“Siete stati troppo sbilanciati a favore di Lo Coco!” Politi risponde sul caso ash Art. Ma non finisce qui

Caro Massimiliano, da Exhibart a Artribune, cambi il pelo ma non il vizio. Appena possibile da parte della tua testata (prima Exhibart, ora Artribune), attacchi velati o velenosi nei miei confronti e di Flash Art (e certamente di altri). E come sempre con contenuti totalmente alterati. Tu ed alcuni dei tuoi collaboratori, siete degli specialisti […]

Giancarlo Politi

Caro Massimiliano,
da Exhibart a Artribune, cambi il pelo ma non il vizio. Appena possibile da parte della tua testata (prima Exhibart, ora Artribune), attacchi velati o velenosi nei miei confronti e di Flash Art (e certamente di altri). E come sempre con contenuti totalmente alterati. Tu ed alcuni dei tuoi collaboratori, siete degli specialisti della disinformazione. Ora hai coinvolto nelle tue querelle personali anche una povera ragazza sicula, anche lei, come te, figlia della disinformazione e della cultura dell’omertà. E nessuno dei due ha pensato, come imporrebbe la deontologia professionale, di interpellare anche l’altra parte interessata o almeno di leggere la sentenza che riguarda me e il vostro povero Lo Coco. Invece a tua signorina, come una PR vessata dal cliente, si preoccupa solo di ascoltare questo Lo Coco, sedicente artista, manipolatore (per non dire altro) di professione per cui è già stato condannato in sede definitiva, nonché abile giocatore delle tre carte. (Voi lo chiamate artista: mi dici una sola mostra a cui ha partecipato? Una sola opera che ha prodotto? Artista di cosa? E se non ci fosse stato questa vicenda con Flash Art e con me, chi avrebbe mai sentito parlare del tuo Lo Coco? E cosa ha fatto o quali idee prodotto, al di fuori di quella goliardata?)
Caro Massimiliano, la tua “pasionaria” Helga Marsala, che ha scritto un accorato testo di solidarietà etnica verso il suo conterraneo Lo Coco, avallando tutte le falsità e inesattezze che questi ha raccontato, avrebbe dovuto informarsi anche altrove, non solo da questo professionista della manipolazione che è appunto il vostro Coccobello.
Non ne convieni? E avrebbe scoperto allora che io ho lasciato a questa vittima delle ingiustizie umane (il tuo Lo Coco) tutta la libertà possibile. Al punto che lui ha continuato per mesi a pubblicare on line il suo portale nel mio più totale disinteresse. Dopo tanti anni di insulti, di accuse risibili, di appropriazioni artistiche, di plagi voluti e no, figurati se reagivo alle intemperanze goliardiche di un giovanotto che voleva attirare un po’ di attenzione su di lui. Sono intervenuto solo quando lui ha iniziato una pesante campagna diffamatoria totalmente falsa nei confronti della mia famiglia (leggere per credere, cara signorina Marsala, prima di scrivere sotto dettatura) e a mettere in rete tutti gli indirizzi di Art Diary, che come sai, è anche un’impresa commerciale e che contribuisce, assieme al resto, a pagare gli stipendi, tra Italia ed estero, ad oltre trenta persone. Quale altra azienda italiana di arte contemporanea riesce a tanto? E ho rinunciato pure, contro il volere del mio legale, a richiedere il risarcimento danni e la pubblicazione della sentenza su La Repubblica, proprio per non stremarlo (ma ora vedrò se sarà ancora possibile farlo).
E perché la tua collaboratrice non si è informata, prima di scrivere un articolo a senso unico? E tu, come direttore, perché non hai richiesto un controllo delle fonti davanti a certe affermazioni? Complimenti per la vostra professionalità.
Curiosi e divertenti i commenti dei tuoi lettori, che stanno all’arte come io alla fisica nucleare. E di coloro che si autodefiniscono critici, cosa mi dici? E qualche sprovveduto tra i tuoi stenterelli vorrebbe paragonare il gesto del Lo Coco a quelli di Maurizio Cattelan. Beati loro, poverini. Caro Tonelli, a leggere i commenti nel tuo blog non arrossisci un po’? Non ti senti circondato da poveri perditempo frustrati e di un altro universo che non è quello dell’arte? E’ questa la tua corte e la tua clacque? Non credi di poter aspirare a qualcosa di meglio?
Massimiliano, ma siamo uomini o caporali? Un saluto con l’augurio che tu incominci a crescere e non continuare a vivere di rancori, livori, sgambetti. Sei giovane, non stupido, guarda in alto, evita di ridurre la tua interessante e utilissima testata a una riunione di condominio. E insegna alle tue collaboratrici d’assalto che il giornalismo deve essere una cosa seria e la realtà non va falsata o accomodata. Ne guadagnerà il panorama artistico, l’informazione sull’arte e anche tutti noi costretti a misurarci ogni giorno con il problematico sistema dell’arte in continuo divenire. E la tua testata, che merita successo, sarà sommersa da quella pubblicità, che i tuoi stenterelli disprezzano tanto ma che noi sappiamo bene che senza di essa non si può sopravvivere.
Ad maiora caro Massimiliano. Tuo
Giancarlo Politi

