Che atmosferina, in tutta Europa… Artisti francesi sulle barricate a difesa del direttore di Villa Arson di Nizza

“Una manovra rozza ed eticamente inaccettabile, purtroppo nello spirito dei tempi. Ma qui c’è una vittima, e riteniamo intollerabile che si possa essere cacciati in modo tanto brutale per le decisioni di una gerarchia”. Così un gruppo di artisti francesi parla del licenziamento di Eric Mangion dalla direzione del centro d’arte di Villa Arson, a […]

Una veduta di Villa Arson a Nizza

Una manovra rozza ed eticamente inaccettabile, purtroppo nello spirito dei tempi. Ma qui c’è una vittima, e riteniamo intollerabile che si possa essere cacciati in modo tanto brutale per le decisioni di una gerarchia”. Così un gruppo di artisti francesi parla del licenziamento di Eric Mangion dalla direzione del centro d’arte di Villa Arson, a Nizza, e lancia una petizione per raccogliere firme – attualmente ce ne sono 648 – contro la decisione.
Come si è arrivati al licenziamento? Le bizantine motivazioni ufficiali parlano di unità amministrativa del centro d’arte con la scuola annessa a Villa Arson, e quindi dell’impossibilità burocratica che il centro abbia un direttore a parte. Ma i sentiments, che Artribune ha verificato con alcuni dei promotori della protesta, dicono di una scelta tutta politica che arriva direttamente dal Ministero della Cultura, e che porterà lentamente a indebolire il centro d’arte nizzardo.
In quasi sei anni – testimoniano i promotori della petizione, che chiunque può sottoscrivere nel link qui sotto  -, Mangion da contribuito alla crescita della comunità grazie a un’intensa attività artistica e intellettuale, con tante mostre acclamate sia in Francia che all’estero”.

Firma la petizione

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