“Niente Biennale, siamo soffocati dalla monnezza”. E anche il CAM di Casoria abbandona Sgarbi

Questa mancava all’appello: Biennale rinviata causa monnezza. Ora al quadro sempre più precario ed indefinito delle sedi diffuse del Padiglione Italia sgarbiano, si aggiunge anche questa fattispecie: protagonista il Museo CAM di Casoria, noto peraltro per l’utilizzo molto oculato della comunicazione nelle proprie questioni. “Il museo CAM – si legge nel comunicato -, inserito nell’iniziativa […]

Questa mancava all’appello: Biennale rinviata causa monnezza. Ora al quadro sempre più precario ed indefinito delle sedi diffuse del Padiglione Italia sgarbiano, si aggiunge anche questa fattispecie: protagonista il Museo CAM di Casoria, noto peraltro per l’utilizzo molto oculato della comunicazione nelle proprie questioni.
Il museo CAM – si legge nel comunicato -, inserito nell’iniziativa ‘Percorsi e soste del Padiglione Italia’ promossa dal Padiglione Italia della 54a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, ha dovuto rinviare la propria adesione al progetto a causa dei cumuli di spazzatura che impediscono l’accesso alle vie che conducono al museo”. Due temi caldi – polemiche sgarbiane e spazzatura – uniti in un solo evento, visibilità assicurata.
L’emergenza rifiuti – prosegue il documento – si è manifestata impellente già dall’inaugurazione dell’ultima mostra al CAM nell’aprile 2011. Da allora la spazzatura non è mai stata rimossa dalle strade adiacenti il museo, crescendo di volume e di ingombro, rendendo impossibile o quantomeno difficoltoso il raggiungimento della struttura”.
Ma il museo campano potrebbe rimediare presto al problema: visto che ha notoriamente chiesto “asilo culturale” alla Germania, ed al cancelliere Angela Merkel in persona, magari nel 2012 potrebbe ottenere una sede distaccata di Documenta Kassel

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  • gonzalo pirobutirro

    Il CAM non perde occasione per far parlare di sé (e non per le sue mostre). A non voler sottolineare il fatto che è comunque presente alla Biennale di Sgarbi con la presenza di Antonio Manfredi nel museo della mafia, perché rinunciare? perché defilarsi? non sarebbe stata un’azione di denuncia molto più forte e incisiva essere presenti COMUNQUE? costringere i visitatori – quei quattro che sarebbero andati – ad attraversare i cumuli di spazzatura sotto il torrido sole estivo? volete denunciare il disagio, la mafia, la camorra? beh, più di un tour in mezzo alla munnezza cosa c’è?

  • Francesco

    Mi sa che è una falsa notizia …..non era stabilito cosa fare ed era citato solo come luogo…come il Fondo Sgarbi pieno di nomi ma privo di esatezze…fuffa