L’arte che non dimentica.L’identità dell’Aquila secondo Galtarossa, Arena e Moscardini

Il possibile futuro ritorno alla normalità nella gioiosa passeggiata del Mostro di Anna Galtarossa, le questioni fondanti del ricostruire nel legame che Francesco Arena stabilisce tra l’Aquila e la città tedesca di Dresda, i pericoli legati ai ritardi degli interventi di recupero, nella scenografia diffusa di Margherita Moscardini. Il governo si dimentica dell’Aquila e dei […]

Anna Galtarossa, Il Mostro di Castelvecchio, 2009

Il possibile futuro ritorno alla normalità nella gioiosa passeggiata del Mostro di Anna Galtarossa, le questioni fondanti del ricostruire nel legame che Francesco Arena stabilisce tra l’Aquila e la città tedesca di Dresda, i pericoli legati ai ritardi degli interventi di recupero, nella scenografia diffusa di Margherita Moscardini.
Il governo si dimentica dell’Aquila e dei problemi ancora tutti aperti del post-terremoto? Beh, c’è l’opposizione che fa il suo lavoro, e non perde occasione per sottolineare carenze e promesse non mantenute. E per farlo si affida all’immediatezza e alla potenza evocativa dell’arte contemporanea. Ecco dunque il Dipartimento Cultura del PD farsi promotore del progetto L’Aquila l’identità del contesto, a cura di Francesca Referza e Maria Rosa Sossai, che vedrà il suo compimento in luglio nell’ambito della Festa Democratica della Cultura 2011.
Intanto gli artisti sono al lavoro: inizia Anna Galtarossa, che presenta il proprio intervento domenica 15 maggio – alle 18 e 30; spazio poi a Francesco Arena – sabato 25 giugno -, per poi concludere con Margherita Moscardini sabato 9 luglio, nel corso della Festa della Cultura.

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  • c

    MA BASTAAA CON STO’ MOSTRO !!!

  • sarebbe bello se qc. facesse una raccolta ti tutte le opere che si dedicano a l´aquila.
    due mesi fa ne ho fatto anch´io una > http://www.beatrizszonell.jimdo.com.
    buona domenica

  • JK

    Ancora ‘sta roba! Mamma mia!
    E’ una CAGATA PAZZESCA!
    Conosco questa artista e ho visto anche la sua mostra.
    Un skifo!
    E’ la nipote di un industriale e per questo che ha soldi e può far cagate.
    ahahah