“Ma scherziamo? Noi lo paghiamo, e lui non ci chiede il permesso per dipingere quello che gli passa per la testa?”. E a Campobasso vogliono cancellare un bel graffito di Blu

Si fa presto a prendersela con l’arte. Qualche giorno fa, nell’ambito del Draw the line street festival, l’ormai famosissimo streetartista Blu onorava la città di Campobasso con un suo murales contro la guerra. Il tema è forse uno scottante tabù per molti: uno dei tanti giovani (per lo più del Sud) pronto ad arruolarsi, a […]

Si fa presto a prendersela con l’arte. Qualche giorno fa, nell’ambito del Draw the line street festival, l’ormai famosissimo streetartista Blu onorava la città di Campobasso con un suo murales contro la guerra. Il tema è forse uno scottante tabù per molti: uno dei tanti giovani (per lo più del Sud) pronto ad arruolarsi, a cui dopo aver rasato i capelli, viene prelevato il cervello per far posto all’elmo militare. Ieri il finimondo: si comincia a parlare della sua cancellazione. Ritenuto offensivo, pare.
Si discute di una rimozione completa del murales, perché non è stato gradito da più di qualcuno e perché il progetto non è stato concordato in anticipo. “Chi ha curato l’iniziativa avrebbe dovuto presentarci il disegno ed il progetto completi almeno 48 ore prima dell’evento”, ha affermato su un quotidiano locale il consigliere comunale Salvatore Colagiovanni. Il che apre una riflessione che si può fare pure divertente: forse il consigliere pensa che Picasso abbia concordato con il Generalissimo Franco la realizzazione di Guernica? O anche che Banksy chieda ai londinesi l’autorizzazione per imbrattargli la porta della legnaia?
Oggi comunque è previsto un incontro tra l’Associazione Malatesta – promotrice del progetto – e i rappresentanti del Comune per decidere la sorte dell’opera. Un intervento finanziato con soldi pubblici, anche se l’artista non ha fatto in tempo a ricevere un centesimo (per ora). Colpa del tema-tabù o della chiusura di una città di provincia di fronte al mondo contemporaneo? Si può comunque seguire tutta la vicenda sulla pagina di Facebook creata appositamente “Di Bartolomeo, Blu non si tocca”. Dagli ultimi sussurri, sembra che l’opera prima talmente chiara necessiti ora di una targa esplicativa! Niente più censura…

– Antonella Palladino

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Antonella Palladino
Dopo la laurea in Conservazione dei beni culturali, negli anni napoletani svolge degli stage presso la Fondazione Morra e il Pan, collabora poi come assistente con la galleria Umberto Di Marino. Fondamentale si rivela essere l’esperienza presso l’ufficio comunicazione del Mart di Rovereto. È assistente di Filippo Tattoni-Marcozzi per un breve e felice periodo. Si trasferisce in Trentino Alto-Adige e inizia l’attività di critico scrivendo per diverse riviste tra cui Artribune e Juliet Art Magazine. Cura delle mostre per la galleria Paolo Erbetta, Stop Motion di Alessio Rota e Noisy di Gianluca Capozzi. A Benevento presenta Lichtkammer dell’altoatesino Harry Thaler. Per ora lascia il Trentino e inizia una nuova avventura.
  • Sara

    Ammazza che sfiga ‘sto Blu. Ogni volta che fa un murales commissionato poi glielo vogliono cancellare!!! Come al MOCA di Los Angeles. Vergogna!!!

  • Flavio73
  • Roberto R

    Colagiovanni, ma che obiezione è la sua? Avete contatto un artista, non un imbianchino!

  • t.c.

    La storia si ripete: negli anni 20 un murales di Rivera venne distrutto dal miliardario che lo aveva commissionato perché vi era ritratto Lenin…

  • ddd

    raga okkio a sparare paragoni, è marrone, ma non sempre è cioccolato

  • hm

    – Il che apre una riflessione che si può fare pure divertente: forse il consigliere pensa che Picasso abbia concordato con il Generalissimo Franco la realizzazione di Guernica? –

    sì c’è solo una sottile differenza, picasso guernica l’ha fatta per sé stesso e poi ha messo in vendita il quadro al migliore offerente – Per incarico del governo repubblicano spagnolo il quadro era destinato a decorare il padiglione spagnolo durante l’Esposizione mondiale di Parigi del 1937. Dopo l’esposizione, quando il governo repubblicano era ormai caduto, Picasso non permise che il suo dipinto più famoso venisse esposto in Spagna, dichiarando esplicitamente che avrebbe potuto tornarvi solo dopo la fine del franchismo – non ha occupato un muro pubblico di decine di metri imponendola a chi l’avrebbe trovata rivoltante . è anche la sottile differenza che intercorre tra la street art e l’arte civile . detto questo la trovo esteticamente rivoltante e blu con quei monocolori onnipresenti e le sue testone invadenti mi ha sempre fatto cagare, non ci posso fare niente . e se è per il fatto della cancellazione a bologna il 90% dei graffiti di blu sono stati cancellati, e tra questi anch’io mi vanto di averne cancellato uno (uno sgorbio di omarello che faceva detonare una bomba eseguito sotto casa mia, non capisco perchè non l’abbia fatto sotto casa di sua madre) . poi altro piccolo particolare, picasso ha fatto un’opera sull’orrore della guerra non è andato a colpire i singoli soldati (l’ultima ruota del carro, poteva mirare un po’ più in alto ma forse ci vogliono doti intellettive più sviluppate) che spesso lo fanno esclusivamente per mantenersi la famiglia oltre che per conflitti irrisolti . alla fine per me sta roba ha lo stesso valore che avrebbe un graffito contro le puttane . è femminismo invertito .

    • Michele

      Certo che non è un problema tragico che cancellino il graffito di Blu, tuttavia ritengo i commenti di HM allucinanti. Smettila di fare il saputello saccente e lo snob al contrario. Cos’è: t’ha dato tanto fastidio il messaggio dell’opera? A parte il fatto che Blu è un artista mondialmente riconosciuto e impegnato e che le tue critiche estetiche lasciano il tempo che trovano, si tratta semplicemente di un graffito contro l’ottusaggine di tante guerre, il ché è una causa che non ha neppure bisogno di essere discussa. Che poi sia stata fatta a Campobasso o a Milano poco cambio. Certo sarebbe diverso se Blu avesse fatto un cristo crocefisso a La Mecca, ma in questo caso non si offende la sensibilità “spirituale” di nessuno, né tantomeno si lede alcun diritto.
      In secondo luogo il tuo commento riguardo la presunta superficialità di Blu, colpevole di essersela presa con l’ultima ruota del carro e non con chi dirige le fila, è anche questo stupido. 1)Il graffito non se la prende con il soldato, che anzi viene visto come vittima di un disegno più grande 2)Anche se fosse, immagino che tu sia uno di quei radical a cui piace riempirsi la bocca con rimandi a Pasolini e alla sua difesa del “popolano” che va a fare il poliziotto. Ma basta.

  • sarahlug

    @hm

    la tua e’ una trollata inutile. Per fortuna a giudicare l’arte non sono tutti bacchettoni dallo scarso gusto estetico come il tuo!

    Blu riesce a colpire nel segno anche stavolta, e questo e’ dimostrato dalla reazione esagerata che ha suscitato. Se si aspettavano qualcuno che gli disegnasse degli unicorni, o un bel murales per famiglie hanno dimostrato di non aver capito nulla di Blu e della street art, e la figuraccia ce la fanno loro. Se Blu del resto non avesse dipinto in piena liberta’ avrebbe creato un triste precedente. Tutta questa storia conferma soltanto la tristezza culturale che contraddistingue gran parte dell’Italia.

