Richie & Anish. Al Grand Palais il Leviatano si fa electro… Ed è subito party

Se l’ultima fatica milanese di Anish Kapoor lascia il pubblico un po’ scontento, per via di qualche problemino tecnico, a Parigi il suo Leviatano allestito al Grand Palais continua a far faville. Ma come se non bastasse la forza calamitante della titanica scultura, l’artista ha pensato bene di costruirci intorno un evento speciale, di quelli […]

Red – Richie Hawtin facing the Leviathan of Anish Kapoor - photo by Pierre Emmanuel Rastoin

Se l’ultima fatica milanese di Anish Kapoor lascia il pubblico un po’ scontento, per via di qualche problemino tecnico, a Parigi il suo Leviatano allestito al Grand Palais continua a far faville. Ma come se non bastasse la forza calamitante della titanica scultura, l’artista ha pensato bene di costruirci intorno un evento speciale, di quelli che convogliano folle di fan entusiasti.
Martedì 21 giugno, a partire dalle 20, il purpureo Leviathan si è tramutato nell’insolito palcoscenico di un live set d’eccezione: in consolle il grande Richie Hawtin, dj e producer canadese, stella della techno internazionale a partire dagli anni Novanta, già avvezzo a show dal forte impatto scenografico, impreziositi da installazioni video e luminose mozzafiato. Stavolta, però, si è trattato di una roba davvero straordinaria, inserita nel programma della Fete de la Musique, manifestazione sostenuta dal Ministero della cultura francese.

In occasione del suo Red – Richie Hawtin facing the Leviathan of Anish Kapoor, il musicista ha commentato: “Anish Kapoor ha avuto una grande influenza sul mio lavoro, fin dal 1998 quando pubblicai, come Plastikman, l’album Consumed. La raffinatezza del colore e della percezione, e la dimensione della sua ricerca, mi ha sempre incuriosito, ricordandomi il mio modo di intendere le caratteristiche acustiche del mio lavoro. Avere l’opportunità di esibirsi in presenza dell’installazione Leviathan di Mr. Kapoor al Grand Palais non è solo una sfida artistica, ma anche un onore incredibile“.
Giusto per farvi mangiare ulteriormente le mani, a tutti voi che non c’eravate, eccovi un po’ di foto e un piccolo video artigianale rubato in mezzo al pubblico in delirio…

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.