Countdown per le iscrizioni al Premio Celeste, che per il 2011 parlerà un po’ bolognese

La prima novità dell’edizione 2011 è legata al nome della curatrice, Gabi Scardi, che continua il lavoro portato avanti prima da Gianluca Marziani, e successivamente da Julia Draganovic. Ed anche al rinnovato comitato di selezione, formato da critici e curatori come Katia Anguelova, Federica Bueti, Lorenzo Canova, Alessandro Demma, Alessandro Facente, Isabella Falbo, Alessandra Ferlito, […]

La prima novità dell’edizione 2011 è legata al nome della curatrice, Gabi Scardi, che continua il lavoro portato avanti prima da Gianluca Marziani, e successivamente da Julia Draganovic. Ed anche al rinnovato comitato di selezione, formato da critici e curatori come Katia Anguelova, Federica Bueti, Lorenzo Canova, Alessandro Demma, Alessandro Facente, Isabella Falbo, Alessandra Ferlito, Antonio Grulli, Arabella Natalini, Anita Pepe, Domenico Quaranta, Visual Container (Giorgio Fedeli e Alessandra Arnò), ai quali spetta il ruolo di selezionare i quaranta finalisti.
Parliamo del Premio Celeste, strutturato come sempre nelle quattro categorie Pittura, Installazione & Scultura, Fotografia & Grafica digitale e Video & Animazione, che assegnano un montepremi complessivo di 20mila euro, per il quale le iscrizioni sono aperte fino al 30 giugno.
La giuria è composta da Gabi Scardi, Marco Bazzini, Elena Forin. Quest’anno inoltre, sarà legata al Premio Celeste anche l’iscrizione alla sezione arti visive del concorso Iceberg-giovani artisti a Bologna: verrà selezionato dalla giuria del Celeste un artista under 30 della regione in ogni categoria del premio, e i vincitori saranno inseriti nella mostra e nel catalogo, oltre a ricevere un premio di mille euro.
La mostra del Premio, con le opere dei quaranta finalisti, si svolgerà dall’8 al 16 ottobre prossimi a Bologna, nella Sala Mostre del Museo Civico Archeologico, dove la sera di sabato 8 ottobre saranno annunciati i vincitori e consegnati i premi.

www.premioceleste.it

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  • apostolo

    ma vi siete accorti che è a pagamento? Come al solito per fare manifestazioni, alcuni furbetti (ma ahimé sono sempre più spesso) succhiano soldi dagli artisti

    • nemesi

      evidentemente c’è qualche arrtista che è disposto a pagare…
      chi è furbo e chi è stupido?

  • lorenzo canova

    per sopraggiunti e inderogabili impegni lavorativi ho comunicato che non farò parte del comitato di selezione del premio celeste, Lorenzo Canova

  • Mi domando, come sempre come funzionerà questo Comitato di selezione: andrà in giro per l’Italia, regione per regione, a visitare gli studi, oppure dal proprio studiolo, sceglierà i soliti noti, magari dalle ? liste del mercato dell’arte? Vedremo finalmente anche in Sardegna i critici che contano? Andranno almeno al Masedu di Sassari a vedere la Biennale sarda. Chiedo con quale criterio questo – e gli altri – comitato potrà selezionare gli artisti , ignorando intere regioni: Vorrei una risposta. Pantoli

    • nemesi

      leggi il bando Pantoli.

  • Renato

    Io credo che la dobbiate smettere con quest’ipocrisia che l’artista che “non paga” è quello che vale!! Molti artisti pagano semplicemente “in natura”, altri fanno gli schiavi per mesi, altri ancora pagano Alti e Altri prezzi e sono scelti in base a “piaceri e favori” fatti o ricevuti da “chi crede in loro” ! Paradossalmente , un artista che paga un proprio spazio espositivo (come d’altronde fanno galleristi spesso molto ignoranti in materia d’arte contemporanea e non solo…) è molto più libero dei “prediletti del sistema” – non ha leccato il c_ _ o a nessuno, non è merce di scambio e anche se fatica a far emergere il proprio lavoro , ha comunque la possibilità di farlo conoscere!
    Premio Celeste mi risulta essere ideato da persone competenti ed è una bellissima vetrina poi…se come sempre accade nei concorsi a “premi” i critici in giuria premiano ” i propri artisti ” , quello è un rischio da correre per chi, comunque decide di sottoporsi al famoso “insindacabile giudizio” degli esperti.
    Se poi si sceglie di non partecipare a questi eventi perchè hanno un costo , le altre strade per fare gli artisti sono o lavorare in autonomia, pagando comunque spazi espositivi, oppure entrare nelle grazie di qualche potente .