La Beecroft c’è, al padiglione di Sgarbi: “Mi ha chiamato, sarà all’Arsenale fianco a fianco a Kounellis”

“Sì, Vanessa Beecroft mi ha chiamato, abbiamo deciso di esporre una diecina di sculture a cui sta lavorando per Lia Rumma. Esporrà all’Arsenale, affianco a Jannis Kounellis…”. Arriva direttamente dalla voce di Vittorio Sgarbi, che richiama Artribune nel cuore della notte (normale, per lui), la conferma: sulla stampa erano infatti comparse foto che lo ritraevano […]

Sgarbi agli Studi Nicoli di Carrara, dove ha selezionato le sculture di Vanessa Beecroft (foto Il Tirreno)

Sì, Vanessa Beecroft mi ha chiamato, abbiamo deciso di esporre una diecina di sculture a cui sta lavorando per Lia Rumma. Esporrà all’Arsenale, affianco a Jannis Kounellis…”. Arriva direttamente dalla voce di Vittorio Sgarbi, che richiama Artribune nel cuore della notte (normale, per lui), la conferma: sulla stampa erano infatti comparse foto che lo ritraevano a Carrara, dove si era recato per selezionare le opere dell’artista genovese trasferitasi a Long Island.
Dieci sculture, quindi, una prima assoluta per la Beecroft alle prese con il marmo. Realizzate negli ottocenteschi Studi Nicoli e ispirate a calchi di giovani modelle nude, dopo la performance del settembre 2010 durante la Biennale di Scultura di Carrara. L’artista sarà inserita nella mostra L’arte non è Cosa Nostra, per la quale è stata segnalata da Linda Nochlin, storica dell’arte, professoressa universitaria e scrittrice americana, leader del femminismo applicato agli studi di storia dell’arte.
Tutto procede, dunque? “Molte cose si stanno mettendo a posto – dichiara Sgarbi con grande tranquillità -, abbiamo ottenuto molti degli spazi espositivi all’inizio inseriti nel progetto. Qualche problema ci sarà per il Museo della Follia, che dovrà essere inaugurato a settembre, così come la mostra degli artisti stranieri in Italia. I miei rapporti con la soprintendente Damiani, che ha preso il mio posto a Venezia? Con lei non parlo, è etero diretta dalla direttrice generale Antonia Pasqua Recchia…”.

  • Daniele

    L’artista impegnata contro lo sfruttamento della donna e il critico femminista militante, che per esporre chiamano Sgarbi, nominato dal governo Berlusconi. Mi sembra tutto di una coerenza inattaccabile.

  • Solo le donne sono sfruttate?

  • Cristiana Curti

    Non che sia una novità, quindi niente scandalo, ma evitare di favorire una galleria (per me comunque benemerita) di grande tendenza con l’esposizione di opere in preparazione per una sua mostra non era uno dei vanti programmatici di L’Arte non è Cosa Nostra?
    Quante parole inutili che non servono a compiere alcun passo avanti…

  • a. p.

    ma Kounellis non si è ritirato?

  • H. Coyote

    “Con lei non parlo, è etero diretta dalla direttrice generale Antonia Pasqua Recchia…”

    Però che bella battuta… Però questa è meglio sentite:

    “SGARBI FAI CAGARE!”