Tre giorni a parlare di città a paesaggio urbano. È a Roma la prima Biennale dello Spazio Pubblico

È un processo lento, e magari non diretto o direttamente perseguito. Eppure è tanto innegabile quanto – pare – ineluttabile: la sempre maggiore attenzione, nelle questioni creative in senso esteso, alle tematiche del paesaggio inteso come patrimonio condiviso e come spazio pubblico. Al punto che a Roma ci fanno una biennale: un evento che si […]

È un processo lento, e magari non diretto o direttamente perseguito. Eppure è tanto innegabile quanto – pare – ineluttabile: la sempre maggiore attenzione, nelle questioni creative in senso esteso, alle tematiche del paesaggio inteso come patrimonio condiviso e come spazio pubblico.
Al punto che a Roma ci fanno una biennale: un evento che si propone di “offrire un momento di confronto, di sintesi e di divulgazione delle attività di ricerca e delle azioni svolte sul territorio riguardo a un tema che oggi appare centrale anche in seguito alle mutazioni indotte dall’economia globalizzata, dalle ondate migratorie, dalle nuove tecnologie dell’informazione e dai modelli insediativi della contemporaneità”. A promuovere la Biennale dello Spazio Pubblico – ecco il tema della prima edizione – è la sezione Lazio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, assieme ad altre sezioni regionali dell’Istituto.
Un evento che vede ora il suo culmine con un’intensa tre giorni di dibattiti, workshop e tavole rotonde nei locali della Facoltà di Architettura di Roma Tre, l’ex Mattatoio, mentre alla Casa dell’Architettura – l’ex Acquario Romano – avrà luogo la mostra collegata. Fra i temi affrontati in questi giorni, le due sessioni che rideclinano il tema della biennale aprendo una riflessione a pratiche emergenti di reimmaginazione dello spazio pubblico: La Città eventuale e Città, Arte e Comunicazione (a cura di Paolo Colarossi, Patrizia Ferri e Ilaria Vitellio). Fra i molti ospiti attesi, docenti come Andrea Pollarini della IULM, Agata Spaziante del Politecnico di Torino, Alberto Abbruzzese ancora della IULM, l’ex Assessore alle politiche culturali del Comune di Roma Umberto Croppi, Carlo Infante managing director di urban experience, Luigi Prestinenza Puglisi per Artribune, Barbara Martusciello curatrice di Art a part of culture. E poi Franco Fiorillo e Patrizia Ferri con il progetto Art for theoretical earthquake rebuilding,   Giuseppe Silvi con L’Aquila 2.0, Gian Maria Tosatti con Relo(a)d, del gruppo 2 A+P/A con Public Relations, Ilaria Vasdeki con Metropoliz, Augusto Pirovano con CriticalCity Upload, Anna Spreafico per Esterni, Claudio Libero Pisano – Direttore CIAC – Castello Colonna di Genazzano, Lisa Parola con Situa.To, Giovanni Lavarra con Post-it City, Franco Nucci per la Fondazione Volume.

Dal 12 al 14 maggio 2011
Sedi varie – Roma
www.biennalespaziopubblico.it

  • Iride

    Il progetto mi piace i nomi degli “addetti ai lavori” chiamati in causa un pò meno!