Basel Updates: la solita esagerata, l’Italia delle gallerie spopola ad Art Unlimited

Grande è bello, diciamocelo, se non altro perchè mette insieme le componenti creative con quel senso di monumentalità che sfida anche il contesto ambientale. E infatti ad Art Basel la sezione Unlimited è una di quelle che nessuno si perde: lanciata nel 2000 dal curatore Simon Lamunière, è riservata ad installazioni di grandi dimensioni, maxi […]

L’opera di Mario Merz presentata dalla Galerie Tschudi

Grande è bello, diciamocelo, se non altro perchè mette insieme le componenti creative con quel senso di monumentalità che sfida anche il contesto ambientale. E infatti ad Art Basel la sezione Unlimited è una di quelle che nessuno si perde: lanciata nel 2000 dal curatore Simon Lamunière, è riservata ad installazioni di grandi dimensioni, maxi sculture e proiezioni video e performance di grande respiro.
Facendo un po’ di attenzione nel vostro giro, non potrà sfuggirvi il ricorrere – fra le targhette – della Continua di San Gimignano: che infatti risulta fra le gallerie di riferimento di ben cinque artisti presenti ad Art Unlimited, da Daniel Buren a Kendell Geers, Mona Hatoum, Hans Op de Beeck e Nari Ward. Ma gli irrefrenabili toscanacci non sono certo gli unici partabandiera nostrani in questa sezione di eccellenza: fra le gallerie ci sono anche Alfonso Artiaco che lancia nell’agone Carl Andre, Massimo Minini con Anish Kapoor, Tucci Russo con Thomas Schütte.
Dall’altra parte della “barricata”, due gli artisti italiani sugli scudi: Mario Merz grazie alla Galerie Tschudi, ed il duo Masbedo – in un momento di particolare grazia, vedasi l’annunciata prossima collaborazione con la galleria Lorcan O’Neill -, qui rappresentati da Noire Contemporary Art.

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