Lascia o raddoppia? No, Frieze triplica. E nel 2012 sbarca a New York

Ve l’avevamo già anticipato, ma ora c’è la conferma ufficiale: Frieze Art Fair sbarca a New York, a Randall’s Island Park, nel 2012. La Frieze newyorchese sarà simile alla sorella londinese, con 170 gallerie focalizzate sull’arte contemporanea, includendo anche Frieze Frame, la sezione dedicata alle gallerie più giovani, introdotta a Londra due anni fa. E coinciderà con la […]

Una veduta aerea di Randall’s Island

Ve l’avevamo già anticipato, ma ora c’è la conferma ufficiale: Frieze Art Fair sbarca a New York, a Randall’s Island Park, nel 2012. La Frieze newyorchese sarà simile alla sorella londinese, con 170 gallerie focalizzate sull’arte contemporanea, includendo anche Frieze Frame, la sezione dedicata alle gallerie più giovani, introdotta a Londra due anni fa. E coinciderà con la settimana di aste di arte contemporanea di NY, inaugurando il 2 maggio per i VIP e dal 3 al 6 maggio per il pubblico.
Randall’s Island Park si trova a dieci minuti dall’Upper East Side, al di là del fiume Triborough, collegata attraverso traghetti e bus. L’isola inoltre è un’ottima connessione al Connecticut, nota per i suoi miliardari compratori di arte che vi abitano, come ad esempio Steve Cohen. Come nell’edizione londinese, la fiera si svolgerà in una tenda, disegnata dagli architetti di Brooklyn SO-IL (Sanaa, Florian Idenburg e Jing Liu). La decisione di aprire in maggio risponde alla volontà di avere un confronto diretto con Art HK, anche se dopo il passaggio della gestione ad Art Basel la grande fiera asiatica verrà anticipata di tre mesi.
Confermato inoltre il lancio di Frieze Masters a Londra nel 2012, in coincidenza con Frieze Art Fair ad ottobre, con oltre 70 gallerie concentrate sull’arte creata prima del 2000, a partire dalle opere del ventesimo secolo. La nuova fiera sarebbe stata creata su richiesta di quei collezionisti che, oltre ad essere appassionati all’arte contemporanea, collezionano anche opere storiche.

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.