Lo Strillone: le case dell’arte a Venezia su La Stampa. E poi Daverio, Hirst, Biennale…

Philippe Daverio chiama Italia: intervista su Europa che riprende l’intervento del nostro in occasione del party lagunare per i 25 anni di Art e Dossier. C’è da salvare il patrimonio artistico del Belpaese: cominciando con l’introduzione del termine eredità, che implica un carico emotivo diverso. Più rispettoso. Firenze saluta Hirst: il suo teschio chiude il […]

Quotidiani
Quotidiani

Philippe Daverio chiama Italia: intervista su Europa che riprende l’intervento del nostro in occasione del party lagunare per i 25 anni di Art e Dossier. C’è da salvare il patrimonio artistico del Belpaese: cominciando con l’introduzione del termine eredità, che implica un carico emotivo diverso. Più rispettoso.

Firenze saluta Hirst: il suo teschio chiude il periodo di esposizione a Palazzo Vecchio e Il Secolo d’Italia non gli risparmia un fondo caustico e corrosivo. È con un’intervista che Quotidiano Nazionale festeggia i cinquant’anni di fotografia di Franco Fontana.
Orgoglio veneto per La Padania, che gongola davanti ai Tintoretto voluti dalla Curiger in Biennale; Biennale sezionata – massacrata? – nell’appuntamento settimanale de Il Fatto Quotidiano con Saturno. Contorni lagunari su Libero: Francesco Borgonovo sguazza nei retroscena e fa del sano gossip tra le calli.
E chez Pinault finisce pure La Stampa che si passa in gondola tutto il Canal Grande: gustoso il reportage sulle case dell’arte che si specchiano sul serpentone d’acqua che taglia Venezia. Gribaudo, Marotta, Icaro, Veneziano; Marchelli “il Vinicio Capossela dell’arte italiana”; Kounellis. Martinelli, Pesce,  Marras e Coltro. Quetsa la top ten biennalistica selezionata su Il Giornale da Luca Beatrice. Che spende una parola buona anche per Rabarama.
Per Corriere della Sera Pierluigi Panza incontra Murakami; fondo dedicato alla cattedrale di bambù dei fratelli Starn a Casa Artom.

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Renato C.

    Grande!!! Il commento più intelligente che abbia sentito sulla Biennale!!! Il commento più intelligente che io abbia sentito su qualsiai mostra, non solo la Biennale!!!