Appuntamento su Marte. Folla per il debutto del nuovo spazio polifunzionale campano a Cava de’ Tirreni, a voi il fotoreportage

C’è un’affollata inaugurazione, e noi ce la perdiamo? Mai sia, ormai ci abbiamo preso gusto, e certe volte c’è pure da divertirsi. Come ieri, quando a debuttare era il Marte di Cava de’ Tirreni, nuovo spazio polifunzionale ricavato da un convento monastico del XVI secolo e ristrutturato con grande gusto e funzionalità dall’architetto Emilio Maiorino […]

C’è un’affollata inaugurazione, e noi ce la perdiamo? Mai sia, ormai ci abbiamo preso gusto, e certe volte c’è pure da divertirsi. Come ieri, quando a debuttare era il Marte di Cava de’ Tirreni, nuovo spazio polifunzionale ricavato da un convento monastico del XVI secolo e ristrutturato con grande gusto e funzionalità dall’architetto Emilio Maiorino e da Francesca Morlicchio per gli interni, very very cool.

Spazi sviluppati su 4 livelli per quasi 3mila metri quadrati complessivi, con mediateca, bookshop, due sale proiezioni, aule da riunione e formazione, e spazi per mostre, rassegne cinematografiche e teatrali, concerti, eventi letterari e convegni. Con un nome forte come quello dell’inglese Peter Brook – il più importante drammaturgo vivente, tra i maggiori interpreti di Shakespeare – a siglare l’evento, prodotto in collaborazione con una galleria superbig come la parigina Piece Unique. Un incontro, una mostra fotografica e proiezioni cinematografiche di Brook, le sere del 18 e 19 giugno. Insomma, tutta da vedere la nostra gallery fotografica…

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  • valerio

    Il nuovo spazio polifunzionale è davvero un piccolo miracolo di provincia: un luogo pronto a dare sfogo e ad accogliere tante forme di espressione, un riferimento necessario e vitale per un mondo artisticamente e spiritualmente frustrato. ho letto eccitazione e curiosità nei volti di chi come me ci si è trovato per caso, giusto perchè a cava ci va a fare un po’ di struscio e sempre meno compere. ora, come è normale che sia, il viaggio vuole essere aperto a tutti e perciò sembra iniziare in un precario equilibrio tra impegno culturale e voglia di trendy , tra stimolo plurisensoriale e..prosecchino??? giovani referendari in cerca di contenuti, avete/ abbiamo un nuovo posto da riempire, una piccola turbina da mettere in azione..di energia ce n’è tanta! mi sbilancio solo in merito alla mostra ‘face to face’ di brook: nn si può pretendere che il maestro trasformi in oro tutto ciò che tocchi! ma è anche manifestazione di quelle tendenze metropolitane volte all’espressione comunque e sempre, tipiche proprio di chi non è a corto di spazi e di occasioni, epertanto nn si fa scrupoli sul livello artistico. ma spesso la provincia quando ottiene le cose pretende che siano forti e rappresentative di sentimenti comuni magari non ancora manifesti; perciò se deve avere la cornice è bene che sia arte o che almeno tenda ad essa. la prima cosa che mi è venuta in mente quando sn entrato nella sala dell’esposizione fotografica è – perdonatemi il cinismo- la trovata dello ‘zoom manuale’ in “mr. bean va in vacanza”.