Senza tanti giri di parole: Sgarbi non vi è piaciuto. Ma adesso giochiamo a “Io al posto suo avrei invitato…”

Ma insomma, vogliamo provare ad ampliare un po’ il dibattito? Ormai è un mantra: brutto, volgare, confusionario, dopolavorista, e chi più ne ha più ne metta. Il Padiglione Italia di Vittorio Sgarbi non è piaciuto, quasi a nessuno. Eppure il qualunquismo è sempre alle porte: lo sappiamo bene, ha poco senso chiedere, di punto in […]

Ma insomma, vogliamo provare ad ampliare un po’ il dibattito? Ormai è un mantra: brutto, volgare, confusionario, dopolavorista, e chi più ne ha più ne metta. Il Padiglione Italia di Vittorio Sgarbi non è piaciuto, quasi a nessuno. Eppure il qualunquismo è sempre alle porte: lo sappiamo bene, ha poco senso chiedere, di punto in bianco, “Ma tu al posto suo chi avresti invitato, che mostra avresti proposto?”. Ma possibile che nessuno, ma proprio nessuno nessuno, abbia azzardato una qualche idea in positivo? Neanche come boutade, come “voce dal sen fuggita”?
E allora ci pensa Artribune, che trasforma la cosa in un gioco. E quindi potete anche azzardare, tanto è un gioco. Forza, possibile che siete capaci soltanto di distruggere? Possibile che in mente non abbiate idea di un giovane artista, o di una selezione dal taglio particolare, che secondo voi – non trascurando che si tratta di un’edizione che comunque cade nel 150mo dell’Unità d’Italia – avrebbe degnamente rappresentato l’Italia alla Biennale? Fatevi sotto, il ministro Galan quanto prima – speriamo – inizierà a pensare al curatore dell’edizione 45, magari gli passiamo il dossier…

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  • chica

    il gioco è divertente. visto che è solo un gioco mi consento di giocare. i nomi li lascio gli Esperti. In quanto semplice visitatore dico solo quale esperienza avrei voluto vivere. Nel padiglione avrei voluto un confronto fra un architetto e un artista concettuale. avrei voluto vedere uno spazio che sucita e stimola il movimento della riflessione in dialogo con opere che aprono domande su chi siamo, dove andiamo, in quanto italiani, in quanto uomini. A partire da questo spazio ed in relazione a questo, poi, avrei voluto vedere le mostre in città. Mostre personali, ognuna in un proprio spazio, di alcuni artisti il cui lavoro è una ricerca che va a specificare, approfondire e sfaccettare gli ambiti di riflessione porposti nel padiglione. Ma questo è solo il desiderio di un semplice visitatore inesperto.

  • Roxy

    I criteri di selezione degli artisti possono essere vari e tutti opinabili, ma sicuramente andavano presentati lavori inediti concepiti e realizzati per l’occasione, che si integrassero con lo spazio e che rispecchiassero le ricerche più recenti in termini di contenuti e di materiali.

  • Cara Redazione, continuate a fare lapsus froidiani. Non è piaciuto Sgarbi? Ha esposto Sgarbi la Padiglione Italia? Non mi sembra. Ecco, questo lapsus continua ad essere sintomo di una crisi di ruolo profonda dell’artista come comunemente inteso. Mentre scrivo i giovani artisti sembrano arredatori colti che propongono immaginari parificabili alla Maison du Monde. Il vero artisa del padiglione Italia è stato Sgarbi, confermando (in modo assai volgare) una necessaria ridefinizione di ruolo dell’artista.

    Il punto non è il curatore ma i contenuti. E su questi c’è una crisi italiana ma anche internazionale, e se non ve ne rendete conto continuerete a vivere nel precariato divisi tra 2-3 lavori per poter fare la Redazione. Eviterei di continuare a fare finta di niente.

    james dao

    • hm

      froidiani? dai morsi ma perchè hai abbondonato il tuo bel nome luchetto?