    • hm

      lol boh mi sembra una reazione paragonabile al cristo trans con la fata turchina delle superchicche, 8 commenti in effetti per una città provinciale come campobasso mi sembrano moltissimi . ciaociao

  • LUCIANO PERROTTA

    Hm, tu non fai testo. Il provincialotto qua, in mezzo, sei proprio tu. Provinciali non sono i campobassani delll’associazione che ha invitato Blu a fare questo murales, nè coloro che apprezzano quest’arte demodè perchè densa di contenuti. Dedicati ad altro, e forse riuscirai in qualcosa. Per adesso puoi solo aspirare a lavare i pennelli a Blu.

  • LUCIANO PERROTTA

    Quantomeno, abbi il coraggio di firmarti, signor censore dei miei stivali!

  • Lorenzo Marras

    Un lavoro piuttosto retorico, di portata concettuale banale e superficiale affrontata con altrettanta superficialità. Senz’altro di buona risoluzione formale; ma la forma non basta all’arte da quel dì.

  • luciano perrotta

    SON DIVENTATI TUTTI CRITICI D’ARTE, QUA, E PERDIPIù ANONIMI.

  • Marco Socci

    Be’, certi commenti, vedi hm alle 15.11, sono gratuiti e inutili polemiche da pianerottolo… lasciamo i nostri livori a casa, please…

  • hm

    non so di cosa parli marco socmel, ho solo risposto educatamente agli insulti copiosi che mi sono arrivati . poi se vuoi credere che campobasso sia una metropoli fondamentale libero di farlo . basta che non me la meni .

  • luciano perrotta

    Questa è buona. Un anonimo che si fregia di aver cancellato il muraledi di un artista è capace di educazione, pare. MILLEQUATROCENTO campobassani hanno detto no alla cancellazione del murale, e a suo dire sarebbero tutti degli ignorantissimi provinciali. Il giudicare da una fotoriproduzione, poi, credevamo fosse esclusivo appannaggio di certa critica demolitrice e sensibile ai plichi di banconote, dunque poco credibile. uN Blu dipinge qualcosa che fa riflettere in uno dei maggiori centri di smistamento di droghe del capoluogo molisano, prende pochi soldi per farlo e deve pure subire i commenti di gente che sta all’educazione come mio nonno contadino stava alla fisica quantistica. Lasciamo perdere. P.S. lA PROSSIMA VOLTA METTICI LA FACCIA, NON TI NASCONDERE DIETRO UN MONITOR,

    • hm

      non hai capito . blu faceva i suoi sgorbi sotto casa mia quando tu manco sapevi chi fosse appunto perchè abiti in una sperduta città provincialotta . sai che cazzo me ne frega del tuo centro di smistamento droghe? i campobassani/bassesi/bassotti hanno iniziato a farsele quando tutto il resto d’italia ha smesso . ora non ti risponderò mai più .

  • gea

    E’ proprio adatto a un terminal bus, a qualche pendolare verrà in mente di arruolarsi nella legione straniera.

  • Paolo Palladino

    I commenti strampalati di hm mi fanno rivalutare il valore della censura… commenti da quattro soldi, come gli stracci della catena H&M.. ma almeno quelli sono “simpatici” e non gonfi di rabbia da frustrazione…

  • luciano perrotta

    hM, tu continui ad offendere senza misura dimostratndo tutto il tuo livore nei riguardi di chi è diverso da te. VIVO A rOMA, MA ANCHE SE VIVESSI a campobasso non mi sentirei affatto provinciale. La frustazione gioca brutti scherzi. Getti fango sugli altri e neanche hai il coraggio di mostrare la mano. Spero solo che ciò ti faccia star bene.

  • Donato Di Poce

    l’OPERA MI SEMBRA INTENSA E POETICA OLTRE CHE IRONICA ED ETICAMENTE SOSTENIBILE…il resto sono chiacchiere da cortile di artisti frustrati e invidiosi e di critici anonimi per lo meno avventati!!!!(spero almeno non improvvisati).

    • geafrost

      Un graffito si presenta a un pubblico vasto, potenzialmente a tutta una comunità, come l’architettura è sottoposto al giudizio pubblico e popolare. Se qualcuno non apprezza l’estetica dello scraniamento non è detto che sia un artista frustrato o un critico anonimo. Forse proprio in virtù del suo annuncio antibellico andava fatto dove avrebbe potuto potenziare il valore protestatario: davanti a qualche edificio simbolo del militarismo.

  • L’opera è bella. Estremamente delicata nella sua mole e nel suo significato. Ciò che non piace (alla classe dirigente campobassana e ai suoi adepti composta da “uomini medi”) non è l’opera ma il suo contenuto che è contrario ad un’idea statalista ritenuta incontestabile per la quale si pretende obbedienza cieca. Questi mediocri amministratori (con il loro adepti) sono i degni rappresentanti di questa idea di stato ormai desueta (riportata in auge da Ministri tipo La Russa). Non mi stupisco che si siano scagliati contro quest’opera con tanta veemenza…. peccato….

  • Pierluigi Slis

    sostanzialmente Blu usa uno spazio per portare una propria visione lasciando allo spettatore il compito di risolvere o meno i propri punti di domanda .. il tutto senza voler dimostrare nessuna superiorità di sorta …e si tratta di Blu!!!… ma a cosa può servire questo se non infonde in primis la volontà di confronto tollerante e pacifico che rispetti almeno la persona se non la diversa opinione?

  • eko

    “forse il consigliere pensa che Picasso abbia concordato con il Generalissimo Franco la realizzazione di Guernica? O anche che Banksy chieda ai londinesi l’autorizzazione per imbrattargli la porta della legnaia?”
    questa la trovo una frase infelice…
    tuttavia, appunto si parla di Blu.
    uno streetartist. che niente ha a che fare, o meglio, niente aveva a che fare con l’arte da galleria..l’arte da museo, da critico e da gallerista.
    e si perchè un distinguo è d’obbligo…
    ma non perchè considero quella più importante dell’altre o con la lettera maiuscola…anzi.
    preferisco l’arte che mi parla..
    lui fa quello che gli pare: A RAGIONE, direi.
    lui viene dalla strada. e comunica quello che la strada insegna.. con i suoi mezzi.
    che a mio modo di vedere sono illuminanti, grazie al suo segno scarno, asciutto e diretto.
    che un qualcuno , un giorno, s’è “inventato” che la StreetArt era “arte da galleria”…non lo voglio discutere…son dinamiche…
    a me la cosa che fa piacerissimo è che Blu fa parlare di se’…sì!
    questo mette in luce quanto sia obsoleto, falso, mediocre..e poco incline al dialogo e benpensante l'”arte pubblica”..o come la vogliamo chiamare…dal Moca di Los Angeles alla parete comunale di Campobasso…

    • hm

      sì ma anche elisabetta canalis fa parlare un sacco di sé, sei sicuro che in quest’epoca sia decisivo il far parlare di sé? il ‘bene male purchè se ne parli’ ti assicuro che è già stato smentito da tempo, puoi chiedere a berlusconi per conferma .
      sei anche sicuro che blu venga dalla strada? pensi sia davvero un piccolo fiammiferaio paragonabile a un rom? cosa ti comunica esattamente la street art? i topi di deutsche banksi per esempio cosa ti comunicano? a me solo ribrezzo .
      se sotto casa tua domani apparisse un graffito composto da un omarello malfatto che attiva un detonatore per far saltare in aria il palazzo e la scritta BOOOM annessa lo lasceresti o lo cancelleresti?

      • Lorenzo M’arras

        Io cancelleri il palazzo.

