (Parma 2007), e diverse esposizioni presso la Galleria Il Sipario di Parma, tra cui: “Mario Sironi” (2007), “Mino Maccari – Il difetto dell’intelligenza” (2008), “Corsi a vedere il colore del vento” (2010), “Titina Maselli – Annullare la facilità” (2010), “Omar Galliani 1981-2006...attraverso” (2010) e “Ut Pictura – Mario Schifano e Piero Pizzi Cannella” (2010). Dal 2011 collabora con Artribune.
  • ma chi è Chiara Samugheo?

    • Eh via Valeria! Da te non me lo sarei aspettato neppure come battuta ironica!

  • Giuseppe

    Ma, tra il bianco ed il nero, ci sarà pur qualche altra posizione.
    Non so i fatti, però io sarei dalla parte della fotografa.
    Teneteci informati, please.