Fondazione Fotografia Modena, verso il battesimo ufficiale. Con qualche nuvoletta (molto italiana) all’orizzonte…

È in dirittura d’arrivo a Modena la Fondazione Fotografia voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e affidata a Filippo Maggia. Ma non c’era già?, vi chiederete. Non proprio, e non a caso – tanto per citare un dato molto pratico – l’amicizia su Facebook al momento ve la chiede “Cassa di Risparmio”. L’attività […]

La facciata dell'ex Ospedale Sant'Agostino di Modena

È in dirittura d’arrivo a Modena la Fondazione Fotografia voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e affidata a Filippo Maggia. Ma non c’era già?, vi chiederete. Non proprio, e non a caso – tanto per citare un dato molto pratico – l’amicizia su Facebook al momento ve la chiede “Cassa di Risparmio”. L’attività è iniziata nel 2007, ma è solo ora che sta per essere istituito un apposito ente di gestione per il progetto, che dovrà essere uno dei fiori all’occhiello del nascente polo culturale Sant’Agostino (24mila mq dell’ex ospedale settecentesco rivoluzionati dal progetto di Gae Aulenti). La Fondazione Fotografia, che già vanta un’invidiabile collezione (circa 800 opere di 130 artisti), diverse attività di scambio internazionale e si appresta a lanciare un master il prossimo autunno, potrà contare su una dotazione in media di 1 milione e mezzo di euro annui, di cui 500mila per le acquisizioni, non paragonabili a nessun altro ente cittadino.
Ma le polemiche non mancano. Si è cominciato con quelle per i tagli della Fondazione bancaria nel sostegno a tutti i settori del welfare, che si attesterebbero sul 30% a favore invece di arte, beni culturali e ricerca scientifica (che subiscono tagli intorno al 3%): la risposta del presidente Landi è stata che “gli interventi nel sociale coprono comunque oltre la metà delle risorse erogate”, e che “la Fondazione Fotografia sarà un’opportunità di lavoro e apprendimento per i giovani con ricadute positive anche di tipo economico”. Poi è stata la volta del Consiglio comunale e del PD locale: è opportuno per la città – si chiedono – questo concentramento di risorse? E il Comune, come partner, avrà voce in capitolo sulle scelte di indirizzo o le dovrà subire? Infine sono arrivate le polemiche sul Fotomuseo Panini, che verrà assorbito con un taglio del personale: non si sa ancora infatti dove finiranno e che ruolo avranno i fondi storici pubblici e privati che lì erano stati depositati, come quello dell’Istituto d’arte Venturi, il cui preside ha chiesto pubblicamente chiarimenti.
In attesa di risposte, e nella speranza che le pur legittime osservazioni non ostacolino un progetto ambizioso e potenzialmente molto forte, l’attività prosegue, con l’appena inaugurata rassegna International departures 2011, la dedicata ai tre progetti per giovani artisti italiani ed europei Gate 11, AIR e Special.

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