      • commentatore dislessico

        Rossi non è pagato per i suoi contributi come “commentatore di successo”

        e gli rode

        molto.

        Quindi utilizza una discutibile coralità per colpire X:
        (finte email sul suo blog per togliersi qualche sassolino nei confronti di T.
        e/o
        commenti con altri “pseudonimi “ per argomentare “rigorosamente” circa la professionalità della redazioni _ doppi tripli lavoratori…)

        Vi ricordate quando annunciava la rubrica di pancia su “artribune”?
        Forse non gliel’hanno data
        o non gliel’hanno pagata
        quindi il Nostro spettatore di successo si inacidisce, si …

        Reagì allo stesso modo pure con le mancate collaborazioni (retribuite) con FA:
        lì il direttore faceva un po’ di tutto
        e per Rossi non si può fare
        non è professionale
        non…

        Rossi non riesce a mantenersi con il sistema
        per mantenersi a distanza dal sistema

        aaah
        il ruolo dell’artista in crisi…

        • nonsopiùcomefareperfarmicagare

          magari fosse un commentatore di successo, se non leccasse a destra e a manca in cerca di interlocutori del sistema da cui dice di voler mantenere le distanze forse sarebbe anche credibile.

  • G.G.

    AVERE IL CORAGGIO DI AFFIDARE IL PADIGLIONE AD UN UNICO ARTISTA. QUALUNQUE ESSO SIA.

    • feu

      quoto

  • hm

    – Forza, possibile che siete capaci soltanto di distruggere? –

    qual è il problema noi non possiamo distruggere e pisciarvi addosso mentre copialan con le sue opere assenti distruttive e nichiliste alla torno subito vs piccioni scagazzanti va bene? vi meritavate 50 padiglioni di torno subito e altri 50 stand di profumi greed vezzosi . solo così sareste stati in pace con voi stessi . in alternativa anche vascellari che calcia una palla nella laguna di venezia e la va a rincorrere a nuoto col suo cane e un prete che lo attende a riva . very smart .

  • Bel giochino, fortemente biased “Sgarbi non vi è piaciuto” … e chi l’ha detto che non sia piaciuto? Fondamentalmente non è piaciuto l’allestimrnto he non è di Sgarbi!! Non è piaciuta la scelta dei lavori (a parte il fatto che, in realtá, nessuno ne ha parlato, fermanfosi tutti all’Italianissimo : Sgarbi si, Sgarbi no) che, ancora, non è di Sgarbi. Non è piaciuto l’affastellamento e l’affollamento, che non era necessario all’idea, un 20/30% in meno di lavori avrebbe giovato. Ma l’idea è piaciuta a molti e ancmolai uni dei critici che si son espressi negativamente (anche Barrilli, a leggere tra le righei) non la scartano a priori. Infine, “voi chi avreste invitato?” suggerisce ed indirizza verso la soluzione del “Padiglione classico” con uno, due o comunque pochissimi artisti invitati! E allora, giochino per giochino, io ne propongo un altro, che da un punto di vista “critico” mi pare molto piú interessante e stimolante: Voi come avreste realizzata l’idea di Sgarbi?

  • Fra.Gio.

    in due anni poteva realizzare questa idea in modo più consono e sicuramente con meno fiato sul collo.
    Immaginatevi un treno della biennale di Venezia che avrebbe potuto toccare tutte le “stazioni” dei padiglioni nelle varie regioni… colmi di collezionisti da tutto il mondo, giornalisti, artisti…mostre e performance. Una sorta di ampliamento del treno di Cage che il 26 giugno di qualche anno (1978) fa partì da Bologna.

    Un evento continuo fino a tutta la durata della biennale stessa che avrebbe sicuramente consumato molti fondi ma avrebbe portato altrettanto turismo e interesse per qualcosa di inedito.