        • buh

          eh? approvi la dimora di rosanna cancellieri? o non hai le palle di suicidarti? fatti ben un corso da dattilografa prima di postare che è meglio.

      • eko

        intendevo altro. bene male purchè se ne parli, non di certo.
        ciò che viene male fuori è la codardia nel non considerare come “reale” il messaggio che Blu, a prescindere dalla sua “arte” (che puo piacere o meno), ha voluto lanciare. forte.
        mostrare teste svuotate di cervello e riempite da un elmetto. trasformati i soldati in sparatutto in onore di patria e nazione ecc ecc bla bla….è forte come messaggio no? se il tema dato è la guerra.
        poi dipende da come la vedi tu la guerra. io la vedo nello stesso identico modo. condivido quel messaggio.
        poi se blu venga da una famiglia miliardaria o da un campo rom a me non fa differenza. il punto non è quello. è partito facendo robe in strada…continua a farlo? consapevole della cassa di risonanza che le sue cose hanno?…allora? ma di che si sta parlando?
        a te non piace quel genere di cose ok. tu lo cancelleresti io no…apposto!
        rimane il fatto che verrà boicottato.
        p.s.
        i topi comunicano quello che comunicano i topi…fai tu

        • hm

          sì ma fa ricadere le colpe della guerra sui soldati, il che è ridicolo visto che sono l’ultima ruota del carro . un soldato lavora per poco più di 1000 euro al mese per mera sopravvivenza la maggior parte delle volte, hai idea di quanto siano alti i costi della produzione delle armi? (segrete e non) alcune benzine tipo la shell etc finanziano direttamente gli armamenti e il mercato dell’eroina lo sapevi? ti ho fatto una domanda precisa a cui non hai risposto . copiaincolla —-> se sotto casa tua domani apparisse un graffito composto da un omarello malfatto che attiva un detonatore per far saltare in aria il palazzo e la scritta BOOOM annessa lo lasceresti o lo cancelleresti?

          – i topi comunicano quello che comunicano i topi…fai tu –

          hai ragione . a me basnky comunica quello che comunica un topo .

          – continua a farlo? consapevole della cassa di risonanza che le sue cose hanno?…allora? ma di che si sta parlando? –

          di niente, infatti a sta roba preferisco decisamente paris hilton .

          • eko

            appunto un soldato è “al soldo di”…se non fosse al “soldo di” se nessuno fosse al soldo di…non ci sarebbero soldati. è matematico. no?
            ma anche utopico. così come se non ci fossero coloro che lavorano nelle industrie belliche…e chi li paga questi alti costi di produzione?
            conosco tutto quello di cui parli e del motivo delle stesse guerre. quindi.
            rispondo.
            si lo lascerei.
            tu hai le tue opinioni sacrosante e lo sono quanto le mie…e qui è lunga stare a dibatterle.
            banski non fa solo topi mi pare…no?

          • eko

            1000 euro al mese?
            sicuro??

          • hm

            – appunto un soldato è “al soldo di”…se non fosse al “soldo di” se nessuno fosse al soldo di…non ci sarebbero soldati. è matematico. no? –

            assolutamente no . non sai di cosa parli . epic fail .
            1) se non ci fossero i volontari, sarebbe lo stato italiano a scegliere chi mandare . magari tuo fratello . quindi devi solo ringraziarli o se non altro non farci i murales tipo barzelletta, manco fosse un fumetto di alta qualità come sturmtruppen .
            2) sì uno stipendio medio di un soldato è poco sopra i 1000 euro, ovvio che se vai in missione in prima linea ad ammazzare gente ti pagano anche di più, ma di norma mai sopra i 3000-3500 (che è sempre uno stipendio più basso di un calciatore random di serie c) .
            3) il concetto di elmetto è superato, le soldatesse israeliene per esempio freddano nella comodità più totale di una ‘sala giochi’ al chiuso chiunque osi solo avvicinarsi alla striscia di gaza, attraverso una postazione dove invece di giocare alla playstation ammazzano a video con un joystick persone reali .

          • eko

            inutile qui ed ora impelagarsi in discorsi che sarebbero lunghissimi e di natura politica e più profondi di così…
            mio fratello oppure te…ci possono mandare.
            e chi gli dice se non loro stessi di andare x meno di uno stipendio di un giocatore di serie C??
            e dovrei ringraziare chi e per cosa?? se esprimono qualcosa che io aborro???
            ma tu sai di che parli piuttosto?
            e comunque so per certo che di euri ne prendono di piu…anyway. è la loro decisione e vita in gioco e quello è il valore stabilito per essa…evidentemente…
            non so di cosa parlo?
            lo so eccome. esprimo le mie idee, ho delle idee e mi informo.
            ognuno è libero di desumere dalle informazioni che circolano e dalla realtà dei fatti ciò che gli pare piu sensibile per sè…
            il tuo fare da professorino sotuttoio nuoce e basta.

        • LorenzoMarras

          Eko , scrivere con favore verso l’opera di un artista è un fatto indubbiamente onorevole e pur tuttavia le insidie sono sempre in agguato, allorquando, lo si fa senza la dovuta cautela.
          Scrivere infatti di codardia , verso coloro che non condividono il tuo apprezzabile “favore” implica considerare coraggioso il tuo favorito.
          Aggiungo che scrivere di codardia in questi termini è quanto mai improprio perche’ non è dato trovare , ad esempio, alcun tangibile PERICOLO che leggitimerebbe il coraggio di BLU e la supposta codardia dei suoi detrattori.
          Tu dici : il messaggio di BLU a prescindere dalla sua arte è un segnale FORTE. Io ho al riguardo dubbi giustificati , se non altro perche’ è ampiamente assodato che il tema Guerra è ormai stato sequestrato dalla Stampa ufficiale che lo ha relegato nell’ambito della mera cronaca.
          Quel messaggio di BLU per essere veramente forte, deve scegliere con ben altra temerarieta’ il suo ambito : Luoghi e tempi sono quanti mai decisivi per stabilirLo. Una cosa è Campobasso ed un altra cosa , è poniamo il muro della residenza del governo, poniamo di Damasco (giusto per fare un nome).

          Guerra, come tema , trattato in termini cosi’ superficiali ha poi un limite quanto mai ristretto; c è una Guerra che si combatte nelle nostre case e di cui nessuno si è mai accorto di nulla.

          • eko

            – “alcun tangibile PERICOLO che leggitimerebbe il coraggio di BLU e la supposta codardia dei suoi detrattori.”

            cioè?…come no.

            – “Io ho al riguardo dubbi giustificati , se non altro perche’ è ampiamente assodato che il tema Guerra è ormai stato sequestrato dalla Stampa ufficiale che lo ha relegato nell’ambito della mera cronaca.”

            eh?..mica ho capito che significa. io dico “lui da un segnale forte” proprio perchè la tematica essendo monopolizzata ci da info in merito che sono alla stregua di una “mera notizia” di cronaca. come un incidente stradale..come una caotica partita allo stadio…quindi?

            scusami. sarò limitata. ma non ti ho capito bene.
            che ci siano guerre nelle nostre case, nei nostri cervelli, ecc ecc è assodato. ma se ne combattono altre per il predomio di pochi su tanti.
            e questo è il tema. e questo è il punto . e questo è il medioevo che non cesserà mai.
            in generale non sono ottimista. hanno vinto i potenti. hanno vinto le guerre e i guerrafondai che convincono le masse della bontà di esse con bugie varie.
            quindi il messaggio di Blu lo appoggio. i soldati sono “soldati” per fare il gioco di chi li paga per farlo e nn certo 1000 euro al mese.

