125mila euro, il portoghese Artur Barrio sbanca in Spagna il Premio Velázquez de las Artes Plásticas 2011

Centoventicinquemila euro, da solo una dotazione più alta di quella di tutte le sezioni del maggior premio d’arte italiano, il Terna. Questo per dare un’idea di quanto l’Italia – malgrado il grande impegno dell’azienda energetica – sia ancora indietro, anche nell’incoraggiamento e nel riconoscimento del “lavoro” artistico, in questo caso rispetto alla Spagna. Sì, siamo […]

Artur Barrio (foto David de la Paz)

Centoventicinquemila euro, da solo una dotazione più alta di quella di tutte le sezioni del maggior premio d’arte italiano, il Terna. Questo per dare un’idea di quanto l’Italia – malgrado il grande impegno dell’azienda energetica – sia ancora indietro, anche nell’incoraggiamento e nel riconoscimento del “lavoro” artistico, in questo caso rispetto alla Spagna.
Sì, siamo in Spagna, e parliamo del Premio Velázquez de las Artes Plásticas, che nell’edizione 2011 ha visto trionfare l’artista portoghese Artur Barrio. Che succede, nel prestigioso palmares, a personaggi del calibro di Antoni Tàpies, Antonio López Garcia, Cildo Meireles, Antoni Muntadas, Doris Salcedo.
La giuria, formata fra gli altri da Doris Salcedo, dalla curatrice della Tate Modern Vanessa Sheena Wagstaff, dal direttore del Museo Ludwig di Colonia Hans Rudolf Koenig, ha premiato l’artista per “la costruzione di una poetica radicale, che produce una relazione e una eco con situazioni politiche e sociali”.

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    Sarebbe opportuno pubblicare le linee generali, alcuni particolari, testi e immagini. In modo da poter farsi un idea sulle virtù e la bontà del progetto.