Artiste che si abbassano l’età. Cindy Sherman pure peggio: la fa direttamente cancellare

Avete voglia, voi, a scriverci per e-mail richieste di spiegazione. “Perché nella sala dedicata alla grande artista americana Cindy Sherman non c’è riportata la data di nascita? Perché la didascalia è incompleta? Alla Biennale hanno sbagliato qualcosa?”. Parrebbe proprio di no, si narra, infatti, che la cinquantasettenne (cinquantasettenne!) startist non gradirebbe affatto rivelare i suoi […]

Avete voglia, voi, a scriverci per e-mail richieste di spiegazione. “Perché nella sala dedicata alla grande artista americana Cindy Sherman non c’è riportata la data di nascita? Perché la didascalia è incompleta? Alla Biennale hanno sbagliato qualcosa?”. Parrebbe proprio di no, si narra, infatti, che la cinquantasettenne (cinquantasettenne!) startist non gradirebbe affatto rivelare i suoi natali risalenti ai primi anni Cinquanta del millennio scorso e che espressamente abbia chiesto di eliminare l’anno dalla scheda affissa al muro. Ed in effetti, veri o falsi che siano i rumors, l’anno come potete ben vedere non c’è…

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  • non mi pare poi una gran notizia.

  • ambra nepi

    condivido il commento precedente!
    e poi non mi sembra nemmeno molto garbato rimarcare per ben due volte la sua età, e allora?

  • Flavia Canè

    Un’artista è un’artista a 20 anni come a 60, 70, 80 e cosi’ via.
    Non è certo l’età che ci fa apprezzare le sue qualità artistiche; i dati anagrafici sono solo curiosità che con l’arte non hanno niente a che fare!
    Per questo, a mio parere, l’articolo in questione è solo pettegolezzo!

  • daniele

    si senz’altro pettegolezzo, forse poco garbato, ma mi sono divertito a leggerlo.
    senz’altro la data dell’opera è ben più importante, ma anche un’idea anagrafica della “generazione” può (impropriamente) aiutare a collocare un artista.

  • Purtroppo non mi suona tanto di pettegolezzo, ma molto piú di ottuso giovanilismo: basta sfogliare qualche rivista d’arte (e non solo) scorrere i bandi dei veri premi o i “call for artists” per verificare facilmente che la parola “giovane/i” è quella piú ricorrente … in questa Italia di vecchi la ventata americana di “giovanilismo”, magari in ritardo di molti anni, è oramai diventate il vento stabile e portante. A 40 anni sei un vecchio ed a 50 ti guardano con l’aria di chiedersi “ma questo qui è ancora vivo?” … figurarsi per coloro che, superati i 60, osano ancora presentarsi in pubblico. E voi vi meravigliate se la Sherman non gradisce far sapere la sua etá? L’evidente scortesia e cattivo gusto della Redazione nel avere ritenuto di pubblicare questa sciocchezza dandole una valenza che non ha (la Sherman NON si “diminusce gli anni”… semplicemente non gradisce che la sua etá sia nota) le da’, purtroppo, piena ragione, piena solidarietá a lei e assoluto biasimo alla Redazione!!