  • si parva componere magna

    è crollata la schola armatorum di Pompei, ci faremo una ragione anche della cancellazione del graffito di Blu

    • annarosa

      MA QUANTO HAI RAGIONE!!!

    • eko

      si…purtroppo le ragioni son diverse….: l’uno per l’inezia che prolifera e regna sovrana nella gestione dei Beni culturali (e su questo ci scriverei i papelli…) l’altro per boicottare un messaggio.
      w l’italia e la sua mentalità del “massì, ce ne faremo una ragione”: acritica, senza speranza ormai…

  • si parva componere magna

    “boicottare un messaggio” o piuttosto “darsi un po’ di visibilità con una polemica”?… la protesta avrebbe dovuto prendere di mira lo spreco di risorse pubbliche usate per realizzare opere che poi si pensa di cancellare, e questo è un segno di disonestà oltre che di grande incompetenza da parte di chi vorrebbe fare “politiche culturali” con molta faciloneria: convochi Blu senza sapere qual è il suo lingaggio, quali sono le sue tematiche? lo compri a scatola chiusa, per il nome, poi ti accorgi che non ti sta bene? la colpa è tua, ma pagano i cittadini!
    entrando nello specifico, trovo l’opera di Blu banalotta e molto pink-floyd-the-wall, ma da un “graffitaro” non mi aspetto niente di diverso, so che non mi può dipingere la cappella sistina, l’importante è che abbia l’onestà di ammetterlo. ultima domanda, sperando che la raccolga qualche esperto di street art o street artist stesso in modo da chiarirmi la questione: ma la “committenza” non è agli antipodi della filosofia della street art (o almeno di quella che ci è stata sempre divulgata come tale?)

    • eko

      …ultimamente, da un po’ di anni, la street art va in galleria…a quanto pare…

  • lupetto

    Cari detrattori, non basta detrarre senza specificare le motivazioni estetiche per cui si detrae. Quanto alla faciloneria dei committenti, va detto che l’associazione organizzatrice, delegata dal Comune, conosceva benissimo il nostro. Il dipinto, costato pochissimo, resterà lì dov’è. Mi dispiace per voi.

    • si parva componere magna

      quanto è costato?
      (ci fa piacere per voi)

      • lupetto

        Costa MENO DI QUANTO PENSATE, SI PARVA COMPONERE MAGNA. Avverto ora un clima pesante, da dicastero nazista della cultura popolare, che fa DEL murale IN questione un’opera d’arte degenerata. Con tutti i problemi che il Paese ha, ci si arrocca su ‘sta cosa. Vivete ( se ne siete capaci) e lasciate vivere.

        • si parva componere magna

          ollalà, lupetto!! perché tiri fuori gli artigli?!! avevo fatto una SEMPLICE domanda, ora se hai la coda di paglia e non di pelo è un problema tuo… certo, fare le vittime e i perseguitati fa comodo. insomma, non si può sapere quanto è costato il murales, facciamo finta che te lo chieda un cittadino di Campobasso… dai del nazista anche a lui? nnamo bbene…
          (tra i problemi del paese ci sono gli sprechi, vedi tu)

          • lupetto

            non parlerei di spreco, nè ho dato del nazista a nessuno. FOSSI in te, criticherei i babbioni a forma di sculture che infestano le piazze italiane, nonchè certe fontane di enzo cucco, queste sì costate tanti pubblici denari. POSSO dirti che la sommA A DISPOSIZIONE DEll’associazione che ha organizzato il tutto è abbASTANZA esigua.

          • stefano roccia

            è costato nientepocodimeno 300 euro … materiali esclusi ovviamente.

            Certo forse per tre giorni di lavoro sotto il sole, 10 ore al giorno può
            sembrare troppo …però fatevene una ragione perchè è andata così.

            Vitto e alloggio a carico del sottoscritto perchè l’albergo è alienante e
            perchè noi i soldi pubblici li centelliniamo.

  • SAVINO MARSEGLIA (curatore indipendente)

    Ma non è il caso che io mi intestardisca su la validità di un dipinto su muro o su una banale interpretazione. Sono i tifosi dell’autore che si arrogano il diritto di far sopravvivere nel tempo, ciò che sarà destinato comunque sia all’usura del tempo, all’estinzione, come del resto tutte le ombre umane.

    • lupetto

      Tranquillo, il tempo farà sicuramente il suo dovere. Nessuno si arroga altri diritti oltre alla libertà di espressione.

  • LorenzoMarras

    Confido nella clemenza che i vincitori riserveranno ai detrattori “vinti” e non si tireranno fuori ne’ sambenitos per autodafe’ di piazza virtuale.

  • rosa

    Se conosceste Colagiovanni chiedereste la rimozione dell’audio…Il problema non è nè il tema, nè l’opera..è lui ah ah

  • Quel messaggio é debole perché è da tempo che è stato depotenziato. L artista ha scelto in tema esaurito.
    La guerra che si combatte nelle nostre case riguarderebbero le nostre esistenze. Rappresentare questo é ben altro .
    Evita di fare ironia perché non serve .

    • eko

      ?_?

      • LorenzoMarras

        il tema che l’artista ha scelto , ovvero uomini a cui è stato sotratto il cervello ed al suo posto è stato trapianato un elmetto era un tema che andava con successo quaranta anni fa, all’epoca della guerra del Vietnam , anni in cui l’opuione pubblica era molto sensibile . (la foto della ragazzina nuda ustionata dal Napalm era un immagine che è rimasta impressa a piu’ di una generazione). Oggi quello stesso tema è purtroppo di gran lunga sentito meno perche’ tutti i messaggi che lo porterebbo , risulterebbero depoziati (senza potenza, senza forza) da una distrazione che è quanto mai diffusa.
        Una distrazione dovuta per svariate ragioni, una che a me pare determinante e non solo quella dei media ufficiali ma anche dall’abbondante e gia’ disinnescato processo di informazione che sommerge ognuno di noi quando ad esempio ci colleghiamo a Internet.

        Sicuramente tu con i due punti interrogativi non riesci a comprendere , perche’ sei totalmente concentrata nella difesa del povero BLU, che non è sul banco degli imputati. L’oggetto delle mie attenzioni è stato :
        a) la tua incauta proclamazione di codardi, verso chi la pensava diversamente da te.
        b) la conseguente e da me rappresentata obsolescenza segnica di quel messaggio, anche se il disegno risulta carino, poco importa.

        Hai compreso o Vuoi che te lo traduca in lingua Sarda ?

        • SAVINO MARSEGLIA (curatore indipendente)

          Caro Lorenzo, come recita un saggio detto contadino: “a lavar la testa al ciuco si perde tempo e acqua e sapone”.
          Naturalmente, con tutto il rispetto che nutro verso tutti gli animali, compreso l’asino.

          • LorenzoMarras

            Savino caro sono paziente come l’asino che teneva il mio povero nonno: non beveva acqua fino a quando non fosse pulitissima e limpida da alcunche’ . Gli mancava la voce ma aveva una condotta che neppure un brillante gli stava dietro.
            Altro che animale, ci sono uomini che si nutrono delle cose piu’ immonde.
            a buon rendere Savi’, ciao.

          • eko

            pardon! non ho ben compreso se mi hai dato del “ciuco”…e per quale motivo in particolare…

        • Sara

          “Oggi quello stesso tema è purtroppo di gran lunga sentito meno perche’ tutti i messaggi che lo porterebbo , risulterebbero depoziati (senza potenza, senza forza) da una distrazione che è quanto mai diffusa.”

