Gaetano Pesce e il sex appeal dell’organico. La musa di Sgarbi monopolizza l’attenzione al vernissage del Padiglione Italia…

Un uomo e una donna in costume adamitico adagiati su grandi sculture-poltrona davanti al Padiglione Italia. È la “performance” di Gaetano Pesce, storico architetto e designer veneziano, segnalato da Alain Elkann e autore anche dell’opera “simbolo” dello sgangherato Padiglione Italia, la rubiconda e sgocciolante penisola italiana crocifissa. La prorompente ragazza bionda però ci sembra di […]

Performance di Gaetano Pesce - Padiglione Italia - Biennale di Venezia 2011
Performance di Gaetano Pesce - Padiglione Italia - Biennale di Venezia 2011

Un uomo e una donna in costume adamitico adagiati su grandi sculture-poltrona davanti al Padiglione Italia. È la “performance” di Gaetano Pesce, storico architetto e designer veneziano, segnalato da Alain Elkann e autore anche dell’opera “simbolo” dello sgangherato Padiglione Italia, la rubiconda e sgocciolante penisola italiana crocifissa.
La prorompente ragazza bionda però ci sembra di conoscerla: è Vittoria Risi, pornostar e “musa” di Vittorio Sgarbi, che già l’aveva invitata a posare nuda lo scorso anno in occasione della mostra di Giorgione per un improbabile tableau vivant.
Secondo Pesce, però “sono solo due amici” e il significato dell’azione è quello di sottolineare l’organicità dei materiali di cui è fatta l’opera… Vi convince? Sentite la spiegazione direttamente dalla sua voce in questa videointervista che abbiamo raccolto poco fa.

  • franci

    pesce all’ennesima potenza che va un po’ verso cronemberg
    tette sintetiche su silicone a vermoni dallo schiacciapatate.
    il maschio invece cos’ha di plastico (di plastica)?
    allora personalmente ci vedevo meglio un esemplare maschio “stile corona”?
    e i due fori sullo schienale?

  • hm

    non ho capito di quale materiale organico sarebbero costituite le sedie, interiora di pesce? vermi sottomarini?

  • :))))))) l’organico è qualcosa di abbastanza importante…..meraviglioso

  • hm

    sì ma allora tanto valeva metterci un video porno e installare una dark room, non capisco di quale materiale organico sarebbero composte le sedie . chi sa parli .

  • Elisa

    un omaggio all’amico nano dei festeggiamenti di arcore. la motivazione di Pesce è cosi’ profonda da commuoverci. che professionalità che idee. w l’italia. anche lui sotto effetto di viagra ?

  • Fabrizio Spinella

    Sarebbe stato meglio esibire una simil Deborah Caprioglio degli anni golosi e un simil Roberto Bolle dei nostri giorni, e di fronte a siffatte sembianze vive invitare il pubblico a non nascondere il desiderio e l’eccitazione, attraverso il voyeurismo plein air consentito soprattutto agli adolescenti, la cui crescita viene così aiutata. D’altronde, il limite dell’arte contemporanea è ormai scoperto: a dispetto dei matematici, la vera materia dell’espressività artistica rimane sempre il corpo, come nel Rinascimento, il corpo denso di umori, di passioni, di tempo, di sangue, spogliato e buttato nella discarica degli inerti a dar loro significato. Nella decomposizione generale dell’epoca dei rifiuti, ogni mostra è un cimitero visitato da vivi che attendono di farne parte.
    (Riproduzione consentita citando la fonte)

  • Nicola Nuti

    Più Festival del silicone che Biennale!

  • SAVINO MARSEGLIA (spirito libero)

    Quanti sprechi di risorse pubbliche per un popolo che non arriva in fondo al mese…Mentre pochi si godono questo spettacolo mortifero in onda in a Venezia. Se fosse il popolo a decidere, quale città eleggerebbe a festival dell’arte catafalchica? Quale organizzatore lo vorrebbe come curatore dell’esercito del popolo dell’arte e dei mestieri? E’ conoscerebbe artisti disposti a sacrificarsi per accultrare un popolo tra i più incolti e incivili d’Europa? Che cosa ha fatto di male il popolo italiano per meritarsi una simile pena? Chi è il responsabile che l’ha fatto regredire, condannandolo ad assistere in tale miseria? Spiacente, signori ,della cultura italiota, ma non mi è permesso di rispondere a questi interrogativi.

    • RICCARDO SALDARELLI (uno che si occupa a vario titolo di arte da 50 anni)

      sono perfettamente d’accordo sull’analisi socio economica fatta da “spirito libero” di questa kermesse pressochè inutile e utilizzata soltanto dal “mercato occulto” di oggetti o situazioni forzatamente definite “arte” dai pochi soloni “addetti ai lavori” servitori di una pseudo cultura inventata esclusivamente per creare danaro e movimento di danaro per pochi, anzi pochissimi … non è questa la cultura … a differenza del cinema che è un prodotto accessibile a tutti …

  • gp

    Orrore! lui è bravo, ma…quest’opera sembra uscito da un personaggio di Guzzanti… presa pari-pari senza cambiare nulla sarebbe diventata un cult in una trasmissione della Dandini…l’anti Mutandari. …però però, Pesce ne esce in modo geniale, perchè non so se fatto apposta o per caso, ma quest’opera descrive appieno il PAdiglione Italia…e silenziosamente si fa simbolo-emblema di questo padioglione. un padiglione che fa orrore….

  • Ibban

    La banalità arriva ovunque. Pesce giustifica la presenza del nudo in modo superficiale e non spiega quello che tutti vorrebbero sapere: ma di che c**** so fatte ste sedie? Come può essere utilizzato questo materiale organico? O serve solo a farci appoggiare chiappe nude? Alla fine un paio di tette interessano più dell’opera stessa. Sta kermesse è la solita messa in scena fatta solo per alzare qualche soldo e farsi pubblicità. Arte? Per favore basta!

  • La Risi è organicamente perfetta, mentre il pesce è bollito.

  • Ron

    She is everything + an angel !