Hatje Cantz acquisita dal Ganske Verlagsgruppe. Grandi manovre nell’editoria tedesca art-oriented

Per chi s’occupa d’arte a ogni livello, per chi ama i buoni e bei libri, ecco, l’editore Hatje Cantz è un must. Ed è dunque una notizia non solo finanziaria il fatto che sia stata acquistata dal gruppo editoriale Ganske di Amburgo. Per ora le notizie sono rassicuranti, poiché le sedi di Hatje Cantz a […]

Per chi s’occupa d’arte a ogni livello, per chi ama i buoni e bei libri, ecco, l’editore Hatje Cantz è un must. Ed è dunque una notizia non solo finanziaria il fatto che sia stata acquistata dal gruppo editoriale Ganske di Amburgo. Per ora le notizie sono rassicuranti, poiché le sedi di Hatje Cantz a Berlino e Stoccarda restano immutate, così come la struttura produttiva.
D’altro canto, Ganske non è a digiuno nel settore, pubblicando ad esempio magazine come A & W – Architektur & Wohnen. Certo, il livello non è quello dei prodotti internazionali targati Hatje Cantz, ma ci auguriamo che l’obiettivo del gruppo sia proprio alzare l’asticella della qualità, e non solo sfruttare un brand d’alto lignaggio per diffondere prodotti di qualità dubbia. Poiché non sarebbe la prima volta nel mondo dell’editoria, e ne sappiamo qualcosa da queste parti…

Marco Enrico Giacomelli

www.hatjecantz.de

CONDIVIDI
Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.