          Nel momento in cui l’attenzione pubblica, distratta, non si rivolgesse più a talune importanti questioni, l’arte dovrebbe ignorarle? Mah… Come a dire che l’arte dovrebbe occuparsi solo di ciò che fa tendenza.

          Va beh, lasciamo perdere certi discorsi assurdi.
          Il problema, nel caso dell’opera di BLU, è semplicemente che è la questione che essa veicola viene resa in maniera didascalica e retorica. Tutto qua.

        • eko

          non comprendo in che momento ho fatto ironia…
          anyway ammettere quello che hai ammesso è esagerato e fuori luogo e cieco.
          c’è gente che manifesta là fuori mio caro…inascoltata, contro guerre e azioni governative fatte contro popolazioni inermi ,per pura speculazione
          io non difendo Blu in sè.
          se vuoi provare col sardo fallo pure…forse google translate o un paio di amici potrebbero venirmi in aiuto.
          va bene così.
          punto.

  • Itta bintrada commo qusta rajone de sa zente ki anda in platta? zertu ki tottus lu ischini. Tue ses ki a nadu che bi suni hommine ki non balent nudda e tando
    deo t’appo nadu : tando Blu este unu balentes ?
    Ispantu ki bi suni sa gherra , questu lo isco deo pure.
    Blu, fache una cosa ki sa zente non pone mente prusu.
    cumpresu masa ?

    • eko

      adoro!

  • l’immagine del soldato con la testa aperta ed il cervello, mi ricorda la copertina di una vecchia edizione spagnola del libro “viaje en torno de mi cranio” di karinthy autore ungherese, una coincidenza, che l’immagine di questo graffito mi ha riportato alla mente.
    io personalmente non lo trovo offensivo nè tantomeno poi così destabilizzante o potenzialmente facinoroso inquietante lo vedo comunque un ottimo ripiego estetico, per l’aspetto urbano.
    certo che un graffito del genere a new york o barcelona passerebbe inosservato o assumerebbe un valore più decorativo.

    è coraggioso l’idea di farlo a campobasso, ma l’approccio convenzionale delle istituzioni non può veicolare una forma d’arte che nasce dalla strada.
    i graffiti ed i graffitari sono come le bestie della savana. non vanno spostati dal loro ambiente naturale. e se lo si fa occorre maneggiarli con cautela.
    dovrebbero lasciarli sulle strade ad imbrattare muri, se questo è il loro talento.

    blu ha fatto la sua marchetta.
    si è fatto pagare, ha fatto parlare di sè, si è fatto pubblicità. il banksy italiano.
    e allora? che se la goda e lo si lasci in pace.
    io non lo cancellerei. lo trovo atroce come atto nei confronti dell’artista.
    magari c’è a chi non piace trovarselo proprio sotto il muro di casa e c’è chi invece pagherebbe..
    un mio amico, sotto casa, ha avuto per tre mesi il poster di letizia moratti, proprio di fronte al portone, all’entrata.. pensa la gioia tutte le sere che tornava a casa..

    • lupetto

      Una marchetta? A me non pare. Questo è un vero monumento al militare umiliato e offeso, ma qui pochi l’hanno capito.

      • cappuccetto

        ritengo che sia più coerente l’interpretazione che vuole il militare non come oggetto dell’offesa, quanto come effetto, prodotto dell’offesa; laddove è l’essere umano, invece, a venire umiliato. si può notare, infatti, che all’inizio della “catena di montaggio” si trova non già il militare – identificabile mediante divisa – quanto piuttosto un soggetto “neutro”: l’uomo in quanto tale. il soldato si presenta solo successivamente, come prodotto svilito della catena di montaggio.

        • lupetto

          Certo che ad essere umiliato ed offeso è prima l’essere umano e dopo il militARE…
          Era sottinteso, il concetto, e a prova di scimmia,,,iL PROBLEMA GROSSO è CHE POCHI, OGGI, HANNO la capacità di pensare per idee semplici.

  • Pingback: Graffiti: Controversial Blu Piece for “Draw The Line” Festival | Respect-mag.com()

  • Pingback: BLU in Campobasso, Italy… | The Stupid Mammals()

  • Fabrizio Gardeni

    Mi sembra che nessuno abbia colto il nocciolo della situazione: fare un muro del genere non ha principalmente un risultato: UNA GRANDE PUBBLICITA’! Se qui magari stiamo parlando di una piccola realtà di provincia (ma non facciamo i provinciali anche noi: non si sta parlando di piccoli pittorucoli italiani, questi eventi hanno più eco nel mondo che in Italia…) ma fu la stessa cosa a Los Angeles. Un soggetto abbastanza banale in fondo, sulla stupidità della guerra, ma senza ricercatezza. Un estetica anch’essa abbastanza mediocre che appunto per questo può arrivare a tutti. Piacere anche a chi di arte non si interessa, con un messaggio politico vecchio, ma allo stesso tempo fare anche arrabbiare i più provinciali dei politici (che siano a Campobasso o a Los Angeles). E via che tutti ne parlano, anche io sto scrivendo come vedete. BLU in ogni caso, anche se verrà cancellato, ha vinto!

    • luciano Perrotta

      FABRIZIO,per fortuna l’arte non è più territorio ESCLUSIVO di pochi intellettuali dai nervi disastrati. HO PRESO IL Treno da roma a campobasso per vederlo, sto dipinto monumentale, e ti assicuro che è di forte impatto emotivo. Esiste una pittura che vuol farsi capire e non per questo è meno efficace di tanti altri messaggi impliciti ( IN REALTà CONCETTUALMENTE VUOTI) CHE siamo soliti vedere nelle gallerie più accreditate e nei musei .
      iL PROBLEMA GROSSO è CHE OGGI SI GIUDICA SULLA BASE DI UNA FOTORIPRODUZIONE , PER GIUNTA
      USCITA PURE MALE.

      • A giudicare dal suo uso disinvolto delle maiuscole, neppure i suoi nervi godono di una soddisfacente condizione. Non trova Perrotta?
        Sappia ad ogni modo che la pressoché assoluta assenza, proprio di intellettuali, o meglio di concreto esercizio di pensiero è la causa prima della ormai permanente deriva di quell’inoffensivo luogo nominato “arte”.
        Le virgolette le interpreti come guanti che si usano per afferrare. Qualcosa che scotta o……………?

        • luciano perrotta

          Marras, DEvi sapere che ho difficoltà CON LA TASTIERA, poichè sono mancino E privo del funzionamento di due dita. LA TUA IRONIA D’ACCATTO, perciò, mettilas pure da parte. LUNGA VITA agli intellettuali dai nervi saldi e soprattutto insensibili ai plichi di bancanote.

          • L’ironia fa sapere a Perrotta che era già da parte. È innocente perche’ riposava in ritiro.
            È quanto meno singolare leggere, oltre alle cose già note del Perrotta, il dovere constare che in intelletuale per essere tale, non dovrebbe essere sensibile al denaro. Non si riesce proprio a comprendere i motivi che stanno dietro tale infelice affermazione.
            Tuttavia, per obblighi verso la riposante ironia, debbo intendere la questione posta in questi termini:
            È consentito a chi fa uso d’intelletto un desiderio di denaro a patto che per amore suo non si dica no alla verità.

  • Pingback: The Controversial Wall Of Brainless Soldiers | Sandbox World()

  • luciano perrotta

    Illuminaci, o marras: quaL’E’ l’arte senza virgolette? Compito dell’intellettuale intellettualmente onesto, sensibile o no alle banconote, dovrebbe essere quello di tramite fra artista e pubblico. Ecco, su, spiegaCi con parole tue che cos’e l’arte con la a maiuscola, e facci magari pure qualche esempio.

