Arte a responsabilità illimitata. Opening collettivo alla Fondazione Pistoletto di Biella, tema del 2011 il rapporto tra arte e città

Alla Fondazione Pistoletto è tradizione raggruppare opening ed eventi in un solo giorno, come un grande festa. Il d-day 2011 è oggi, con il via alla XIV edizione della rassegna annuale Arte al Centro. Tema di quest’anno, il rapporto tra arte e trasformazione urbana, di cui si parlerà alle 17,30 nel corso di una tavola […]

Giorgio Andreotta Calo'

Alla Fondazione Pistoletto è tradizione raggruppare opening ed eventi in un solo giorno, come un grande festa. Il d-day 2011 è oggi, con il via alla XIV edizione della rassegna annuale Arte al Centro. Tema di quest’anno, il rapporto tra arte e trasformazione urbana, di cui si parlerà alle 17,30 nel corso di una tavola rotonda piuttosto nutrita. Alla fine degli interventi, taglio del nastro per le mostre, tra cui spicca Artecittà, arte e trasformazione urbana, collettiva che indaga sul contribuito della cultura ai mutamenti delle città, prendendo in esame i casi di Bordeaux, Medellin, Montevarchi, San Remo, Stavanger, Torino (qui con i progetti situa.to: il primo luogo dove sono possibile a cura di a.titolo e Maurizio Cilli; e con Il Tappeto Volante nel quartiere di San Salvario a Torino elaborato dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, a cura di Anna Pironti) e nei Balcani Occidentali.
Particolarmente interessanti sono le iniziative che hanno visto coinvolta la città francese, con progetti dislocati al Musée d’Aquitaine (dove esporranno William Kentridge e Pascale Marthine Tayou, Marzia Migliora, Wael Shawkyet, Michael Blum) e al CAPC – musée d’art contemporain de Bordeaux. Ancora nel settore architettura & urbanistica si sono messi gli artisti scelti da Francesco Manacorda per la mostra di lavori provenienti dalla collezione Frac, che da quest’anno ha nella fondazione biellese la sua sede permanente di conservazione, deposito ed esposizione. Il direttore di Artissima ha selezionato acquisizioni effettuate nella fiera torinese tra gli anni 2006-2009, con opere di Lara Almarcegui, Armando Andrade Tudela, Giorgio Andreotta Calò, Attila Csörgö, Gintaras Didžiapetris, Ian Kiaer, Gyan Panchal, Bojan Śarčević, Oscar Tuazon, Ignacio Uriarte, Chu Yun. Completa il calendario espositivo Alessandro Bergonzoni, attore e autore ormai sempre più “compromesso” con le arti visive, qui con Grembi: soglie dell’inconcepibile e protagonista stasera alle 21.30 di un incontro pubblico intitolato Il podio dei paradisi. Infinire: voce del verbo.

– Anita Pepe

www.cittadellarte.it


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Anita Pepe
Insegnante e giornalista pubblicista, Anita Pepe è nata a Torre del Greco (Na). Ha pubblicato il suo primo articolo nel 1990. La laurea in Lettere presso l’Università di Napoli “Federico II” l’ha indirizzata verso una formazione prevalentemente storica; si è avvicinata al contemporaneo per motivi professionali, collaborando per oltre dieci anni con quotidiani, periodici e websites. Ha scritto testi critici per mostre e interventi in spazi privati e istituzionali. Blogger a tempo indeterminato, non riesce a sottrarsi alle tentazioni del nazionalpopolare, politica inclusa. Avrebbe tanto voluto scrivere una minibiografia più cool, e si scusa per non esserci riuscita.