Lo stesso giorno della pubblicazione dell’articolo sul caso-Lo Coco abbiamo avvisato Giancarlo Politi offrendogli tutto lo spazio per replicare. Anche se l’articolo che avevamo pubblicato era assolutamente privo di offese, prese di posizione o di giudizi nei confronti di Politi. La legittima replica del Giancarlo nazionale risulta però quasi del tutto un’infilata di polemiche, offese e dubbi ingenerosi sulla nostra professionalità. Non ce la prendiamo, ma ci spiace che non sia uscito sufficiente contenuto per far chiarezza sulla questione come si aspettano i nostri lettori che in centinaia hanno partecipato al dibattito. Ecco perché, come avevamo già previsto sin da principio, rimandiamo Giancarlo Politi –rassicurandolo sul fatto di aver letto e riletto i dispositivi – ad una ampia intervista sull’argomento subito dopo la Biennale.
– Helga Marsala

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  • skl

    politi a casa, le vendite crollano, ecco perchè si comporta cosi. ricordiamo che la marsala scriveva anche su flash art.

    • Se Helga Marsala scriveva per Politi e ora dopo la parentesi di Exibart si trova su Artribune spiega molte cose riguardo il rapporto con G. Politi in casa Flash Art e quest’articolo scritto in tutta fretta a favore di Lo Coco chiarisce la portata di quest’attacco personale. Politi non è un santo ma è indubbio che sa il fatto suo e ogni tanto sa come farsi sentire.

      • helga marsala

        Giusto per precisare, visto che lo sport preferito qui è quello delle insinuazioni: ho scritto per anni su Flash Art, e in contemporanea anche su Exibart (come scrivevo ogni tanto su Arte e critica, Mood, poi Annex, etc). E questo senza che mai ci fossero problemi di alcun genere, con nessuno.
        I miei rapporti con Giancarlo Politi e con la redazione di flash art sono sempre stati sereni, Politi stesso e suoi ex collaboratori interni (quelli che lavoravano per lui nei periodi in cui scrivevo io) penso potranno confermare. Mai uno screzio, un probelma, una discussione. Da circa un anno e mezzo, o poco più, ho smesso, ma solo perchè i miei impegni profesionali erano aumentati parecchio e ho dovuto fare delle scelte. tutto qui.

  • hm

    – Invece a tua signorina, come una PR vessata dal cliente, si preoccupa solo di ascoltare questo Lo Coco, sedicente artista, manipolatore –

    la signorina hm è stata pesantemente nominata lol

  • skl

    siamo nel campo del “disperato” che cerca a tutti i costi di far sembrare flash art ancora una rivista “guida”. tutti sanno ch’è molto ridimensionata sia nei contenuti, sia nei collaboratori, sia – soprattutto – nel prestigio.
    Sono atti come quello di politi che hanno messo in serie b flash art.

  • skl

    Dimenticavo una cosa molto importante: la lettera del direttore di flash art dimostra quanto stesse a cuore a Politi di distruggere economicamente un ragazzo di 21 anni. Del resto è riaffermato anche sopra, quando dice di voler chiedere smentite pubbliche su “la repubblica” (non immagino pensare quanto costi una pagina simile su quel quotidiano…decine di miliaia di euro cmq).
    Nei riguardi di un persona che si atteggia cosi, prepotente coi piccoli e scendiletto coi potenti, lascio a voi ogni considerazione. Lascio a voi , cari galleristi, artisti, operatori di settore la scelta di allontanavi o meno da flash art.

    Io ho gia scelto: roba da far accampponare la pelle.

    Solo sdegno e disgusto.