    • Non posso aderire alla sua improvvisata ingiunzione di altrettanto improvvisato inquisitore che non è interessato a conoscere quanto semmai ad ottenere una prova.
      La sua interrogazione Perrotta , pecca di spirito laddove ad esempio non si accorge di forzare sui termini come onesto intelletuale o come vera arte.
      Buongiorno.

      • LUCIANO PERROTTA

        Qualche esempio glielo faccio io, signor marras: eTOYS, sEERVAS, gIACINTO CERONE, gIOANCARLINO bENEDETTI CORCOS, SILVIA ARGIOLAS E TANTI ALTRI ANCORA. pER LA TEORIA DELL’ARTE, INVECE, LE CONSIGLIO L’OTTIMO testo di Jimenez. cordially

        • Egregio Perrotta non Vi è dubbio che le persone di cui ha fatto menzione siano rispettabili nonche’ informate e, purtuttavia, dubito fortemente che attraverso loro possa arrivare ad una solida percezione di ciò a cui buona parte degli addetti sono soliti dare il nome “arte”.

          Glielo dico perché i porti sicuri come possono risultare spesso le definizioni (insomma il già’ dato) non soddisfano le mie esigenze di incorreggibile scettico.
          Se mi è consentita una possibile nominazione di condizione “artistica” non esiterei a non pensare ad una sorte di voragine o, un abisso di permanente rinnegazione .
          Occorre Perrotta, dimenticare e dimenticarsi affinche’ si possa vivere artisticame

          • luciano perrotta

            Marras, almeno io non mi son sottratto al confronto. Quanto al suo scetticismo, credo che faccia rima con snobismo. Non ho altro da aggiungere, eccetto il fatto che mi è passata la tendinite, e di questo son felice.
            P.S. La prossima volta sia alleni meglio, se vuol correre il tour de France.

  • Perrotta. Non si affidi alle apparenze dando credito alle proprie convinzioni.
    Non averla illuminata non giustifica quello che potrei interpretare essere in lei, una VIA di fuga.
    Riguardo il suo invito ad opportuni allenamenti, declino con gentilezza l’invito.
    Quando scrivo mi è congeniale la massima impreparazione verso qualsiasi interlocutore poiché non è in realtà. L’inteletto il mio favorito compagno ma bensì l’istinto.
    Auguri per la guarigione dalla vigliacca tendinite, faccia tesoro di questo gradito dono di natura.
    Buona serata.

  • stefano roccia

    Leggo solo ora la scottante conversazione…

    Sono uno degli organizzatori del festival nonchè amico di Blu da più di 10 anni.

    Non sono un esperto d’arte ma di street art si.

    E posso tranquillamente affermare due cose con cognizione di causa:

    1- Blu è una persona stupenda, umile, e coerente con se stesso,con il suo way of life, con il suo concetto di arte e con i suoi messaggi. Questo per dire che l’ultima cosa che gli interessa è provocare per farsi pubblicità. Se così fosse farebbe 20 tele oggi (visto che la sua produzione è esclusivamente su muro e ci sono mercanti che farebbero pazzie per avere qualcosa di duo da vendere) , e scucirebbero ai suddetti 200.000 euri domani.

    2- Per quanto riguarda il messaggio definirlo banale e superato in un’epoca dove la guerra è stata estirpata solo nei nostri comodi paesi occidentali mentre altrove a 10 anni si imbraccia un fucile perchè QUALCUNO ti obbliga o “convince” a farlo, credo sia estremamente superficiale. Se il punto di vista è quello dell’italiano medio che vede il soldato volontario un poveraccio che per necessità va in guerra a 1000 euri al mese allora si dicono solo sciocchezze. In Afghanistan e sugli altri fronti i volontari viaggiano su stipendi molto più alti perchè vanno in guerra, decidono loro di farlo e va bene così.

    Però se il messaggio lo si guarda da un punto di visto globale, e Blu è un artista globale che guarda oltre il proprio cortile, allora io lo ritengo decisamente attuale perchè la vita o la morte di milioni di persone al giorno d’oggi come in passata viene decisa da banchieri, petrolieri, speculatori, politici senza scrupoli, mercanti d’armi, ecc. ecc.

    E questo credo sia un tema estremamente attuale di cui si parla poco perchè sui nostri divani o sui nostri giornali poco si apprende circa l’enorme quantità di ingiustizia e disprazione presente nel mondo.

    Credo che un artista che lanci messaggi di questo tipo sia da apprezzare, sopratutto considerato il fatto che lo fa mantenendo una coerenza davvero invidiabile con i suoi principi…cosa che al giorno d’oggi non è proprio scontata. RIfiutare offerte milionare per continuare a sentirsi libero non ha prezzo: come uomo e come artista.

    Il resto a volte sono opinioni rispettabili, a volte risposte piccate con una malcelata punta di invidia e di provincialismo all’italiana: il soldato è un mezzo, le mani manipolano ……se non si capisce un messaggio così esplicito allora o si è in malafede o si è del tutto inadeguati a confrontasrsi su questo tema.

    • luciano perrotta

      Bravo, Stefano. Continua ad organizzare il festival e fottitene degli astiosi che neanche hanno il coraggio di metterci la faccia.

  • stefano roccia

    Leggo solo ora la scottante conversazione…

    Sono uno degli organizzatori del festival nonchè amico di Blu da più di 10 anni.

    Non sono un esperto d’arte ma di street art si.

    E posso tranquillamente affermare due cose con cognizione di causa:

    1- Blu è una persona stupenda, umile, e coerente con se stesso,con il suo way of life, con il suo concetto di arte e con i suoi messaggi. Questo per dire che l’ultima cosa che gli interessa è provocare per farsi pubblicità. Se così fosse farebbe 20 tele oggi (visto che la sua produzione è esclusivamente su muro e ci sono mercanti che farebbero pazzie per avere qualcosa di duo da vendere) , e scucirebbe ai suddetti 200.000 euri domani.

    2- Per quanto riguarda il messaggio definirlo banale e superato in un’epoca dove la guerra è stata estirpata solo nei nostri comodi paesi occidentali mentre altrove a 10 anni si imbraccia un fucile perchè QUALCUNO ti obbliga o “convince” a farlo, credo sia estremamente superficiale. Se il punto di vista è quello dell’italiano medio che vede il soldato volontario un poveraccio che per necessità va in guerra a 1000 euri al mese allora si dicono solo sciocchezze. In Afghanistan e sugli altri fronti i volontari viaggiano su stipendi molto più alti perchè vanno in guerra, decidono loro di farlo e va bene così.

    Però se il messaggio lo si guarda da un punto di visto globale, e Blu è un artista globale che guarda oltre il proprio cortile, allora io lo ritengo decisamente attuale perchè la vita o la morte di milioni di persone al giorno d’oggi come in passata viene decisa da banchieri, petrolieri, speculatori, politici senza scrupoli, mercanti d’armi, ecc. ecc.

    E questo credo sia un tema estremamente attuale di cui si parla poco perchè sui nostri divani o sui nostri giornali poco si apprende circa l’enorme quantità di ingiustizia e disprazione presente nel mondo.

    Credo che un artista che lanci messaggi di questo tipo sia da apprezzare, sopratutto considerato il fatto che lo fa mantenendo una coerenza davvero invidiabile con i suoi principi…cosa che al giorno d’oggi non è proprio scontata. RIfiutare offerte milionare per continuare a sentirsi libero non ha prezzo: come uomo e come artista.

    Il resto a volte sono opinioni rispettabili, a volte risposte piccate con una malcelata punta di invidia e di provincialismo all’italiana: il soldato è un mezzo, le mani manipolano ……se non si capisce un messaggio così esplicito allora o si è in malafede o si è del tutto inadeguati a confrontasrsi su questo tema.

