Lo Strillone: Caccia alla Gioconda sull’Unità. E poi Egitto, Picasso, Manet…

Nella top ten dell’esposizione mediatica, dopo il caso Sgarbi alla Biennale, le ultime settimane vedono sul podio la caccia fiorentina alle spoglie della Gioconda. Oggi L’Unità tiene a informarci che Natalia Strozzi, accreditata come discendente della modella leonardesca, “ha dato la sua disponibilità a seguire i lavori”. Avvenire spiega come la dichiarazione ricucia un precedente […]

Quotidiani
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Nella top ten dell’esposizione mediatica, dopo il caso Sgarbi alla Biennale, le ultime settimane vedono sul podio la caccia fiorentina alle spoglie della Gioconda. Oggi L’Unità tiene a informarci che Natalia Strozzi, accreditata come discendente della modella leonardesca, “ha dato la sua disponibilità a seguire i lavori”. Avvenire spiega come la dichiarazione ricucia un precedente strappo tra i tombaroli di Stato e la Gioconda Family. Ah. Beh! Ora sì che posso dormire sonni tranquilli.

E parlando di cadaverini rinsecchiti, come tacere dei pugni che l’Egitto batte sul tavolo? In una breve su La Padania, ripresa su il manifesto, le rivendicazioni di Zahi Hawass; il ministro per le Antichità chiede al Neues Museum di Berlino la restituzione del busto di Nefertiti; al Metropolitan di NYC ben 19 pezzi trafugati dal tesoro di Tutankhamon.

Giù il ciborio dall’abbazia! Sergio De Benedetti affida alle colonne di Libero la battaglia per la rimozione dell’intervento settecentesco con cui papa Clemente XI intese omaggiare la chiesa del monastero di Casamari. Bello, eh! Ma che c’azzecca in un contesto duecentesco?

Quaranta opere per centosettanta milioni di dollari. Si fregano le mani a New York: fa il pieno l’asta di impressionisti e moderni vari da Sotheby’s; La Stampa annuncia la quotazione della Femmes Lisant di Picasso: volata a via a 21 milioni. Primo piano del Corriere della Sera dedicato a Manet: paginone per celebrare la retrospettiva al Musée d’Orsay.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.