  • sk

    Dimenticavo una cosa molto importante: la lettera del direttore di flash art dimostra quanto stesse a cuore a Politi di distruggere economicamente un ragazzo di 21 anni. Del resto è riaffermato anche sopra, quando dice di voler chiedere smentite pubbliche su “la repubblica” (non immagino pensare quanto costi una pagina simile su quel quotidiano…decine di miliaia di euro cmq).
    Nei riguardi di un persona che si atteggia cosi, prepotente coi piccoli e scendiletto coi potenti, lascio a voi ogni considerazione. Lascio a voi , cari galleristi, artisti, operatori di settore la scelta di allontanavi o meno da flash art.

    Io ho gia scelto: roba da far accampponare la pelle.

    Solo sdegno e disgusto.

  • hm

    hmponare la pelle?

  • Redazione

    Fa accamponnnarrre la pelle anche questo eccessivo accanimento da parte sua, illustre Skl. Non è questa la sede per discutere sulle qualità della testata FlashArt e anche se lo fosse non sono questi i toni corretti.
    Non ci metta nelle condizioni di dover eliminare i suoi messaggi.

    • c.c.

      certo.. ci mancava solo che dicesse di aver ospitato LoCoco a pranzo per aiutarlo un po’..

  • Però non è male vedere Politi fare il verginello!

    • laura

      sa che non ho capito nulla della questione?
      il ragazzo avrebbe diffamato la sua famiglia?
      in che modo scusi? certo che deve essere proprio sciocco a non averlo dichiarato, dal momento che sicuramente lei non avrebbe reagito..
      E lei è stato molto insultato nel corso della sua vita? Si è mai chiesto come mai?
      deve essere molto geloso di Tonelli che ha appena iniziato ad esserlo (insultato dico) ed è MOLTO PIù FAMOSO di quanto non fosse lei alla sua età..

  • c.c.

    Caro Politi,
    lei è ben consapevole che Flash art non ha più un millesimo del potere che aveva 40 anni fa, quel minimo di strascico che rimane è legato alla sua immagine
    e le auguro di conservarla il più a lungo possibile, perchè presto non ci sarà più nulla, nè l’immagine, nè Flashart.

  • Politi è indubbiamente una bella penna (gran scuola quella di Cardarelli!) anche se il suo tono è sempre (volutamente) sprezzante, altezzoso e stizzito (ma son convinto che “ci marci” perché sa benissimo che molti comprano FlasArt quasi solo per farsi quei sani cinque minuti di “arrabbiatura” conseguenti alla lettura delle Lettere al Direttore) ma la buona prosa non inganna un’attenta lettura. A parte le considerazioni su “è arte quella di Lococo o no” ( ma se Lococo ha inteso porre in essere un’azione artistica certamente lo è e noi possiamo solo decidere se la giudichiamo buona o no), la polemica nei confronti di Tonelli (ambigua quasi a non volersi “creare un nemico” segno che Artribune gli fa paura), e la “strapazzata” alla Marsala (tutta nello stile Politiano… ma che lascia il tempo che trova) leggendo la sua risposta mi pare si possano evidenziare due grandi incongruenze di fondo:
    Politi dice che lasió correre e tolleró e avrebbe lasciato correre e tollerato l’azione di Lococo sino a che:
    A) questi non inizió una pesante campagna diffamatoria nei confronti dei suoi famigliari
    B) Lococo non inizió a pubblicare l’indirizzario di ArtDiary
    Ora, se fosse vero il punto sub A) attori querelanti dell’azione legale avrebbero dovuto essere i famigliari di Politi e non lui, men che meno FlashArt, la tutela giudiziaria del proprio buon nome contro la diffamazione è una azione assolutamente “personale” del soggetto diffamato che non puó essere delegata o surrogata da alcuno (tranne per i defunti, nel qual caso compete agli eredi)
    Per quanto attiene il punto B) la motivazione appare molto improbabile perni seguenti motivi :
    B1) ArtDiary è giá “on line” sul sito FlashArt on line (credo lo sia sempre stata) e quindi non poteva esserci danno nel “rimetterla on line”
    B2) e piú importante ancora, quegli indirizzi sono pubblici, rintracciabili attraverso centinaia di “fonti” pubbliche cartacee (elenchi telefonici, pagine gialle, pagine utili, annuari, elenchi pubblicati dalle CCIAA ecc ecc) e telematiche (inutile che le elenchi, neppure a mo’ d’esempio perché chiunque usi un po’ Internet sa benisso a che cosa mi rferisco)
    Anche giustificando la diffida a Mimmo Domenico Di Caterino, se non ricordo male, Politi disse che fu costretto a farlo per difendere i propri famigliari da attacchi diffamatorii… che il “terribile-sempre-tuonante” SuperGiancarlo, sotto, sotto, abbia l’ineliminabile bisogno di nascandersi dietro le sottane della (per altro potentissima e molto intelligente, mi dicono) moglie e gli “avvenenti” shorts (vedi suo profilo FaceBook per credere) della figlia?