    • hm

      1) – Questo per dire che l’ultima cosa che gli interessa è provocare per farsi pubblicità. Se così fosse farebbe 20 tele oggi (visto che la sua produzione è esclusivamente su muro e ci sono mercanti che farebbero pazzie per avere qualcosa di duo da vendere) , e scucirebbe ai suddetti 200.000 euri domani. –

      questo è tutto da vedere, sono tue supposizioni . probabilmente delle sue testone su tela non interessa nulla a nessuno . ma anche se fosse vero quello che sostieni allora blu sarebbe un povero demente, se non gli piacciono i soldi potrebbe sempre guadagnarli e darli in beneficenza invece di dipingerli sgraziatamente sopra delle tombe di soldati morti .

      2) – Per quanto riguarda il messaggio definirlo banale e superato in un’epoca dove la guerra è stata estirpata solo nei nostri comodi paesi occidentali mentre altrove a 10 anni si imbraccia un fucile perchè QUALCUNO ti obbliga o “convince” a farlo, credo sia estremamente superficiale. Se il punto di vista è quello dell’italiano medio che vede il soldato volontario un poveraccio che per necessità va in guerra a 1000 euri al mese allora si dicono solo sciocchezze. –

      meglio il punto di vista dell’italiano medio che sa di cosa parla delle tue sparate disinformate e stereotipate . oltretutto ti contraddici da solo senza accorgertene in modo ultrapatetico, il bambino di 10 anni costretto ad imbracciare un fucile cos’è se non un poveraccio costretto dalle circostanze aka l’ultima ruota del carro? e anche se i soldati italiani (in prevalenza meridionali) prendessero 1500 invece di 1000 cosa cambia? c’è occupazione in terronia? ci sono industrie?

      – Però se il messaggio lo si guarda da un punto di visto globale, e Blu è un artista globale che guarda oltre il proprio cortile, allora io lo ritengo decisamente attuale perchè la vita o la morte di milioni di persone al giorno d’oggi come in passata viene decisa da banchieri, petrolieri, speculatori, politici senza scrupoli, mercanti d’armi, ecc. ecc. –

      infatti blu non mi pare faccia riferimento a banchieri, petrolieri, speculatori, politici senza scrupoli, mercanti d’armi etc etc ma solo ai poveretti costretti dalla sorte e dall’ignoranza, il provincialotto qui sei solo tu anche se ti fai il viaggio di essere internazionale con la street art (tua o dei tuoi amici), d’altra parte tu stesso all’inizio hai sostenuto ‘Non sono un esperto d’arte ma di street art si.’ quindi di arte non ci capisci nulla per tua stessa ammissione . almeno in qualcosa sei consapevole .

      • stefano roccia

        Io parlo di cose e persone che conosco …. tu no. Definire Blu un demente perchè non vuole farsi i soldi vendendo le sue opere è una cosa semplicemente arrogante e presuntuosa nonchè gratuitamente offensiva nei confronti di una persona che non conosci.

        . Per la cronaca (io sarò provinciale ma mi informo prima di parlare) il primo video di Blu, Muto, ha avuto un miliono e mezzo di contatti su youtube e circa duemila euro di offerte spontanee: la somma è stata interamente devoluta in beneficenza a Emergency. Quindi la tua invettiva è decisamente fuori luogo.

        Io non capisco molto di arte ma per fortuna ho amici che nel mercato dell’arte ci lavorano e mi spiegano alcune cose tipo quanto quota un artista e le sue opere.

        Nelle opere di Blu il riferimento alle lobbies è pressochè costante….forse a parte il pezzo di Campobasso non hai visto molti altri suoi pezzi. Per la cronaca la guerra in Afghanistan è stata voluta esclusivamente dalle lobbies petrolifere e dei costruttori di armi.

        Quello che tu definisci “sorte” o “circostanze”, ovvero il fatto che molti poveracci vanno in guerra a morire per necessità, è una panzana: le persone vanno in guerra perchè qualcuno fa in modo che siano costrette ad andarci per fame o ignoranza (le mani che alzano la scatola cranica e tolgono il cervello…you know what I mean?) .

        Io e i miei amici possiamo anche essere dei provincialotti, ma qualcosa di concreto lo abbiamo fatto: e se è vero quanto affermato da TUTTI gli invitati il drawtheline è il festival di street-art più importante del 2011 in Italia . Il fatto che siamo dei provincialotti semmai darebbe solo più valore alla cosa.

        Tu piuttosto….hai fatto qualcosa nella vita a parte dare del demente a Blu? Che so…dIpingi, organizzi, insegni arte, o passi gran parte del tuo tempo a scaricare le tue frustrazioni da artista represso su questo blog?

        • hm

          – Definire Blu un demente perchè non vuole farsi i soldi vendendo le sue opere –

          scusa ma hai estrapolato solo una parte della mia frase traviandola di senso, mi sembri scorretto (è demente relativo al messaggio che vuole lanciare, inoltre potrei dirti che se ci tiene tanto potrebbe fare il missionario invece che l’artista cool che rifiuta i soldi solo perchè nato in una famiglia borghese che gli ha permesso di fare l’accademia a bologna insozzando muri su muri) .

          – Per la cronaca la guerra in Afghanistan è stata voluta esclusivamente dalle lobbies petrolifere e dei costruttori di armi. –

          e allora? se lui non ne fa riferimento nei suoi lavori non è colpa mia, digli di specificarlo e renderlo visibile e chiaro visto che è un tuo caro amichetto .

          – ovvero il fatto che molti poveracci vanno in guerra a morire per necessità, è una panzana: le persone vanno in guerra perchè qualcuno fa in modo che siano costrette ad andarci per fame o ignoranza –

          qualcuno li ha costretti ad andarci? secondo te un soldato di licata va in guerra perchè qualcuno l’ha costretto o perchè gli servono i soldi? e poi la fame non è necessità? quindi fammi capire secondo te i soldati italiani vanno in guerra perchè qualcuno ha voluto che al sud non ci fossero industrie e lavoro? o vuoi forse dire che blu è solo interessato ai poveri bambini negri e non alle dinamiche di guerra in sé?

          – Io e i miei amici possiamo anche essere dei provincialotti, ma qualcosa di concreto lo abbiamo fatto –

          http://www.youtube.com/watch?v=vAOsC8zL95E

          – il drawtheline è il festival di street-art più importante del 2011 in Italia . –

          boh ho appena guardato il sito e trovo pacchiano che blu sia accostato a writer di alta classe come dado . ma se a loro va bene ok .

          – Il fatto che siamo dei provincialotti semmai darebbe solo più valore alla cosa. –

          allora non dare del provinciale a raglio per primo .

          – Tu piuttosto….hai fatto qualcosa nella vita a parte dare del demente a Blu? –

          fatti i cazzi tuoi . se esci allo scoperto e cerchi in tutti i modi di farti notare (attention whore) immerdando muri pubblici con l’imposizione di sgorbi di dubbio gusto espletati in proprietà private devi anche essere pronto alle critiche .

          • stefano roccia

            “Fatti i cazzi tuoi”…..

            Ti commenti da solo ….

            La tua frustrazione galoppa uomo…….fossi in te mi preoccuperei.

          • hm

            tipico che avresti risposto solo a quello, fa parte del tuo attention bamboccismo scorretto, so già anche la tua prossima mossa non preoccuparti . ribadisco fatti i cazzi tuoi invece di metterla sul personale e andare fuori tema, ma chi sei il suo ragazzo?

