La giornata è domani. E se dopo il grande terremoto di Roma dell’11 maggio 2011 dovesse restare in piedi un solo edificio, voi quale vorreste che fosse?

Ormai la notizia fluisce fino al bancone dell’ultimo bar di periferia, fino alle casse del peggior minimarket di banlieue su su fino a scomodare i dipartimenti di Protezione Civile. Dopo miliardi di catene di Sant’Antonio, bilioni di condivisioni su Facebook e millemila mailing list, ormai la news è di dominio pubblico: il giorno 11 maggio […]

Ormai la notizia fluisce fino al bancone dell’ultimo bar di periferia, fino alle casse del peggior minimarket di banlieue su su fino a scomodare i dipartimenti di Protezione Civile. Dopo miliardi di catene di Sant’Antonio, bilioni di condivisioni su Facebook e millemila mailing list, ormai la news è di dominio pubblico: il giorno 11 maggio la città di Roma sarà colpita da un terremoto così violento da non lasciare in piedi nulla. La città scomparirà, verrà rasa al suolo, azzerata, annullata.
Ai nostri razionalissimi lettori parrà assurdo, ma nella capitale del paese è pieno di “sora Concetta” terrorizzate dalla scadenza fatidica, benché i più accorti esperti di tellurica abbiano spiegato che nessun indizio confermerebbe i calcoli che hanno portato il sismologo Raffaele Bendardi (defunto trent’anni fa, ma accreditato di aver previsto il terremoto de L’Aquila, quello del Friuli e varie altre devastazioni) a indicare l’11 maggio come data per la fine di Roma. Peraltro basta farsi un giro su google per scoprire il mondo che ha girato intorno a questa previsione negli ultimi mesi.
Facendo tutti i debiti scongiuri, tuttavia, diamo credito alle tesi del Bendardi e assumiamo che domani la Città Eterna venga sbriciolata da un’immane scossa. E chiediamo ai nostri lettori? Se doveste avere la possibilità di salvare anche solo un edificio, su cosa puntereste? Sull’architettura romana, preservando Colosseo o Basilica di Massenzio? Su quella medievale? Su quella rinascimentale, magari puntando a far restare in piedi almeno Palazzo Farnese? Su quella Barocca, preservando almeno uno dei capolavori assoluti di Francesco Borromini? Sulle poche cose interessanti del Settecento o dell’Ottocento oppure magari sull’ammaliante periodo tra le due guerre, con l’impareggiabile epopea dell’Eur? O infine puntereste dritti sull’architettura contemporanea che sta avendo un piccolo momento d’oro negli ultimi anni e che è rappresentata dai vari Macro, Maxxi, Ara Pacis e Auditorium? Insomma, esprimete i vostri desideri. Che non si sa mai…

CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.
  • Crow

    Io chiederei a Bendardi di garantirmi che la prima a crollare sia la Bara Pacis di Meier

  • Escapology

    Vorrei che restassero in piedi le Poste di Piazza Bologna. Qualcuno sa chi è l’architetto?

  • Raffaele

    Mumble Mumble…. Vorrei che si salvasse il teatro di MArcello

  • Cecilia Leucci

    Per una questione meramente affettiva, salverei S.Paolo…ma solo perchè ci vivevo all’ombra, perchè artisticamente salverei altro, se proprio dovessi scegliere solo un edificio!

  • andrea

    la cappella sistina of course!

  • Cristina

    L’obelisco a piazza del popolo ci sono troppo affezionata!

  • bruno elisei

    La statua di Pasquino – sperando che ricominci a dire!!!

  • hm

    Dagli appunti di Bendandi non emerge nessuna previsione di un eventuale sisma a Roma per l’11 maggio di quest’anno . ho fatto una ricerca su google della durata di ben 11 secondi . improvvisamente forse si spiega anche perchè i romani 2000 anni fa abbiano creduto a cristo s.pietro papi vari e all’apocalisse .

  • Franca

    casa mia!