Agenda viennese, ecco tutti gli italiani pronti al doppio appuntamento fieristico

Ci siamo, ecco la fiera di Vienna. Anzi, le fiere, da quest’anno. E come al solito, eccoci con l’excursus sugli italiani – gallerie, ma anche artisti – pronti per l’appuntamento dal 12 al 15 maggio. Partendo dalla fiera principale Viennafair, troviamo Alessandro De March e Prometeogallery, che presenta i due artisti bulgari Ivan Moudov – […]

Ivan Moudov, Fragments (box #5) 2002-2010, tecnica mista. Courtesy prometeogallery di Ida Pisani MilanoLucca

Ci siamo, ecco la fiera di Vienna. Anzi, le fiere, da quest’anno. E come al solito, eccoci con l’excursus sugli italiani – gallerie, ma anche artisti – pronti per l’appuntamento dal 12 al 15 maggio. Partendo dalla fiera principale Viennafair, troviamo Alessandro De March e Prometeogallery, che presenta i due artisti bulgari Ivan Moudov – classe 1975, con un suo Box del 2002-2010, quotato 14mila euro – e Hiwa K, con un’installazione di 5 video del 2009 (5mila euro). Amt_project porta a Vienna la vitale scena artistica slovacca, con gli artisti Cyril Blazo, David Raymond Conroy, Milena Dopitova e Petra Feriancova, che presentano prezzi compresi tra i 1.500 e i 4mila euro.
Al nuovo esperimento fieristico Fruits, Flowers and Clouds partecipano T293 di Napoli e la galleria Monitor di Roma. T293 presenta una personale dell’artista inglese Helen Marten, classe 1985, giovane ma con alle spalle numerose mostre principalmente nel territorio viennese e tedesco. Le sue opere presentano prezzi compresi tra i 3mila e i 6mila euro. Monitor si presenta invece con Nico Vascellari, che protagonista di una performance – venerdì 13 maggio – con l’installazione intitolata Jesus (2010), quotata 18mila euro, mentre altre opere scendono fino ai 3mila euro.

Martina Gambillara

E Vienna punta a raccogliere i frutti (e i fiori) dell’Est

www.viennafair.at
www.fruitsflowersandclouds.at

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.