    • luciano perrotta

      Bravo, Stefano. Continua ad organizzare il festival e fottitene degli astiosi. Se penso poi al fatto che il murale si trova accanto ad un brutto, costosissimo ritratto di Padre Pio tutto in marmo, allora mi piace ancora di più.

      • hm

        ma tu la refreshi ogni giorno sta notizia? tipo il salmo della sera . poi padre pio è stato contro la guerra molto prima di quel murale ridondante (fatto da uno che i primi 2 anni in in cui era a bologna dipingeva solo terroristi che facevano esplodere bombe, ah scusa è vero non lo sapevi), dovresti apprezzarlo . ciao astiotta .

        • LUCIANO PERROTTA

          HM, tu rinfrescati la capa, che è meglio. Ora sono stanco di parlare con uno che si firma con la sigla dii una casa di abbigliamento low cost ( il che è tutto dire). Trovati un lavoro, va a mignotte, ubriacati di menabrea: insomma, fa qualcosa invece di criticare soltanto. T’ Immagino col volto coperto dai brufoli ( segno di evidente insoddisfazione) e molto, molto frustrato. Ti auguro una vita migliore di quella che stai conducendo.

          P.s. Pareche Padre Pio si procurasse le stimmate artificialmente, cosa che non faceva S.FRAncesco.

          • hm

            lol stai scoppiando, occhio che corrodi il monitor se continui a schizzarci sopra tutta sta bava acida . poi dovresti saperlo che ti fa male alla tua età, a 52 anni rischi anche un infarto con tutti questi sussulti, la bile travasa e le vene pulsano a più non posso, non puoi continuare così . per il resto incredibile oh sono proprio come mi hai descritto, la tua perspicacia mi ha sconvolto moralmente, ho un sacco di brufoli e faccio colazione con il topexan tutte le mattine . l’unico appunto è che menabrea fa rima con diarrea (era già chiaro che tu fossi coprofilo non preoccuparti) e io bevo solo tennent’s super, grazie .

  • hm

    – invece di dipingerli sgraziatamente sopra delle tombe di soldati morti . –

    sorry sopra le bare dei soldati (ancora peggio) .

    • luciano perrotta

      Hai offeso una comunità, tutto e tutti, come pretendevi ti trattassi? Vedi, io rispetto i soldati che partono per le missioni di pace, tranne quando sono assetati di sangue. Rispetto anche chi scolpisce brutti santi di marmo, come ce ne fosse ancora bisogno, e magari, nel farlo, crede di essere Michelangelo. Purtroppo non me la sento di avvallare i tuoi giudizi. Fra le righe hai dato del gaY a Stefano Roccia, non pago di aver sparso letame a cariolate sui campobassani. Hai messo arbitrariamente, su questa pagina, l’indirizzo del blog di un mio conoscente, dove sono pubblicati dei miei lavori. Rendo pan per focaccia, tutto qui, e non mi vergognerei di avere 52 anni, se li avessi.

      • hm

        ma tu sei completamente fuori astiotta, fai qualcosa (magari i consigli che mi avevi dato ieri che sei un po’ in astinenza mi sa) perchè stai malissimo . potrei pure denunciarti per calunnia . embè se gli avessi dato del gay (in realtà gli ho chiesto se era il suo ragazzo, per quel che me ne frega può scoparsi chi vuole, anche te e tua sorella in contemporanea) cos’è un’offesa? viste le attenzioni morbose che gli ha riservato no stop mi è sembrato il minimo .

        • luciano perrotta

          NO COMMENT.

  • Mara Iapoce

    Riconosco la differenza tra graffiti legali, come in questo caso, e lo scempio che gente con un cervello grande come un granello di sabbia sta perpetrando nei confronti di beni culturali e architettonici delle nostre cittò, nonché di convogli ferroviari e mezzi pubblici in generale. Ciò nonostante, non posso che esprimere tutta la mia disapprovazione nei confronti di graffiti decisamente brutti, con scheletri, teschi, budella, cervelli all’aria…. Ditemi cosa c’è di bello o di artistico in soggetti del genere, per quanto eseguiti da un nome di prestigio nel suo campo. Ditemi in che modo abbelliscono una zona già di per sé grigia e depressa e nei confronti della quale l’attuale giunta comunale non vuole alzare un dito.
    Il concetto di bello per me si sposa con il concetto di armonioso, e non c’è nulla di armonioso in uno scheletro o in un cervello scoperchiato.
    Campobasso devastata dai graffiti illegali, ma anche da quelli su commissione!!

  • Giacomo e Maria Iacobucci

    Sono d’accordo con Mara Iapoce al 200%. Non è detto che un graffito, semplicemente perché legale, debba essere bello necessariamente. I temi di Blu inoltre sono molto confusi e non fanno che imbruttire ulteriormente una zona che avrebbe potuto essere valorizzata in ben altro modo. Meglio allora le esecuzioni degli studenti del Liceo Artistico nel sottopasso della Stazione Ferroviario.
    Non c’è che dire: questa amministrazione comunale sta toppando sui graffiti illegali, e fa altrettanto su quelli legali.

  • valerio ferroni

    Il fatto che il graffito sia brutto, o che i graffiti siano brutti, bhè in modo molto banale, è dato dal fatto che i graffiti già di per loro vengono fatti su cose che un po, ma giusto un po, già imbruttiscono il territorio… E non parlo delle sciocche tag di ragazzini sul monumento di garibaldi in piazza del Regno d’Italia, ma dei bravi, e blu è uno di loro, graffitari/artisti che ci sono al mondo e in Italia.. Vedere un bel pezzo colorato, anche se lancia un messaggio forte, anche se trito e scontato, su un brutto cavalcavia di cemento della tangenziale di Roma, o su un bruttissimo ed alto silos nel porto di Ancona, sinceramente mi rincuora… Doveravate voi che criticate blu di imbrattare le città, quando le nostre città bellissime, verdi e artistiche, venivano sommerse da una valanga insensata di cemento?.. Dove eravate quando ai campi coltivati fuori casa mia si sono sostituiti il centro commerciale di sto cazzo e quell’altro e il ponte della superstrada inutilizzato? Se blu e banksy ci vogliono ricordare il brutto del mondo, abbellendo ciò che nel mondo è già brutto e grigio, sono liberissimi di farlo, come altri sono liberissimi di deforestare per costruire piazze d’armi e resort di lusso in parchi naturali..

  • furiodetti

    Ricordo che a Antonella Palladino scrivere su una rivista di arte dovrebbe presumere la conoscenza di tutto quello che l’arte comporta. Una di queste cose si chiama “committenza” e ha i suoi sacrosanti diritti. Se un committente paga l’artista, il committente ha tutti i diritti di concordare con l’artista forme e modalità della creazione, perché lo paga. Lo paga, quindi ha il diritto a avere quel che desidera, non quel che piace all’artista! L’artista naturalmente è libero di rifiutare. Evidentemete la Palladino è così incolta da ignorare che Franco NON ha pagato Picasso per “Guernica”, se lo avesse fatto (cosa impensabile…) avrebbe avuto tutto il diritto di accettare o non accettare il lavoro. La Palladino ignora anche che il graffito è comunque – artistico o no, interessante o no – un reato perché lede il diritto di chi possiede la superficie muraria… infatti Banksy non può certo accampare alcun diritto se il londinese a cui non piace il graffito spuntato sul palazzo lo fa imbiancare. Cosa già successa. Il graffitaro vero lo sa e sa che la sua arte è illegale, provocatoria, è comunque un reato e è rischiosa… per questo ama fare il graffitaro. Sa che la sua arte non è duratura per definizione. Trovo assurdo che si scriva su un web magazine di arte senza saperne neanche l’ABC.