Lo Strillone: Canfora e il papiro falso sul Corriere. E poi Beuys, Apollinaire, Pink Floyd…

Carrellata sul design per Avvenire: primo piano per la retrospettiva su Giò Ponti a Milano, recensione anche per Rietveld al Maxxi. Da Zurigo, intanto, fa eco Beuys voice, nuovo saggio che Lucrezia De Domizio Durini dedica al maestro tedesco, omaggiato in Svizzera da una imponente retrospettiva. Altra uscita in libreria degna di nota, tanto che […]

Quotidiani
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Carrellata sul design per Avvenire: primo piano per la retrospettiva su Giò Ponti a Milano, recensione anche per Rietveld al Maxxi. Da Zurigo, intanto, fa eco Beuys voice, nuovo saggio che Lucrezia De Domizio Durini dedica al maestro tedesco, omaggiato in Svizzera da una imponente retrospettiva.

Altra uscita in libreria degna di nota, tanto che Libero lo lancia a tutta pagina: Renzo Paris racconta per Hacca Editore i segreti e le scorribande de La banda Apollinaire, biografia letteraria del poeta circondato di artisti. Con succosi aneddoti su Picasso e Derain, ma anche Jarry.

Sarà vero il papiro di Artemidoro comprato nel 2004 dalla Compagnia di San Paolo, convinta di aver messo le mani su una reliquia della letteratura antica? Per Luciano Canfora no: lo dice da tempo, è vero. Recentemente lo ha fatto con un saggio edito da Sellerio. Oggi lo fa dalle colonne del Corriere della Sera

L’Unità e Quotidiano Nazionale festeggiano Dark Side of the moon: l’lp dei Pink Floyd vince il concorso i detto da MusicRadar e Daily Mail, e fa sua la palma di miglior copertina di sempre. La Stampa da conto del gioco delle tre carte che si scatena attorno ai resti della povera Gioconda: trovate non una ma tre sepolture nell’ex convento di Sant’Orsola in Firenze. Quale celerà lo scheletro di Monna Lisa. Secondo gli archeologi, probabilmente, nessuna.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.