    • Mimmo

      Questa è una analisi che mi sembra condivisibile.

  • c.c.

    E invece Artribune resterà a dare fastidio a lei ( fino a quando riuscirà a restare lucido) e a tutti quei sacri mostri che la sua patinata rivista ha creato.
    Una massa di tronfie nullità che si parlano addosso, più che autoreferenziali e spesso autorevolmente falliti. Complimenti per il risultato.

  • Trippa

    Politi i frustrati li ha nella sua redazione, fatta oggi da giovani precari prestati alla rivista dalla grafica (menin) e dalla pubblicità (rosica). Questo e’ il vero dramma di flash art Italia. E ovviamente vuole screditare i commenti che sono la vera novità.

  • pp

    –Caro Tonelli, a leggere i commenti nel tuo blog non arrossisci un po’? Non ti senti circondato da poveri perditempo frustrati e di un altro universo che non è quello dell’arte? E’ questa la tua corte e la tua clacque? Non credi di poter aspirare a qualcosa di meglio?–

    questa frase colma di insulti di questo meschino uomo/caporale la dedico a quegli ingenui, che in parte per invidia, hanno difeso il caro politi:
    … sicuramente lui si riferiva soprattutto a voi, che siete così sciocchi da non saper neppure da che parte stare…

    • hm

      io non sto con politi ma non sto nemmeno con lo coco . cioè se ti fa schifo un certo tipo di arte e disprezzi cattelan facendo finta di occuparti di contenuti come dice di caterino, è un po’ ridicolo comportarsi da cracker e presentare le stesse opere di 15 anni fa (stesse no perchè vanno a violare copyright e quindi risultano perfettamente denunciabili) per poi mettersi a frignare ‘lui sì io no’ . senza contare che se lo coco avesse pagato le spese del tribunale con puntualità non avrebbe potuto nemmeno fare la vittima, lamentarsi e farsi pubblicità gratuita .

      • “senza contare che se lo coco avesse pagato le spese del tribunale con puntualità non avrebbe potuto nemmeno fare la vittima”

        e chi ce li ha!

        • hm

          scusa ma i soldi per pagare il tecnico che ti ha fatto il sito ce li avevi no? in 3 anni di causa legale (che sapevi in anticipo avresti perso) non sei riuscito a risparmiare 3000 euro? a quanto sembra il sito era anche costantemente aggiornato e molto curato, quindi se non lo hai fatto tu immagino dovessi pagare anche le spese di manutenzione .
          questo però non si sa perchè in tutta la vicenda di cui si parla e parla da giorni nessuno ha ancora visto nemmeno l’interfaccia del sito incriminato .

          • nadia

            il sito gliel’ha fatto il suo amico Giulio. nell’articolo c’è scritto. ma ti pare che uno a 20 anni, squattrinato, si mette a pagare un web designer e un tecnico per aggiornare un sito che è una specie di divertissement, un esperimento, una provocazione?? magari si arrangia da solo! conosco galleristi che fanno tutto da soli per risparmiare!

          • hm

            o ma l’hai capito che il sito non l’ha ancora visto nessuno? si sono sprecati 300 commenti per parlare di qualcosa che nessuno ha visto? ahahahahahah peggio di torno subito . appunto io a 20 anni i siti me li facevo da solo e mi facevo anche pagare per farli pensa un po’ . l’amichetto giulio che gli regala il sito per il compleanno mi sembra veramente una storiella commovente ahhahahahaha sorry non avevo letto con attenzione in precedenza .
            ah il logo non è di luca lo coco è un ingrandimento di un logo che su youtube è tra i più comuni, in ogni caso è una semplice faccetta preimpostata ingrandita . cioè abbiamo capito che cattelan fa sbavare tantotanto sia lo coco che di caterino ma siete fuori tempo massimo con sta diarrea (di piccione) .

  • E.

