Fare arte su un incarto del burro. Ma del 1946 (l’incarto, non il burro). L’Ente Comunale di Consumo sbarca in Calabria

Tutto nasce dal ritrovamento fortuito di un quantitativo di fogli di carta oleata utilizzata per l’incarto del burro, con il logo dell’ECC – Ente Comunale di Consumo. Un ente creato con un decreto legge del 1946 e destinato al rifornimento alimentare delle famiglie indigenti, con la vendita a prezzi calmierati di beni di prima necessità. […]

Tutto nasce dal ritrovamento fortuito di un quantitativo di fogli di carta oleata utilizzata per l’incarto del burro, con il logo dell’ECC – Ente Comunale di Consumo. Un ente creato con un decreto legge del 1946 e destinato al rifornimento alimentare delle famiglie indigenti, con la vendita a prezzi calmierati di beni di prima necessità.
Evocativo, molto evocativo: perfetto per costruirci sopra un progetto artistico, specie in un anno “collettivo” come questo del 150mo dell’unità d’Italia. Ed è quello che ha fatto il CIAC, Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea del Castello Colonna di Genazzano, che ha invitato una ventina di artisti a confrontarsi con questo poetico “supporto”, reinterpretandolo con un video, un disegno, un’elaborazione tridimensionale. Ne è nata un’affascinante mostra curata da Claudio Libero Pisano che, dopo il debutto nella sede del CIAC ai castelli romani, arriva ora alla Galleria Nazionale di Cosenza, arricchita da un diecina di nuovi artisti.
Qualche nome? Da Francesco Arena a David Casini, Luca Coser, Raffaella Crispino, Giovanni De Angelis, Rä di Martino, Silvia Giambrone, Nicola Gobbetto, Domenico Mangano, Luana Perilli, Alessandro Piangiamore, Giuseppe Stampone, Driant Zeneli.

Inaugurazione: sabato 14 maggio 2011 – ore 20.00
Dal 14 maggio al 19 giugno 2011
Palazzo Arnone – Cosenza
www.ciacmuseum.com