E ora tutti a votare Pisapia. Se lo dicono le riviste milanesi…

Insolita presa di posizione politica per le riviste d’arte di stanza a Milano. Nei giorni scorsi, con varie modalità, due testate hanno invitato il loro indirizzario a scegliere il candidato della sinistra alle elezioni amministrative. Una presa di posizione insolita e inaspettata visto che è giunta solo in occasione dei ballottaggi e non al primo […]

Giuliano Pisapia

Insolita presa di posizione politica per le riviste d’arte di stanza a Milano. Nei giorni scorsi, con varie modalità, due testate hanno invitato il loro indirizzario a scegliere il candidato della sinistra alle elezioni amministrative.
Una presa di posizione insolita e inaspettata visto che è giunta solo in occasione dei ballottaggi e non al primo turno. Malignando si potrebbe pensare che per prima cosa FlashArt (che ha spiegato il suo endorsement con una lunga lettera) e Kaleidoscope (che ha intimato ai suoi iscritti di andare a votare Pisapia con una brevissima mail recapitata addirittura il sabato pre-elettorale, giorno di silenzio) abbiano cercato di capire chi avrebbe vinto per poi scegliere con maggiore sicurezza come orientare i voti dei propri lettori. Insomma due settimane fa, quando un risultato positivo di Pisapia era piuttosto insperato, nessuno si era sbilanciato. Ora invece…
Ma lasciamo da parte l’opportunità o meno di una presa di posizione così netta -e così tardiva- e auguriamoci che i migliori auspici del mondo dell’arte milanese vengano soddisfatti dal nuovo sindaco. Milano ne ha un gran bisogno e queste fughe in avanti da parte degli addetti ai lavori non possono che confermarci lo scadente risultato della Giunta Moratti per quanto riguarda l’ambito culturale. Bene, dunque, se vi sarà un cambiamento. Bene, quindi, che questo cambiamento sia stato determinato anche da uno schieramento netto da parte di operatori del settore artistico ed editoriale della città.

CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.
  • Tuttiavenezia

    Anche io ho ricevuto la mail di cui parlate. Sinceramente mi sono iscritto a queste mailing per ricevere altro che non sia campagna elettorale, non so come si siano permessi.

    • Grazia Effe

      Anch’io NON trovo corretto esprimere una preferenza politica su riviste d’ ARTE.
      Trovo che l’ARTE e lo SPORT debbano essere al di sopra della fede politica.

  • lucaverdi

    hai capito furbetto, Tonelli. ha trovato il modo per dare la sua indicazione elettorale facendo finta di fare cronaca, e nascondendo la manina dietro alle altre riviste.
    no, non ci siamo, questo artribune proprio non mi piace…

    • hm

      vabè dai si sa che chi lavora in banca è di sinistra . un po’ come è noto che il 90% dei rapper italiani siano figli di avvocati .

  • Sussi e Biribissi

    … e se non lo avete votato … siete ignoranti, grezzi, sporchi ed anche un po’ razzisti !!

    • Nicola

      esiste un moderatore? oppure anche questo art tribune deve diventare la pattumiera di internet con insulti gratuiti a tutti?

  • Ho apprezzato la scelta di Flash Art e l’ho anche scritto sul sito di Politi, rimproverandogli però gli anni di “feticismo” berlusconiano. Ha risposto che non fa scelte politiche ma amministrativa e che rimane un liberale. A mio avviso la questione invece è strettamente politica. Berlusconi in 17 anni ha rincoglionito la gente attraverso le televisioni di Mediaset con trasmissioni dove la cultura non ha mai trovato posto. La Rai da parte sua ha imitato Mediaset mantenendo soltanto du tre spazi di trasmissioni cultirali (Ulisse, La grande storia e ora col digitale Rai 5 con il bellismo Passepartout di Daverio). Troppo poco. L’arte è stata cancellata dalla cultura televisiva e anche le amministrazioni locali si sono adeguate facendo solo mostre “spettacolo” (cosiddetti grandi eventi) affidate a critici di grido. C’è bisogno di tornare all’arte vera, ad una arte che sia presente tra la gente, nei quartieri, nelle grandi periferie. Ecco da Pisapia a Milano mi aspetto che ci sia questa inversione di tendenza. Ma spero anche che si trorni ad un’arte vera, seria, senza le puttanate delle installazioni e cianfrusaglie varie spacciate per grandi opere!

  • f.p.

    Bravi, Bravi e ancora bravi, l’arte è arte, votate pure per chi volete voi di artribune ma non pubblicate delle chiare indicazioni di voto proprio l’ultimo giorno del ballottaggio. Chi scrive non è milanese, né berlusconiano, ma ricevere la mattina un articolo del genere fa davvero pensare a come certi “intellettuali”, dopo aver rovinato il mondo dell’Arte, facendosi promotori/recensori dei meno talentuosi, dimentichi che un Opera d’Arte deve essere prima di tutto Bella, oggi pretendano pure di dare indicazioni di voto a favore di una persona dichiaratamente vicina ai centri sociali ed ad ambienti anarchici, che ha fatto una campagna elettorale basata sulla menzogna e che vuole trasformare l’Italia, partendo da Milano, in un eden per vagabondi e nullafacenti. Continuate su questa linea, il padrone è fiero di voi e, sicuramente, quando porterete il conto sarà ben felice di ricompensarvi.

    • Cristiana Curti

      E’ solo l’una e forse rischio di influenzare qualcuno. Ma certo, il ritratto che f.p. dà della Signora Moratti fa riflettere…

      • f.p.

        Tipico di chi non ha argomenti da contrapporre… Spero non faccia parte dei centri sociali la Sig.ra Curti, altrimenti alla prossima mancanza di argomenti potrei aspettarmi come minimo una spedizione punitiva.

        • Cristiana Curti

          La Sua risposta alla mia battuta di spirito è – per me – poco comprensibile. La prendo però come un complimento per una da Lei presunta mia atleticità, la quale, ahimé, non possiedo più da tempo. E se l’avessi ancora a disposizione, la userei per veleggiare in solitaria.

          • f.p.

            Mi sa che l’incomprensione è reciproca… senza rancore

          • c.c.

            Curti, tu non sai fare battute di spirito, tu sai solo copiare da qualche enciclopedia,
            e sei la persona più noiosa che abbia mai frequentato questo sito

  • ma nadate a cagare viva PISAPIA viva DE MAGISTRIS

  • skl

    non per salvar il culo ad alessio ma volevo dire che la mail l’ha mandata ascari dalla sua personale e che la rivista kaleidoscope non centra nulla… ovviamente se poi uno ci vuol leggere altro… liberissimo.

  • non posso dimenticare un fastidioso intervento “berlusconiano” contro di me sullla rivista ove precedentemente lavoravate: contro i centri sociali (che difendevo solo in quanto promotori di cultura, e nel caso fosse buona cultura).

    adesso non capisco questa finta polemica con le altre riviste d’arte: se hanno fatto il salto della quaglia, anche voi con l’aspirazione a Pisapia sindaco non siete da meno, vista l’assenza in passato di critiche alla demagogica e beghina gestione della cultura a Milano durante la gestione Moratti (una per tutte, la cancellazione della mostra “Arte e Omosessualità”).

  • tiziana

    Continuiamo a pensarla così…. che l’Arte sia al di sopra delle guide politiche…. Poi quando le giunte comunali cancellano mostre, quando Pompei ci crolla davanti, o quando dobbiamo sentire assurdità tipo che “con la cultura non si mangia”…. Ma sì.. Continuiamo a farci del male…