Un’enciclopedia della fotografia. Grande attesa per l’asta londinese di Phillips de Pury

L’asta inizierà con un gruppo di nomi legati al mondo della moda, immagini diventate icone come quelle di William Klein, Blumenfeld, Helmut Newton. E poi due opere irresistibili di Richard Avedon che ritraggono Marella Agnelli e Veruschka in posizione contorta per Giorgio Armani; Linda Evangelista immortalata da Peter Lindbergh, Kate Moss da Albert Watson, Cindy […]

Richard Avedon - Veruschka

L’asta inizierà con un gruppo di nomi legati al mondo della moda, immagini diventate icone come quelle di William Klein, Blumenfeld, Helmut Newton. E poi due opere irresistibili di Richard Avedon che ritraggono Marella Agnelli e Veruschka in posizione contorta per Giorgio Armani; Linda Evangelista immortalata da Peter Lindbergh, Kate Moss da Albert Watson, Cindy Crawford da Herb Ritts.
Parliamo dell’attesa sessione di fotografia programmata il 19 maggio da Phillips de Pury di Londra, leader del mercato della europeo nel settore. Di Robert Mapplethorpe troviamo una stampa floreale alla gelatina ai sali d’argento intitolata Calla Lily del 1987, stimata 40-60mila sterline, e un gruppo di 5 foto dello stesso soggetto; inoltre 4 immagini di Lisa Lyon, stimate 3-5mila sterline ciascuna. E anche Alfred Hitchcock, in una delle prime fotografie di Irving Penn del 1947.
Il ritratto di Hans (Jean) Arp del fotografo russo El Lissitzky, un fotomontaggio d’epoca che posiziona Arp di fronte al testo del periodico Dada, dà dimostrazione della grande versatilità del fotografo. Tra i grandi nomi americani troviamo Larry Sultan, Mitch Epstein, Stephen Shore, Perrine, Ed Ruscha, Walker Evans, Diane Arbus.
Altri nomi? Christian Boltanski, le opere concettuali di Dan Holdsworth, Michael Reisch che indaga la superficialità di ciò che concepiamo così naturale, e infine Candida Höfer, Michael Wolf, Vik Muniz e Edward Burtynsky, con quotazioni che superano le 25mila sterline.
L’opera che presenta la stima più alta? Il Nuba Portfolio della controversa Leni Riefenstahl che documenta la vita del popolo del Sudan, stimato 60-80mila sterline.  L’ultima sezione è composta da fotografie messe assieme da un collezionista europeo, con opere tra gli altri di Heinz Hajek-Halke, Christer Stromholm, Toni Schneiders e Kiyoshi Niiyama.

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.