    Politi continua a dimostrare di essere una persona sgradevole e molto offensiva. Ma chi si crede di essere per potere criticare tutti? direttori di altre riviste, giornalisti e persino noi lettori e critici che “stiamo all’arte come lui alla fisica nucleare”. Davvero pessimo…continua a dimostrare presunzione e superbia.
    Ma poi che vuol dire quando scrive che Luca Lo Coco non ha mai fatto una mostra e non lo conosce nessuno???? Un artista deve pur cominciare da qualche parte!!! e Luca con AshArt stava cominciando dall’inizio!! Senza le spalle coperte da mercanti e galleristi!
    Caro Politi, se fosse stato un artista famoso, la sua azione, per me ARTE, sarebbe stata giustificata?!

  • feu

    voglio ricordare che 15 anni fa, cioè quando fa era decisamente molto piu in vista di ora, marc bijl ha piratato la rivista politiana con tanto di vere pubblicità pagate regolarmente. Nulla è successo, anzi, ebbe l’encomio della “vera” testata. Perchè? Ma chiro! perchè Bijl è ( o meglio era) trendy e Lo coco non lo è affato.
    E questi non sono insulti, è pura cronaca.

    Questo per suffragare la tesi che Politi s’è accanito contro uno sconosciuto e nulla ha fatto rispetto un artista , un tempo, in voga.

    Pero, che dire, magari ora ci denunci tutti? Alla vigilia della Biennale ne esce proprio un bel quadretto del personaggio. Speriamo che in laguna sia nota a tutti la vicenda Lo Coco.

    E ribadisco “Lo Coco”, si fosse trattato di ben piu alto artista, le tesi politiane potevano avere altra luce, ma trattandosi di un 21enne la cosa è davvero incommentabile, pena l’esser censurato.

  • Cari amici commentatori, le tesi Politiane, come ho detto nel mio precedente commento sono, se attentamente esaminate, deboli o insussistenti, palesemente speciose. Il vero problema di Politi è che lui sente salire la marea che potrá sommergere lui, la sua rivista (che perde colpi ad ogni passo) e sopratutto il “potere” che da essa gliene è conseguito. Vede quello che Lorenzo Marras chiama “giornalismo 2.0” avanzare trionfalmente , capisce che la possibilitá di commentare e dibattere liberamente è un “plus” al quale, una volta assaggiato, il lettore interessato ed appassionato non rinuncerá piú e, nello steso tempo, è qualche qualche cosa che lui non puó offrite, semplicemente perché non se lo puó permettere (ve la immaginate voi FlashArt on line con un libero forum per ogni articolo ed in particolare per le famose Lettere al Direttore?) Lasciamo Politi al suo malinconico declino (se volete, favoritelo

  • … scusate riprendo… favoritelo disdettando gli abbonamenti e smettendo di comperare e di far pubblicitá, cosa di gran lunga piú importante, su FlashArt) Politi, pur avendo posto on-line la sua rivista non ha mai veramente compreso il mondo di internet e le sue dirompenti potenzialitá (cosí come non capisce e non ha mai capito l’arte che si realizza e si manifesta attraverso la rete) … questione “generazionale”? Forse, ma comunque questi rimane uno dei suoi grandi limiti. Tutto il rsti sono “chiacchere” !

  • ma

    Io penso che helga Marsala abbia scritto un articolo abbastanza fedele alla realtà, e me ne sono convinto leggendo le assurdità dichiarate da Politi.

    e poi : disinformazione e omertà ? come si permette?
    Lei che ha monopolizzato un intero sistema annientando chiunque si opponesse..
    Sinceramente ora mi fa un po’ pena..

  • Sereno, io avevo scritto di ghetto dorato che si faceva con il tempo sempre piu’ stretto e che costringeva i suoi abitanti ad una dura lotta per avere maggiore aria (al posto di aria intendi , nell’appropriato significato SCENA).
    E pensando proprio alla Scena , immaginavo gia’ dal giorno in cui lessi l’articolo della Signorina Marsala, che non sarebbe mancata la puntuale risposta del direttore di Flash Art .
    Solo che questa volta lo spazio non sarebbe stato quello di lettere al Direttore ma quello messo a disposizione dalla Rivista Artribune che a quanto dato a leggere dal medesimo : ” ha perduto il pelo ma non il…. ecc ecc ecc ” disattendendo in questo modo la regola d’oro che quando non si è a casa propria, ci si comporta con tutte le buone maniere, sopratutto quando si ha la possibilita’ di offrire a chi legge , la propria versione dei Fatti.

    Invece di questa, il nostro censore improvvisato, ci ha offerto l’ennesima capriola linguistica che un tempo deliziava, (sopratutto i nuovi lettori), ma ora non riscuote piu’ nessuna seria attenzione , talmente assorbita nella sua vuota esibizione di se.

