Metamorfosi, animalità e immaginario contemporaneo, a Parma torna il teatro di Lenz Rifrazioni

Continua per Lenz Rifrazioni la riflessione su metamorfosi, animalità e immaginario contemporaneo. Dopo Dido, liberamente ispirato alle Epistulae Heroidum di Ovidio, debutta in anteprima a Parma L’Isola dei cani – dal 17 al 21 maggio -, creazione ideata da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. Opera in cinque quadri femminili, questo nuovo spettacolo in scena […]

Continua per Lenz Rifrazioni la riflessione su metamorfosi, animalità e immaginario contemporaneo. Dopo Dido, liberamente ispirato alle Epistulae Heroidum di Ovidio, debutta in anteprima a Parma L’Isola dei cani – dal 17 al 21 maggio -, creazione ideata da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto. Opera in cinque quadri femminili, questo nuovo spettacolo in scena presso Lenz Teatro disegna altrettanti stati in cui l’attrice “diventa perno di un rebus a incastro declinato come l’annuncio di un enigma senza risposte sul tempo presente”. Se la scena è un’isola-emiciclo di sabbia circondata da sette “vele” intessute di proiezioni filmiche, è un trono semovente il vero centro dell’azione, luogo dal quale parlano le cinque Sibille contemporanee, che condividono la loro solitudine in compagnia di cinque cani.
La partitura testuale incorpora frammenti da Ovidio a Dante, insieme ai poeti amati dalla compagnia Friedrich Hölderlin e Paul Celan, sfuma nel habitat “sonante” di Andrea Azzali, in dialogo con le polifoniche Prophetiae Sibyllarum di Orlando di Lasso (1560). I cinque capitoli (Sepoltura, Partita, Bruciando, Agua, Tuono) saranno in seguito presentati nell’ambito della 16a edizione di Natura Dèi Teatri/InContemporanea Parma Festival (novembre 2011) intitolata Di uomini e di cani, mentre Bruciando con Valentina Barbarini sarà visibile a Modena il 24 maggio a Palazzo Santa Margherita all’interno del programma di iniziative dedicate al teatro contemporaneo promosso dalla Galleria Civica.

Mirta Silva

CONDIVIDI