Democratici, disinvolti, aperti e lungimiranti. E pure economici, i musei americani…

Il mondo dei musei americani è evidentemente e purtroppo molto diverso dal nostro. A partire dalla reale vocazione educational per finire sui numeri dei visitatori, passando per le modalità di finanziamento. Ma sono diverse anche le persone alla base del sistema museale, qui chiamati Museums Leaders, fosse il più “sfigato” degli archivisti o il direttore […]

Il mondo dei musei americani è evidentemente e purtroppo molto diverso dal nostro. A partire dalla reale vocazione educational per finire sui numeri dei visitatori, passando per le modalità di finanziamento. Ma sono diverse anche le persone alla base del sistema museale, qui chiamati Museums Leaders, fosse il più “sfigato” degli archivisti o il direttore educational di un museo. Sempre animati da grande curiosità, modestia e voglia di confrontarsi ed apprendere. Proprio il meeting annuale dell’Associazione Americana dei Musei, in corso a Houston, è una fonte di crescita enorme per tutti, ma sembra proprio che gli italiani, giovani inclusi, non vogliano crescere e confrontarsi, visto che da queste parti se ne vedono ben pochi. Un poco più frequentata una manifestazione come Museums and the web, perché magari ritenuta più cool, ma i musei mica campano solo di web…

Una conferma della vitalità dei colleghi americani? Il Welcome party, tenutosi – con un concerto live – all’House of Blues di Houston, con direttori dei musei, responsabili marketing, educational, PR, ma anche guru di vari settori ed autori di libri di successo scatenati nelle danze. Compresi il neo eletto presidente di ICOM ed il direttore generale. Vertici dell’ICOM presenti, come ogni anno, per dar il benvenuto ai colleghi intervenuti da tutto il mondo al meeting, con una forte presenza della Cina, cui l’AAM si sta avvicinando a grandi passi addirittura predisponendo, per la prima volta, la traduzione delle session in mandarino.
Qualche altro interessante numero fornito dall’AAM: il costo medio di un biglietto, nei musei americani, è di 7 dollari, meno di un biglietto del cinema; ogni settimana gli americani dedicano un milione di ore ai musei, con un totale annuo di un miliardo di ore; i musei americani impiegano circa 400mila persone…

Mario Bucolo

www.aam-us.org/am11/

CONDIVIDI
Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Vive e lavora tra Catania e New York. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).
  • Of course, what a fantastic site and illuminating posts, I will bookmark your website.Have an awsome day!