    Siamo arrivati al capolinea Signor Direttore di Flash Art, si goda la meritata pensione, a giudicare dalla foto deve avere versato il massimo dei contributi ed in tempi duri come i nostri questo si che è un lusso ampiamente meritato e da esibire a questi giovani eretici inpertinenti.

    La saluto.

    • Hai piena ragione Lorenzo, il fatto pró é che chi, come Politi, s’è costruita una maschera (fossi uno psicologo mi piacerebbe indagare sulla sua reale prsonalitá ed andare un po’ piú a fondo sulla “sudditanza inconfessata” verso moglie e figlia che mi pare trasparire da tante sue reazioni) e con quella maschera, anzi, grazie a quella maschera, ha costruito il proprio successo difficilmente sa’, puó o riesce a fermarsi in tempo ed a sparire “en beauté”. Temo, purtroppo per lui che continurrá a far la voce grossa anche quando, per avere un pubblico, dovrá mettersi di fronte ad uno degli specchi di Pistoletto dei bei tempi

  • SAVINO MARSEGLIA (curatore indipendente)

    Le riviste d’arte contemporanea, in genere sono una forma di follia controllata dagli editori.
    Penso inoltre di poter dire senza presunzione che se c’è qualche rivista che sia in grado di spiegare bene il lavoro dell’artista, questa non c’è.

  • Caro Mimmo, la differenza c’è, perché il secondo sa’ (c’è nato) gestirsi in un “giornalismo interattivo” il primo no. Ma, su quanto tu dici, voglio raccontarti un episodio di cui sono stato involontario e non notato testimone: MiArt (l’ultima) uno lo stand di una grande galleria, un angolo un po’ defilato, ci sono due personaggi, entrambi critici-giornalisti (nessuno di quelli qui citati, sia chiaro), s’incontrano e si salutano calorosamente, uno dice all’altro “Ti chiedo scusa in anticipo ma guarda che sul prossimo numero ti divró attaccare un po’ pesantemente, bada niente di personale, ma tu lo sai, stiamo chiudendo quell’affare che tu sai …. ” l’altro con una risatina “Si, quello che ci avete fregato…” “ma no, aspetta, ora ti dico e vedrai che si accomoda tutto, sai bene che chi ci mette il grano ira ha il dente avvelenati, in particolare con te…” “si, buono quelle, tu fidati e vedrai…” “aspetta ***, lasciami finire, lui ce l’ha con voi e con te e vuole che noi ti strapazziamo, allora io pubblico questo pezzo, tu ovviamente, mi rispondi per le rime, noi intanto chiudiamo, incassiamo, poi voi ci fate una bella fattura di consulenza e cosí non ci rimettete nulla, poi lasciamo stemperare la polemica, un paio di botta e risposta piú rilassati e la cosa è fatta, Ok?” “per me va’ bene, ne parlo con***,… ” ” non ce n’è bisogno, sa già tutto, quando *** se l’è presa con voi è stato lui a passarci l’affare… ” “quel figlio di… e non mi aveva detto nulla!” “sai com’è business is business”. …. convenevoli vari e fine della scena.
    Per curiosità ho comperato il primo numero in uscita della rivista del primo e poi quello successivo della pubblicazione del secondo … Feroce polemica tra i due… Poi me ne sono disinteressato (onestamente preferisco comperarmi un gelato od offrirmi un aperitivo piuttosto che spendere soldi per quelle pubblicazioni.
    Cane non morde cane, caro Mimmo …. a meno che non c’ habbiano la loro brava convenienza ;-)

    • helga marsala

      che storia triste. speriamo si tratti solo di una parabola, e non davvero di un brano di cronaca. deprimente.

      • Cara Helga, mi dispiace proprio (credimi in tutti i sensi) ma non è una parabola! Il dialogo è riportato “a memoria”, ovviamente, ma in maniera fedele e senza aggiunte, i due personaggi, del resto, parlavano a voce abbastanza alta, io ero a pochi passi da loro ma, evidentemente visto che ero di shiena ed in compagnis di due altre persone evidentemente “extracomunitarie” e si parlava in Inglese, non si curavano di noi, probabilmente pensando che non comprendessimo l’Italiano, inoltre i nomi da loro pronunciati, che ho sostituito con asterischi, erano nomi di battesimo e non cognomi.

