Yvon Lambert va in pensione, e cede il suo spazio a NY. Girandola di gallerie in vista a Chelsea?

La scena artistica newyorchese sta per perdere un caposaldo d’importazione parigina: Yvon Lambert, gallerista e collezionista, chiuderà la sua galleria di New York alla fine dell’anno e si ritirerà dall’attività galleristica per dedicare più tempo ai propri interessi e alla propria famiglia. Lambert aprì la sua prima galleria a Parigi nel 1966 e nel 2003 […]

Un interno di Yvon Lambert New York

La scena artistica newyorchese sta per perdere un caposaldo d’importazione parigina: Yvon Lambert, gallerista e collezionista, chiuderà la sua galleria di New York alla fine dell’anno e si ritirerà dall’attività galleristica per dedicare più tempo ai propri interessi e alla propria famiglia.
Lambert aprì la sua prima galleria a Parigi nel 1966 e nel 2003 sbarcò a New York, ospitando mostre di artisti come Berlinde de Bruyckere, Idris Kahn, Andres Serrano, Patricia Piccinini, Kay Rosen, Candice Breitz, e Carlos Amorales. L’ultima mostra sarà una collettiva intitolata Play Time, che inaugurerà il 20 maggio e chiuderà il 4 giugno, l’ultimo giorno in cui la galleria sarà aperta al pubblico. Olivier Belot, direttore delle due gallerie Yvon Lambert, continuerà a guidare lo spazio parigino, attivo con artisti come Anselm Kiefer, Louise Lawler, Jenny Holzer, On Kawara.
Chi riuscirà ad accaparrarsi lo spazio di Lambert – 1.800 mq -, tra le tante gallerie in cerca di casa da quelle parti? Voci parlavano di uno spostamento di Haunch of Venison, la galleria di proprietà di Christie’s, che si trova a Rockefeller Center. Se fosse stato così, sarebbe stato un ritorno di Emilio Steinberger, che lasciò Lambert qualche anno fa per diventare direttore proprio di Haunch of Venison New York. E invece la sede newyorkese verrà spostata sì a Chelsea, ma in un altro spazio, risistemato dall’architetto Annabelle Selldorf, ancora più grande di quello di Lambert. La sede verrà inaugurata il 23 settembre 2011 con una mostra collettiva che include Ahmed Alsoudani, Adrian Ghenie, Kevin Francis Gray, Jitish Kallat, Patricia Piccinini, Peter Saul, Eve Sussman, Günther Uecker e Joana Vasconcelos.

Haunch of Venison, Londra

Intanto anche Haunch of Venison Londra ha annunciato che a settembre traslocherà nella sua sede originaria in seguito ad un ampio restauro. Il rinnovo ha fatto guadagnare 3.500 metri quadrati in più, permettendo alla galleria di organizzare mostre molto più ambiziose e progetti innovativi. La mostra conclusiva della sede attuale sarà una retrospettiva di Frank Stella, mentre l’inaugurazione dello spazio restaurato avverrà il 7 settembre con una personale di Adrian Ghenie, seguito a ottobre dell’iracheno Ahmed Alsoudani.

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.