Orgoglio o autoreferenzialità? Intanto Artribune arriva sulle pagine dell’Unità

Arriveranno alla velocità della luce, statene certi, i commentatori che grideranno indignati: “I soliti autereferenziali!”. E tutto sommato non hanno neanche tutti i torti, perché – come tutti possono constatare – ci capita non di rado di parlare di noi stessi. Per una serie di motivi: innanzitutto per informare i lettori sugli stadi di avanzamento […]

Arriveranno alla velocità della luce, statene certi, i commentatori che grideranno indignati: “I soliti autereferenziali!”. E tutto sommato non hanno neanche tutti i torti, perché – come tutti possono constatare – ci capita non di rado di parlare di noi stessi. Per una serie di motivi: innanzitutto per informare i lettori sugli stadi di avanzamento nella strutturazione del network che è, e lo sarà ancora per un bel po’, in progress. E poi anche perché, lo abbiamo detto fin da subito, in questo lavoro vogliamo dare un ruolo centrale proprio a voi, agli utenti, chiedendo pareri, giudizi, consigli, correzioni di rotta, suggerimenti nelle scelte di fondo.
Ma c’è un altro aspetto che ogni tanto ci porta a scrivere “Artribune” nei testi delle notizie: ed è l’accoglienza avuta da parte di opinione pubblica e altri media, che ci ha sorpreso e continua a sorprenderci, e che – con orgoglio, più che autoreferenzialità – vogliamo sottolineare e condividere. Le questioni artistiche, lo sappiamo bene, non è che normalmente guadagnino metri quadrati di spazi sulla stampa nazionale: e in questo quadro vi pare normale che un progetto web che ancora deve compiere due mesi di vita in pochi giorni si guadagni citazioni ed articoli rispettivamente sul settimanale più influente del Paese (L’Espresso), su un altro settimanale pulp-chic (Cronaca Vera), ed ora su un grande quotidiano nazionale? Sì, perché proprio ieri ad Artribune ha dedicato il bell’articolo di spalla che vedete sopra nientemeno che L’Unità

Leggi l’articolo de L’Unità

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Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.
  • Maurizio

    Ecco i soliti autoreferenziali. :-)
    Appena esce il mio articolo su di voi nel Bollettino della Parrocchia ve lo invio per la pubblicazione nel sito.
    Always on

  • Casimiro Mondino

    E’ curioso ma ricorrente il vedrsi, da lettori, proiettati al centro della realizzazione del progetto, solitamente è indice di debolezza e mancanza di idee e non di democraticità perchè ci si sottrae alla responsabvilità del ruolo senza condividerne i benefici (a meno che intendiate da oggi in poi firmare tutti gli articoli riportando sistematicamente tutti i nomi ed i cognomi dei costri lettori che partecipano attivamente al progetto). Siete pagati per la vostra competenza, capacità di decidere ed orientare, fate il vostro lavoro e se siete bravi continuiamo a leggervi e soprenderci , e voi continuate ad essere pagati per fare quello che fate; se invece non ci piacete dovrete assumervi le vostre responsabilità e cambiare, serenamente, mestiere. Auguri e buon lavoro

  • Rubens P.

    Condivido. Perché sentite il bisogno di renderci partecipi continuamente dei successi che vi capita di ottenere, come un bimbo che corre dalla mamma con un buon voto?
    Un buon giornale si afferma col proprio lavoro e non con la propaganda, anche se oggi funziona così in molti campi e in primo luogo nella politica.
    Vi invito ad essere più modesti e maturi e a farveli fare – i complimenti. Non a richiederli e, tantomento, a farveli da soli.

    Un’ultima nota: Cronaca Vera non è pulp-chic, è solo trash. E’ come essere citati da Bombolo e se fossi in voi lo terrei accuratamente nascosto.