“Giovani, architetti e soprattutto italiani”. Va allo studio Iotti + Pavarani il primo Premio Fondazione Renzo Piano

“Una delle nostre passioni comuni sono i giovani, e fra tutti i giovani quelli che forse ci stanno più a cuore sono quelli che oltre che giovani sono architetti. I giovani architetti. Se poi sono giovani, architetti e italiani allora è il massimo. Per questo abbiamo pensato di istituire questo premio, destinato ad architetti italiani […]

Studio Iotti + Pavarani Architetti - Domus Technica - Centro Di Formazione Avanzata Immergas

Una delle nostre passioni comuni sono i giovani, e fra tutti i giovani quelli che forse ci stanno più a cuore sono quelli che oltre che giovani sono architetti. I giovani architetti. Se poi sono giovani, architetti e italiani allora è il massimo. Per questo abbiamo pensato di istituire questo premio, destinato ad architetti italiani under 40 che abbiano realizzato un progetto”. Così Renzo Piano ricostruisce la nascita del premio d’architettura promosso dalla sua Fondazione e dall’Associazione Italiana di Architettura e Critica_presS/Tfactory, presieduta da Luigi Prestinenza Puglisi.
Un concorso finalizzato a premiare un’opera costruita, realizzata da un architetto italiano sotto i quaranta anni, in cui “esigenze tecnologiche e costruttive siano coniugate ad un’innovativa e poetica ricerca spaziale”. Con due giurie in campo per assegnare i 10mila euro al vincitore: una formata da ragazzi, che ha effettuato la prima selezione; una seconda, composta dal solo Renzo Piano, con il compito di scegliere i migliori tre edifici tra una rosa di dodici.
Ora la prima edizione del Premio Fondazione Renzo Piano ha decretato i suoi verdetti, con la vittoria dello studio Iotti + Pavarani Architetti per il progetto della Domus Technica – Centro Di Formazione Avanzata Immergas a Brescello (Re), già fra i vincitori di uno dei premi nazionali di Architettura In/Arch-Ance. Due menzioni speciali, che assegnano una targa, sono andate agli studi ARCò – per il progetto della Scuola Abu Hindi – e carlorattiassociati, per il Digital Water pavillion a Zaragoza.