Basel Updates: nazionalismi e mercato dell’arte, anche a Basilea la Bocconi sale in cattedra

Titolo: The (Artistic) Meaning Of The Art Market Value. Oggetto: i risultati di una ricerca che ha cercato di misurare la relazione tra nazionalità delle gallerie e nazionalità degli artisti presenti in cinque anni di storia della Fiera di Basilea. Il tutto, con forte caratura italica: presentato da Paola Nicolin, storica dell’arte, il talk ha […]

Titolo: The (Artistic) Meaning Of The Art Market Value. Oggetto: i risultati di una ricerca che ha cercato di misurare la relazione tra nazionalità delle gallerie e nazionalità degli artisti presenti in cinque anni di storia della Fiera di Basilea.
Il tutto, con forte caratura italica: presentato da Paola Nicolin, storica dell’arte, il talk ha visto Stefano Baia Curioni, vicepresidente del centro ASK dell’Università Bocconi, discutere con Marta Kuzman, direttrice del Centro di Arte Contemporanea di Oslo. L’obbiettivo della ricerca era capire in che modo il sistema di potere più forte nel mondo dell’arte, di cui Basilea è un’espressione principe, interpreti la globalizzazione dei mercati mondiali. E anche capire come agiscono le strategie nazionali, cioè come le gallerie di un paese lavorano con gli artisti…

Vito Calabretta

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Vito Calabretta
Sono nato in un paese di ottocento abitanti in provincia di Catanzaro, cresciuto a Ventimiglia e ho avuto una prima formazione scolastica a Mentone, in Costa Azzurra, dove ho frequentato anche il Conservatorio Municipale. Mi sono trasferito a Milano per iscrivermi a un corso universitario di Discipline Economiche e Sociali, mi ci sono laureato, ho vinto dopo anni di tentativi un dottorato di ricerca in storia della società europea. Mi è stato impedito di discutere la tesi di dottorato con l'accusa di non voler «fare lo storico, ma il Carlo Ginzburg, il Derridà, 'naltro po' il Rolanbàrt». Ne ho preso atto; nel frattempo avevo iniziato a frequentare i Seminari in Antropologia dei Poteri della École Française di Roma, avevo iniziato a collaborare con Il Manifesto e con L'Unità, a scrivere in versi e a lavorare sull'arte. Già da allora, in ogni caso, avevo iniziato a occuparmi delle stesse attività: affrontare realtà, cercare di capire qualcosa, raccontarlo. Spero di riuscire a continuare ancora.
  • N

    Marta Kuzma, non Kuzman