Lo Strillone: blitz dell’Unità in Vaticano. E poi Baselitz, Eccher, Padiglione Piemonte…

Arte e artigianato, arte “è” artigianato. La Padania festeggia la riapertura, dopo accurato restauro, del Museo del Merletto di Burano: in mostra 150 pezzi di alta manifattura dalla collezione della scuola locale. Altra riapertura in Veneto: Il Secolo d’Italia ci porta a Luvigliano di Torreglia, Colli Euganei. Il FAI restituisce ala collettività la cinquecentesca Villa […]

Quotidiani
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Arte e artigianato, arte “è” artigianato. La Padania festeggia la riapertura, dopo accurato restauro, del Museo del Merletto di Burano: in mostra 150 pezzi di alta manifattura dalla collezione della scuola locale.

Altra riapertura in Veneto: Il Secolo d’Italia ci porta a Luvigliano di Torreglia, Colli Euganei. Il FAI restituisce ala collettività la cinquecentesca Villa dei Vescovi, nella quale mise lo zampino anche Giulio Romano.

L’Unità fa un salto a piazza San Pietro: visita in anteprima per la permanente con i cartoni disegnati da Matisse per la cappella del Rosario di Vence; ed annuncia l’autografo del Cristo della Misericordia: l’opera conservata ai Vaticani non è una copia, ma un Correggio autentico.

Baselitz in mostra a Villa Borghese, con intervento spettacolare all’Uccelliera su Avvenire. Un convegno a Milano, lanciato a tutta pagina su Corriere della Sera, invita a studiare i percorsi di restituzione delle opere d’arte trafugate dai nazisti nel corso dell’ultima guerra.

Il primo piano de La Repubblica è tutto per la collettiva che Danilo Eccher porta alla GAM i Torino. Dopo la sfilza di lettere ed outing che motivano i perché dei rifiuti da parte degli artisti ad esporre in Sgarbeide, ecco la voce di chi dice sì: il perché e il percome di Guido Fabrizio su Il Giornale.

Tutto quello che si poteva dire e non dire sul Padiglione piemontese è già stato anticipato su Artribune: utile reprise, oggi, su La Stampa. Che ci porta pure a Londra per la grande mostra – tra arte e proto design – sul Movimento Estetico.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • gdb

    ma vogliamo parlare e commentare l’articolo di guido fabrizio sul giornale? secondo me fa riflettere