    Comunque resto dell’opinione che questa di Sgarbi è una buonissima idea, la realizzazione è un po’ claudicante… ma cosa non lo è ormai? Non è una giustificazione, ma conoscere il passato delle varie biennali sarebbe cosa buona e giusta per poter comparare il resto delle edizioni con l’attuale.

    E se qualcuno ricorda, non dico tutte, ma almeno due o tre edizioni passate… allora occorre drindare alla salute di Sgarbi, quantomeno, ideatore di un nuovo modo di pensare la Biennale.

  • enzo

    L’idea di Sgarbi, per le mostre regionali, seppure populista, poteva essere buona: operare una mappatura dello stato dell’arte. Un tempo esistevano le Sindacali, che consentivano a pittori, anche decorosi, di avere visibilità. E allora, avrei scelto per ogni provincia un addetto ai lavori ( critico, direttore di museo ), e un coordinatore; i quali tutti avrebbero dovuto lavorare in sinergia, con incontri e scambio di opinioni. E sopratutto con tempi più ampi. Mentre invece per la partecipazione a Venezia, l’idea degli intellettuali sarebbe anche potuta passare, a patto di avere notizia che l’intellettuale proposto per la scelta avesse almeno il minimo di conoscenza del problema. Invitare critici d’arte e attori che, per loro stessa ammissione, dipingono da pittori della domenica, da dilettanti non ha molto senso: la Biennale non è, non dovrebbe essere una Expo arte. Ernesto Galli Della Loggia ha invitato Adriana Asti. Ecco quello che leggo sul Corriere della sera.it: Adriana Asti utilizza la quiete dell’ estate “per diventare una appassionata pittrice della domenica”. Ha gia’ esposto a La Tartaruga e in altre gallerie. “Dipingo le immagini della realta’ . spiega . ma le vesto di fantasia: cagnolini con pantofole rosa, farfalle con colori simili ad abiti da sera, salotti romani ritratti come acquarelli ottocenteschi. La pittura e’ confinata allo spazio delle vacanze” . Adriana Asti è una grande attrice, ma credo che la sua partecipazione alla biennale sia una forzatura.

    • zugadlon

      Io pensavo addirittura che la scelta di Ernesto Galli Della Loggia fosse un favore fatto ad una conoscente,chessò….una coinquilina,la sua domestica,la sua manicure,ecc…. Non avevo associato il nome di Adriana Asti alla brava attice,che mai avrei immaginato potesse dipingere opere come quella esposta in Biennale. Infatti ritenevo che chi si dedica all’arte,pur se solo recitando,difficilmente avrebbe potuto partorire croste come il cagnolino con le scarpe rosa….

  • LorenzoMarras

    Faccio notare alla Redazione che , seppure divertente, il giochino rischia di farla scivolare nello stesso difetto di personalizzazione presentato da molti lettori. Io ho letto di una intelligente idea esposta da Luciano Gerini diversi giorni fa. Bene , venendo incontro all’invito della Redazione , vedrei nella persona di Gerini la figura di prossimo direttore del Padiglione Italia.

    • Garzie Lorenzo, mi fa davvero piacere che la mia idea, che in fondo era solo un “ripensamento” dell’idea di Sgarbi, ti sia piaciuta e ti ringrazio per la stima …ma non esageriamo !!

      • LorenzoMarras

        Luciano, ma figurati esagero raramente. Non mi ero reso conto che la Redazione chiedeva una lista di artisti da invitare ed io frettolosamente ho interpretato che chiedessero uno al posto suo.
        Vabbe’, se fosse stato cosi, ci stava eh.
        ciao.

  • LorenzoMarras

    Chiedo le dovute scuse alla Redazione, ho letto troppo in fretta l’articolo e aime’ ho preso fischi per fiaschi.

  • stefania

    Mi è piaciuto Guido Fabrizi, mi è piaciuta la sua lettera, ho visto il suo sito, bene.

    Detto questo mi piace Domenico Cordì