Basel Updates: quando galleria fa rima con tecnologia. ArtBinder porta l’arte su iPad

Basilea è anche preview delle innovazioni tecnologiche rivolte al sistema artistico. Art.sy, costruito per connettere gli utenti con artisti e galleristi, è stato lanciato questa settimana. Paddle8, sito che offre mostre mensili di opere in vendita, verrà lanciato il 22 giugno. O ancora, la recente applicazione di Gagosian. Ma ciò che ha rapito i grandi […]

Basilea è anche preview delle innovazioni tecnologiche rivolte al sistema artistico. Art.sy, costruito per connettere gli utenti con artisti e galleristi, è stato lanciato questa settimana. Paddle8, sito che offre mostre mensili di opere in vendita, verrà lanciato il 22 giugno. O ancora, la recente applicazione di Gagosian. Ma ciò che ha rapito i grandi galleristi è ArtBinder, la nuova applicazione per iPad. Il programma vuole rimpiazzare i raccoglitori fisici pieni di immagini e di prezzi, che i galleristi si trascinano dietro agli appuntamenti e alle fiere.
iPhoto, l’unico strumento disponibile fino a poco fa, non era sufficiente ad organizzare le foto coerentemente e impegnava troppo tempo per impostarlo. Diversamente dai software fotografici, ArtBinder mostra simultaneamente immagine e informazioni correlate. Inoltre l’iPad può venire sincronizzato con il computer principale tramite wireless e spedire le informazioni ad un collezionista attraverso un semplice pulsante.
Gli ideatori hanno proposto il nuovo prodotto partendo da Chelsea, offrendo una prova gratuita per 30 giorni, dopo i quali pagheranno $350 al mese o $3.600 all’anno. Già 12 grandi gallerie hanno abbracciato la nuova applicazione, da Pace a L&M, Gavin Brown, David Zwirner.

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.