  • hm

    io continuo a non capire la tua logica, cioè se tutti e due ti censurano implica che uno sia uguale all’altro? ma come ragioni? nemmeno se fossi il centro del mondo avrebbe senso questo discorso . questa in ogni caso è la proprietà transitiva ———————-> se a==>b e b==>c allora a==>c .
    tu invece stai dicendo questo : se a==>c aterino e b ==>c aterino allora a = b
    E QUESTA E’ UNA REGOLA CHE NON ESISTE BELLO . oppure esiste solo per te, è il secondo teorema di caterino generato dalla tua mente schizzegopatica .
    senza contare che chi voleva usare lo coco per portarlo alla biennale nel padiglione lombardia (?) per ora sei stato solo tu a quanto hai scritto in precedenza .

  • hm

    – Cane non morde cane, caro Mimmo …. a meno che non c’ habbiano la loro brava convenienza –

    questa è un’altra regola inventata di sana pianta . bisognerebbe raccontarla a un pit bull che si trova davanti un chihuaua.

    • Caro hm, la prima parte è un noto e vetusto detto popolare, non l’ho certo inventato io (anche se nella realtá “canina” puó benissimo non corrispondere al vero, come giustamente fai notare tu, viene, ció non ostante, usato per veicolare lo stesso concetto de “i ladri di Pisa” in Toscana), la seconda parte l’ho aggiunta io a mo’ di morale del fatto riportato, credo che l’abbiano capito tutti, te compreso, non è una “regola”, ma un’ “eccezione ricorrente frequentemente” purtroppo si!
      In questo “giornalismo interattivo”, i commentatori, debbono stare attenti a non diventare le “pedine” di un gioco “altrui”, pensando, invece di essere “protagonisti” , ovviamente, come suol dirsi, “esclusi i presenti” ;-)

  • Gianni

    Ma basta con questo veleno! La Moratti e Pisapia non vi hanno insegnato nulla… Uniti si cresce, cosi’ si torna solo indietro, e si scade di qualita!

    • ma

      Guarda, la Moratti mi ha solo insegnato a non mettermi con i cretini senza testa, del resto lei è uguale..

  • Af

    ?!@????!!!#.ahahaiaj Sgarbi ha preso possesso del corpo di Politi???? Abbiate pazienza, è la tendenza di oggi insultare gratuitamente chiunque!!!

  • Mimmo Di Caterino

    Non riesco a capire ancora la differenza tra Tonelli e Politi….

  • de sade

    io fossi in te non saprei se scegliere uno psicologo o uno psichiatra..
    forse il secondo è più adatto però

    • de sade

      la differenza tra i due personaggi in questione? politi è un servo del sistema,
      tonelli non mi pare, è innovativo e coraggioso e fa quel che dice, cosa assai rara.
      Politi è stato più che altro molto furbo..ad ingraziarsi quelli che contavano..

  • Mimmo

    …Marchese dalle mie parti un illuminato non oscura commenti, i miei come quelli di Lo Coco.

    • de sade

      oscurare?
      immagino che si rischiasse la denuncia per essi allora..

  • mg

    la confusione generata da questo plagio senza arte è scandalosa. I media non sanno più che porcate pubblicare e si occupa dei rifiuti del mondo dell’arte. incredibile, ora ci si mette anche l’espresso!
    bah!
    http://www.artribune.com/2011/05/%E2%80%9Csiete-stati-troppo-sbilanciati-a-favore-di-lo-coco%E2%80%9D-politi-risponde-sul-caso-ashart-ma-non-finisce-qui/

  • mg

    la confusione generata da questo plagio senza arte è scandalosa. I media non sanno più che porcate pubblicare e si occupa dei rifiuti del mondo dell’arte. incredibile, ora ci si mette anche l’espresso!
    bah!

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/io-artista-censurato-e-pignorato/2152527

    • hm

      dalla pagina dell’espresso : – Affascinato dall’ideologia hacker e open source, avevo anche pubblicato migliaia di indirizzi e-mail del Ghota dell’arte italiana. Bene inteso, tutto gratis –

      si certocerto lococco sei molto credibile, è per quello che hai stampato e messo in vendita le copertine della tua fakerivista ash art in tiratura limitata ——————-> http://www.equilibriarte.net/art/85080

      ahaahahahaha ma come non avevi scritto nei commenti di questo stesso sito che eri interessato solo all’attività online e non al cartaceo?

      mi meraviglio inoltre che la signorina hm non abbia nemmeno accennato a questo fatto nel suo articolo . sputtanation no stop . grazie internet .

