Picasso e la ricerca scientifica. Ritratto di Marie-Therese Walter in asta a favore dell’Università di Sydney

Picasso? Aiuta la ricerca scientifica. Uno dei ritratti dell’amante del grande Pablo, Marie-Therese Walter, donato lo scorso anno da un anonimo benefattore all’Università di Sydney a condizione che il ricavato della vendita fosse destinato alla ricerca, sarà infatti messo all’asta per finanziare i dipartimenti di studio su obesità, diabete e disturbi cardiovascolari. Il dipinto del […]

Jeune fille endormie di Picasso, l’opera offerta all’asta

Picasso? Aiuta la ricerca scientifica. Uno dei ritratti dell’amante del grande Pablo, Marie-Therese Walter, donato lo scorso anno da un anonimo benefattore all’Università di Sydney a condizione che il ricavato della vendita fosse destinato alla ricerca, sarà infatti messo all’asta per finanziare i dipartimenti di studio su obesità, diabete e disturbi cardiovascolari. Il dipinto del 1935, Jeune fille endormie, è un intimo ritratto di una delle amanti di Picasso, Marie-Therese Walter, mentre dorme appoggiata alle sue braccia incrociate, realizzato con forti colori tipicamente espressionisti.
Dalla vendita di questo capolavoro Christie’s Londra si aspetta di totalizzare più di 19 milioni di dollari nell’asta del 21 giugno. Originariamente il ritratto venne acquistato da Walter P. Chrysler Jr per poi esser rivenduta all’anonimo benefattore. Le uniche occasioni in cui è stato esposto al pubblico sono state nel 1939 per la retrospettiva dedicata a Picasso al MoMa di New York, e nella mostra della Chrysler Collection nel 1941, per poi sparire nella collezione privata. Il ritratto verrà presentato all’asta per la prima volta.
Lo scorso maggio un altro ritratto di Marie-Therese è stato battuto per 106 milioni di dollari, record assoluto delle opere vendute in asta, e questo mese un ritratto più semplice verrà presentato da Sotheby’s New York a 35 milioni.

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.