A qualcuno piace caldo! Arrivano i Gelitin a surriscaldare, non solo metaforicamente, la vernice della Biennale…

All’Arsenale ci sarà il Padiglione Gelatin, questo almeno è certo. E ci sarà con Some Like It Hot a rendere incandescente lo spazio del Giardino delle Vergini, nei giorni di debutto della 54a Biennale di Venezia. Giusta intuizione se viene in mente il gruppo artistico austriaco Gelitin (o Gelatin, non fateci caso), che è quella […]

Il gruppo Gelitin a Venezia – 2011

All’Arsenale ci sarà il Padiglione Gelatin, questo almeno è certo. E ci sarà con Some Like It Hot a rendere incandescente lo spazio del Giardino delle Vergini, nei giorni di debutto della 54a Biennale di Venezia. Giusta intuizione se viene in mente il gruppo artistico austriaco Gelitin (o Gelatin, non fateci caso), che è quella nota compagnia di provocatori indisciplinati, quattro esseri “dionisiaci”, diciamo così, giusto per non chiamarli “casinari”. Un collettivo, insomma, che per l’occasione promette vetro liquido, fuoco, fumo, performance di vario genere, musica e non solo.
In altri termini, il teorema è – pressappoco – questo: allestita e alimentata una tradizionale fornace a legna per la fusione del vetro, si prenda quindi una quantità x di sostanza vitrea, si lasci fondere ad alta temperatura su impulso dei suddetti esseri dionisiaci, eccetera eccetera. Ebbene, è calcolato che potrebbe venir fuori un’autentica aberrazione magmatica di natura psichedelica dal momento che la fusione-solidificazione degli elementi materici agirà sotto il flusso di particelle acustiche di musica ad alto volume, generate dalla banda punk newyorkese Japanther.
Un’eruzione creatrice sostenuta poi da numerose guest star internazionali della performance a largo spettro, una quindicina. Molti ospiti in transito, dunque, dalle parti del Giardino delle Vergini, magari suggestionati da quel po’ po’ di nome del luogo. Ovvio prevedere che anche i visitatori saranno istigati a darci dentro. Può vantare tanta schizofrenia la rinomata produzione vetraria della laguna?
L’iniziativa è immancabilmente co-prodotta dalla fondazione viennese Thyssen-Bornemisza Art Contemporary.

– Franco Veremondi

Dal 31 maggio al 5 giugno 2011 – dalle 10 alle 19
Gelitin: Gelatin Pavilion – Some Like It Hot
Arsenale, Giardino delle Vergini – Venezia
www.gelitin.net
www.labiennale.org
www.tba21.org

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.