L’Armata Rossa in versione Pop. Un misterioso creativo di strada “reinterpreta” un monumento al centro di Sofia…

Al loro risveglio, domenica scorsa, i cittadini di Sofia hanno trovato, in una delle piazze principali della città, uno sgargiante monumento alla cultura pop di matrice statunitense. Un anonimo – subito ribattezzato dalla stampa “il Banksy bulgaro” – ha infatti sapientemente trasformato un gruppo scultoreo dedicato all’Armata Rossa in un’accolita di supereroi e personaggi popolari: […]

Il monumento apparso a Sofia (Photo by Soho42 on Flickr)

Al loro risveglio, domenica scorsa, i cittadini di Sofia hanno trovato, in una delle piazze principali della città, uno sgargiante monumento alla cultura pop di matrice statunitense. Un anonimo – subito ribattezzato dalla stampa “il Banksy bulgaro” – ha infatti sapientemente trasformato un gruppo scultoreo dedicato all’Armata Rossa in un’accolita di supereroi e personaggi popolari: Superman, Babbo Natale, Ronald McDonald, il Joker, Captain America, Wolverine e Wonder Woman.
Se sia un artista o soltanto un vandalo, giudicate voi. Di certo l’esecuzione è impeccabile e il senso polemico dell’azione altrettanto chiaro (la scritta sotto recita “Al passo con i tempi”).
Il Ministro della Cultura bulgaro, assicurando che il monumento verrà ripulito al più presto (forse oggi stesso), non ha avuto esitazioni e ha bollato l’intervento come puro atto distruttivo: “Noi bulgari siamo guidati da questa sorta di forza distruttiva quando si tratta di monumenti di epoca socialista”.

– Valentina Tanni

Altri immagini del monumento

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.
  • guido

    Bell’ntervento performativo! Chissà chi è?