      • ma che “sputtanation no stop”. era tutta una presa in giro a “the world leadings art magazine”. lo abbiamo detto migliaia di volte, se non afferri il concetto, beh, amen.
        leggendo i tuoi commenti si capisce sempre che io sono miliardario: pago i siti internet, li faccio aggiornare, stampo 50 tele per venderle, potevo pagare con puntualità per non farmi pignorare i mobili…senza parole!

        • hm

          no infatti . ho solo afferrato che hai messo in vendita delle stampe del sito fake (in cui avevi fatto finta di credere all’open source) e sono tuttora in vendita . il che stride in modo patetico con la tua mossa da cracker .

          • cara hm, stai facendo la parte di una isterica scoordianta che afferra solo aria nel frenetico e disperato tentativo di acchiappar mosche.

          • hm

            il cara puoi girarlo direttamente alla tua babba indigente, caro frocetto con la fascia per legare i riccioli al vento . il punto è che ho distrutto chirurgicamente la tua ridicola cracker operetta e non sai più come replicare .

          • ip

            per favore hm non è il caso di esagerare con questi toni da duro, lo sappiamo che
            hai la stoffa per tenere testa a chiunque.. ma se offendi così mi sembri meno credibile

          • hm

            scusa ipazza (dai che sono in ritardo) ma non capisco di quale offesa parli, i veri froci sono orgogliosi di farsi chiamare froci (è un po’ come i neri che intercalano tra loro con nigger) . chiedilo a helena velena e ti confermerà tutto, secondo lei ad esempio la parola gay andrebbe abolita e usata solo la parola frocio o ancora meglio frociA al femminile .

  • complimenti per lo stile hm. senza parole. noto nella tua risposta un certo disprezzo non troppo velato per il mondo gay, complimenti per la tua apertura mentale. E’ dunque chiaro il motivo del perché tu non possa comprendere le mie azioni…un abbraccio affettuoso. Se scendi a Palermo fatti sentire ché ti offro un caffè (o una camomilla). Smack. Luca

    • hm

      ma smettila, non hai ancora finito di fare il furbetto/vittima? vuoi essere sputtanato un altro po’? ok alla prossima mossa furbetta fammi un fischio, io non mi faccio sentire . ti smonto semplicemente in 3 commenti .

    • hm

      intanto ti sgancio l’ultimo della serie e poi mi eclisso, scusa ma il tuo ultimo commento raggiunge un patetismo melodrammatico mai visto prima su queste pagine, cioè stai facendo outing a tutto il sito dicendo che visto che sei gay io non posso capire la tua arte gay? no perchè se mi chiami al femminile e io ti dico che sei un frocetto e tu ti offendi, l’unica deduzione possibile è questa . mi sembra evidente . sorry . luca è gay e ora non sta più con lei .

      • ip

        ho un problema serio : disprezzo ciò che dici a volte, ma a parte il fatto che devo difendere il tuo diritto a dirlo, spesso mi fai letteralmente scoppiare a ridere, ed è talmente rara come qualità..

      • ip

        cmq luca, no problem, se sei gay al mondo dell’arte piaci ancora di più, hm docet

  • Barbara

    Secondo me Luca merita il Padiglione Italia Lombardia.

  • Angelo

    Caro Politi!
    La faccenda tra te Lo Coco ecc…ci interessa ma fino a un certo punto!
    Ma dire che chi scrive commenti su Artribune o altri siti d’arte sia un povero perditempo frustato e di un altro universo che non è l’arte mi sembra eccessivo!Se credi di essere un Dio dell’arte non sò fatti esporre in un museo!Io direi che a te interessa più la moneta che l’arte(credo che questo sia il tuo famigerato universo dell’arte)!(Oppure promuovere solo gli artisti così detti “quotati” ma che poi in arte non hanno interpretato nulla)

    “Jean Michel Basquiat” diceva che non aveva bisogno di nessuno(critici ecc..)per capire cos’è l’arte.Quindi caro Politi ,ripeto quello che è successo sono fatti vostri,(e uno può dire la sua sempre rispettando il buoncostume)ma non offendere e non fare di tutta un’erba un fascio!!Ognuno in arte come nella vita la pensa a modo suo!
    Saluti

  • Tizio, Caio e Varale

    Caro Giancarlo, non credo che dopo 40 anni di sudditanza e lecconeria hai oggi bisogno dei soldi del povero e sprovveduto Coco. Se la tua situazione finanziaria risulta problematica diccelo, e noi faremo in tutta fretta una colletta per te. Auguri per la nuova rivista ” Ash Art”. Chissà se con questa ti fai altri 40 anni alla grande.