Lo Strillone: Sgarbi contro Toscani sul Giornale. E poi Rivoli, De Nittis, Arbasino…

Week-end in giro per l’Italia – e non solo – per gli articolisti de La Stampa, che come ogni lunedì presentano una ricca carrellata delle meglio mostre viste in giro. Di strada ne ha fatto poca Francesco Poli, a Rivoli per il nuovo allestimento in Castello; poi ancora De Nittis & friends a Barletta, la […]

Quotidiani
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Week-end in giro per l’Italia – e non solo – per gli articolisti de La Stampa, che come ogni lunedì presentano una ricca carrellata delle meglio mostre viste in giro. Di strada ne ha fatto poca Francesco Poli, a Rivoli per il nuovo allestimento in Castello; poi ancora De Nittis & friends a Barletta, la strana coppia Cecchini – Moscardini a Roma e un greatest hits di disegni quattro-cinquecenteschi dalla collezione degli Uffizi.

Ha detto più volte che le “grandi mostre” non sono poi così “grandi”, e che le opere andrebbero viste nei musei che le accolgono. Alberto Arbasino “trasgredisce” e per La Repubblica vola ad Amburgo per incontrare la retrospettiva su Philipp Otto Runge. Romanticismi della memoria tra Blake a Friedrich; spulciando anche in viaggi molto seventies ed autori dimenticati, come il canoviano Sergel.

Pierluigi Panza torna alle stampe: il Corriere della Sera recensisce i suoi Orientalismi. L’Europa alla scoperta del Levante. Richiamo in prima su Il Giornale per l’ultimo aggiornamento da Casa Sgarbi: una paginata firmata da Vittorio in persona ricostruisce lo strappo in punta di sms con Oliviero Toscani. Oggetto del contendere: il (presunto) Museo della Mafia da realizzare a Salemi.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.