Lo Strillone: Giornale e Avvenire contro Rainaldi. E poi Churchill, Renzo Piano, Jan Fabre…

Il sigaro in una mano il pennello nell’altra: il Corriere della Sera annuncia la messa all’asta, domani da Sotheby’s a Londra, della Villa on the Nivelle, paesaggio griffato Winston Churchill. Valutazione stimata tra le 200mila e le 300mila sterline. Esegesi di Savinio su Avvenire: dotta presentazione per la riedizione di Tutta la vita, raccolta di […]

Quotidiani
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Il sigaro in una mano il pennello nell’altra: il Corriere della Sera annuncia la messa all’asta, domani da Sotheby’s a Londra, della Villa on the Nivelle, paesaggio griffato Winston Churchill. Valutazione stimata tra le 200mila e le 300mila sterline. Esegesi di Savinio su Avvenire: dotta presentazione per la riedizione di Tutta la vita, raccolta di racconti del ’46 tornata in libreria con Adelphi.

Consueto Cucù firmato Marcello Veneziani sulla prima de Il Giornale, risposta liberal (o teo-con… fate voi!) al Gramellini de La Stampa. Oggi il nostro se la prende con la statua di Giovanni Paolo II in stazione Termini: giudicandola più brutta persino di quella eretta a Bisceglie. Eh, ma senza nemmeno una foto! Ora siamo curiosi! Intanto Avvenire riprende l’Osservatore Romano e mostra le differenze tra bozzetto ed opera finita, giudicate condizione necessaria e sufficiente per la bocciatura.

La posa della prima pietra del Whitney targato Renzo Piano è stata comunicata passo passo, ieri, in diretta via Twitter. Oggi ne rende conto un fondo su La Stampa. Che da New York si sposta a L’Avana per la retrospettiva che Cuba dedica ad Ugo Nespolo: 71 opere fino al 30 giugno al Museo delle Belle Arti, sotto il titolo di La bella intollerancia.

Ma tornando ai musei finiamo su Il Sole 24 Ore: quello dell’Automobile di Torino vince il concorso Inarch-Ance e si piglia la palma della miglior opera costruita nell’ultimo anno. Pretenzioso Jan Fabre, che affibbia a Gesù Cristo i suoi tratti somatici nella Pietà V: uno dei cinque lavori inediti presentati a Venezia dal 1 giugno. Oggi su L’Unità.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • barbara tosi

    Trovo che sia molto ricco, ma forse dovrebbe essere più ordinato e chiaro nel sommario, ma forse è solo un problema di grafica. più avanti sarò più chiara, forse devo leggervi di più!