“Abbiamo sanato i problemi sulla professione del restauratore”. E intanto Il Ministro Galan se ne va in visita al Museo Egizio di Torino

“Con questo disegno di legge auspico venga superato l’impasse che ha portato alla sospensione della procedura di selezione avviata nel 2009, per la quale erano già state presentate oltre 15mila domande. Spero ora in un dibattito parlamentare all’altezza del ruolo e del prestigio mondiale della scuola del restauro italiana”. Con queste parole il Ministro per […]

Con questo disegno di legge auspico venga superato l’impasse che ha portato alla sospensione della procedura di selezione avviata nel 2009, per la quale erano già state presentate oltre 15mila domande. Spero ora in un dibattito parlamentare all’altezza del ruolo e del prestigio mondiale della scuola del restauro italiana”.
Con queste parole il Ministro per i Beni Culturali Giancarlo Galan ha commentato l’approvazione del disegno di legge riguardo i criteri con cui viene riconosciuto in regime transitorio il titolo di restauratore, questione che aveva tenuto rumorosamente banco negli anni scorsi e la cui sistemazione si era persa nelle pastoie burocratico/amministrative dominanti dalle parti del San Michele. In sostanza il provvedimento sana la situazione di chi ha operato nel settore in periodi antecedenti all’introduzione della nuova disciplina, che dispone il rilascio del diploma ai soli istituti di alta formazione appositamente accreditati ed equiparati a laurea specialistica.
Nel frattempo Galan, a Torino per gli stati generali del Teatro (caratterizzati da coreografiche contestazioni per i tagli alla cultura), non ha rinunciato ad una visita al Museo Egizio, accolto fra gli altri da Alain Elkann (Presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino), da Eleni Vassilika (Direttrice del Museo Egizio) e da Enrico Boglione (Presidente de Gli Scarabei).

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