Alighiero Boetti e altro. Cronaca – con video e foto – di un weekend di maratone torinesi

Cronaca di un weekend torinese. E non un weekend qualsiasi, ma questo di fine maggio che metteva in fila una serie di eventi da far girare la testa. Con l’antipasto di Overture, manifestazione organizzata da Tag – Torino Art Galleries con le inaugurazioni del venerdì e le aperture prolungate delle gallerie, prima del trionfo dell’Alighiero […]

Luca Cerizza nella tavola rotonda con Stefano Arienti, Mario Dellavedova e Francesca Pasini, Auditorium Rai, photo by Valentina Grandini

Cronaca di un weekend torinese. E non un weekend qualsiasi, ma questo di fine maggio che metteva in fila una serie di eventi da far girare la testa. Con l’antipasto di Overture, manifestazione organizzata da Tag – Torino Art Galleries con le inaugurazioni del venerdì e le aperture prolungate delle gallerie, prima del trionfo dell’Alighiero e Boetti Day. Che si è svolto sabato, ultima giornata delle dieci della rassegna Giorno per Giorno, dedicata alla figura del grande Alighiero Boetti, prodotto in collaborazione tra Fondazione Nicola Trussardi e Artissima. Curata da Luca Cerizza, Massimiliano Gioni e Francesco Manacorda, la 12 ore no stop ha visto alternarsi tavole rotonde, proiezioni, interviste e lectures che hanno indagato l’opera e la pratica boettiana restituendo un ritratto dell’artista attraverso le testimonianze dei compagni di viaggio intervenuti all’evento.
Nella giornata di venerdì – si diceva – sono state diciotto le gallerie ad inaugurare, anche se non siamo riusciti a visitarle tutte. Alberto Peola ha aperto la seconda personale di Gabriele Arruzzo dal titolo L’affossamento, legata alla città di Torino ed alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità, con opere pittoriche tra le quali una Proposta per il nuovo stemma della Repubblica italiana ed il Ritratto del brigante Terenzio Grossi (1832-1862), antieroe risorgimentale dal volto celato. In Arco ha inaugurato una collettiva dedicata alle donne, dal titolo “rubato” al film dell’artista iraniana Shirin Neshat, Donne senza uomini, nella quale sono messe a confronto le opere fotografiche di 4 grandi artiste contemporanee: Vanessa Beecroft, Candida Höfer, Cindy Sherman e Francesca Woodman.
Michael Bauer è stato protagonista della sua prima personale Horns (Tungs) alla Norma Mangione Gallery nella quale l’artista tedesco ha realizzato, appositamente per la mostra, alcuni lavori su carta composti da stratificazioni di vario tipo a volte arricchiti con leggeri interventi pittorici, un unico grande quadro e la scultura dai tratti antropomorfi. Franco Noero ha inaugurato i due spazi di Piazza Santa Giulia: Project Space con un video di João Onofre Untitled (n’en finit plus) e Site Specific con un lavoro di Simon Starling, composto da 6 lastre in vetro serigrafate con interventi manuali a foglia d’oro nelle quali “appare” la parola Foglia. GAS – Gagliardi Art System ha dedicato la sua mostra, Veto, agli artisti della galleria che hanno popolato o stanno per popolare la laguna di Venezia in occasione della Biennale: Fabio Viale, Glaser/Kunz, Davide Coltro, Paolo Consorti. Mentre Franco Soffiantino ha presentato Popular Unrest, il lavoro video dell’artista canadese Melanie Gilligan con il quale ha vinto ad Artissima 2010 il premio Illy Present Future Prize.

Il Castello di Rivoli vale sempre la pena, con la mostra dedicata a John McCracken curata da Andrea Bellini nel grande spazio della Manica Lunga; da vedere anche A Neon Shadow , progetto speciale di Andro Wekua sempre a cura di Bellini, e Tutto è connesso 2 con le opere di Allora&Calzadilla (la performance era vietato riprenderla, ma eccovela qui sotto), Elisabetta Benassi, Goshka Macuga, Anna Maria Maiolino e Katerina Sedá a cura di Beatrice Merz.
Immancabile la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che ha inaugurato il 19 maggio la mostra Un’esperienza Geografica. Unità e Identità dell’Italia attraverso l’Arte Contemporanea a cura di Francesco Bonami. La mostra, organizzata in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, mette in evidenza, attraverso le opere prodotte in Italia da 20 artisti stranieri, un ritratto originale ed inconsueto della nostra penisola. Chi avesse tempo, può anche visitare Vedere un oggetto, vedere la luce, mostra conclusiva del progetto Residenza per Giovani Curatori che si svolge fino al 26 giugno nella sede della Fondazione a Guarene d’Alba.

Domenica mattina, visita alla Gam per la mostra Eroi curata da Danilo Eccher con il contributo di Alessandro Rabottini mostra che indaga il lavoro di 23 artisti contemporanei che con le loro opere hanno avuto l’audacia di farsi sostenitori di nuovi principi ed ideali universali, che hanno “osato” e che continuano ad  “osare”.

Valentina Grandini

www.giornopergiorno.org
www.torinoartgalleries.it
www.castellodirivoli.org
www.fsrr.org
www.gamtorino.it

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Valentina Grandini
Profilo: Valentina Grandini (Pietrasanta, 1978) è storica dell’arte, curatrice indipendente, art advisor, fotografa e organizzatrice di mostre ed eventi legati all’arte contemporanea. Dal maggio 2011 collabora con Artribune. Dal 2008 svolge l’attività di art advisor collaborando con collezionisti privati alla creazione, all’incremento e alla gestione delle proprie collezioni, seguendo il lavoro di artisti italiani e stranieri, soprattutto delle ultime generazioni. Dal 2005 al 2008 ha lavorato per la Galleria Enrico Fornello di Prato e ha collaborato con istituzioni pubbliche e private creando progetti espositivi. Dal 2007 cura e progetta allestimenti artistici per alberghi, aziende e privati, con fotografie proprie ed opere d’arte contemporanea. Tra gli alberghi si ricordano l’Hilton Garden Inn, l’Hotel Brunelleschi, l’Hotel De La Ville ed il Demidoff Country Resort di Firenze, l’Una Hotel Versilia di Lido di Camaiore ed il Principe di Piemonte di Viareggio.