Tutti pazzi per la Beecroft: da Lia Rumma scene alla Csi, ecco le foto rubate da Artribune…

Un invalicabile cordone umano fatto di giovani assistenti in tailleur scuro; la ressa di trecento persone – ad occhio, eh! – accalcate sulle scale in un turbine di ombrelli e schizzetti di pioggia, mentre spingono per buttare un occhio all’interno. Dove, semi-nascosta alla vista dall’ineffabile energumeno di turno, si aggira lei – bianco vestita – […]

Un invalicabile cordone umano fatto di giovani assistenti in tailleur scuro; la ressa di trecento persone – ad occhio, eh! – accalcate sulle scale in un turbine di ombrelli e schizzetti di pioggia, mentre spingono per buttare un occhio all’interno. Dove, semi-nascosta alla vista dall’ineffabile energumeno di turno, si aggira lei – bianco vestita – a pieno agio tra una decina di corpi di ragazze ignude.
Vi ci trovate? Sembra il plot di un episodio di CSI, eh? E invece è quanto andato in scena ieri a Milano, in via Stilicone. Dove la dama bianca altri non è se non Lia Rumma; e le ragazze senza veli sono l’oggetto della nuova performance di Vanessa Beecroft, spin off del lavoro sulla scultura che la nostra ha portato a Venezia.
Ingresso blindato a gruppi di venti persone la volta, presto indirizzate all’uscita da assistenti in formato hostess, che si sbracciano per indicare le porte e far defluire il traffico. Guai scattare fotografie, volavano certe occhiatacce da parte del nerboruto servizio d’ordine che c’era da aver paura a mettere mano persino al cellulare… Ma Artribune, si sa, sprezza il pericolo: béccatevi ‘ste due immagini. Rubatissime!

Francesco Sala/Lorenzo Palmieri

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Grande scoop davvero. Bravi.
    Mi pare dalle due foto che l’unica ragione per andarci era il solo esserci, poter dire di aver visto dal vivo questa esclusivissima reiterazione della medesima performance.
    E ora la parola all’Alu DiBond.

  • ian solo

    a me la Beecroft ha un po’ stufato…

  • mario

    ogni considerazione sulla performance di VB passa ora in secondo piano. la sua partecipazione al padiglione italia non può passare così. un personaggio di primo piano come lei (e come la sua gallerista) si sono prestate al circo di uno che ha tentato un’operazione di distruzione del sistema dell’arte italiano. e non venite a dire che era stata invitata da un intellettuale e non poteva dire di no. a certi compromessi non si può scendere. infatti, la perfomance di ieri andava boicottata. e sarei curioso di sapere chi erano i 300…

    • ANONIMO

      eran 300 giovani e forti e sono morti, e sono morti…

  • Alfio roma

    E’proprio vero che gli esami non finiscono mai…la beecroft questa volta non gli ha passati, il marmo le ha dato alla testa! Lasciamo perdere poi il lavoro a venezia..
    No comment.

    • Neppure tu li passerai se scrivi “gli passa” … accidenti ai correttori automatici ;-)

  • pmm

    alle mie performances,
    di una perfetta sconosciuta in confronto alla grande maestra (discutibile, criticabile, che ha stufato…..mettetecele pure tutte)….c’è più silenzio e rispetto.
    Sconvolta da così tanta ignoranza
    Sconvolta dalla gente che si preoccupava di dire “io ci sono stato”
    senza nemmeno entrare empaticamente in sintonia con l’opera.
    Questo grazie alla presenza personaggi

    • pmm

      alla presenza di personaggi che davvero ormai contaminano tutto.
      Ah Vanessa…

  • mario

    ma come si fa a difenderla ancora? non è neanche vero che faccia le stesse cose da vent’anni. Magari! in realtà, anziché togliere, ha aggiunto, quello che all’inizio era scarno, ora è opulento, barocco. Si vede che ha fatto i soldi. Ma provate a guardare, nello stesso numero di anni, cosa hanno fatto altri nostri artisti, tipo KOunellis, Pistoletto, Anselmo, e così via. C’era un film intitolato sotto il vestito, niente. Per lei vale qualcosa di simile, sotto la buccia, niente. Perhé non ricominciamo a essere un pò più esigenti?

  • ittorio Sgarbi è un presenzialista, una persona che ama l’horror vacui. L’opera di Venezia era ridicola, mi sembrava una brutta copia di Mitorai. . Questo uso del marmo è solo un modo per andare incontro alle esigenze del mercato americano, è un operazione post neoclassica, che sa tanto di monumento funerario 800 esco…che noia …opere per mettere sul bordo piscina delle signore bene di los angeles o di miami..o yes i have a vanessa beecroft in the garden…near the pool..che noia…

  • L’opera di Venezia era ridicola, mi sembrava una brutta copia di Mitorai. . Questo uso del marmo è solo un modo per andare incontro alle esigenze del mercato americano, è un operazione post neoclassica, che sa tanto di monumento funerario 800 esco…che noia …opere per mettere sul bordo piscina delle signore bene di los angeles o di miami..o yes i have a vanessa beecroft in the garden…near the pool..che noia…

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