“L’arte? Non è cosa Vostra”. Stupito e a tratti furioso, arriva il niet a Sgarbi anche da Cristiano Pintaldi

Ci si potrebbe ricavare un’analisi sociologica, con tante diverse reazioni davanti a proposte – per dir così – irricevibili: come un invito a una mostra (che sia la Biennale di Venezia, a questo punto è un dettaglio) giunto a 13 giorni dall’inaugurazione. Il risultato alla fine è lo stesso: rifiuto. C’è che riesce a mantenere […]

Cristiano Pintaldi

Ci si potrebbe ricavare un’analisi sociologica, con tante diverse reazioni davanti a proposte – per dir così – irricevibili: come un invito a una mostra (che sia la Biennale di Venezia, a questo punto è un dettaglio) giunto a 13 giorni dall’inaugurazione. Il risultato alla fine è lo stesso: rifiuto. C’è che riesce a mantenere i nervi saldi e toni quasi cordiali, chi la butta sull’accorato/romantico, chi invece a fatica trattiene la furia. È il caso di Cristiano Pintaldi, che vi consegniamo a futura memoria…

Gentile signora,

Le volevo comunicare il mio rifiuto a partecipare alla mostra “Padiglione Italia Lazio”.
Ritengo molto scorretto che sia stato utilizzato il mio nome senza che io abbia mai dato nessun consenso. Ricevere un invito per una mostra così importante a soli 13 giorni dalla sua inaugurazione è la cosa meno professionale che io abbia mai sentito, inoltre la demolizione da parte di Vittorio Sgarbi della credibilità del nostro padiglione nazionale attraverso una mostra che affianca professionisti a dilettanti allo sbaraglio senza nessun criterio è un chiaro tentativo di delegittimazione di tutto un settore professionale, la più grande mancanza di rispetto che si possa avere nei confronti di ogni artista. […] Il titolo della mostra quindi “L’arte non è cosa nostra” diventa letteralmente corretto, infatti voi con l’arte non avete niente a che fare.

Cristiano Pintaldi

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  • Angel Moya Garcia

    Cristiano Pintaldi..ti adoro!

    • sue paris

      Forse perchè non ha il coraggio di partecipare. Non è da adorare, ma da compatire

  • Questo è parlar chiaro!

  • ma siamo assolutamente sicuri che tutti gli artisti emergenti che partecipano al padiglione diffuso siano da considerarsi “DILETTANTI ALLO SBARAGLIO”. Considero questa affermazione offensiva. Posso essere sostanzialmente d’accordo con le affermazioni sulla situazione organizzativa ma non posso accettare che una persona spari a zero su altri colleghi senza neppure conoscere il loro lavoro Poi da Cristiano Pintaldi neppure si stesse parlando di Francesco Clemente.

    I primi a dover dare un esempio di serietà e professionalità dovrebbero essere gli artisti stessi soprattutto quelli che si considerano o vengono considerati “AFFERMATI”

    • ap

      ma Peppino De filippo è in grado di capire l’italiano? dove prende lo spunto per criticare così duramente l’artista unitamente a qualche suo discepolo?
      personalme il riferimento ai “dilettanti allo sbaraglio” sono certo sia riferito agli organizzatori e non certamente agli artisti, il livore dei commenti denota più frustrazione che convinzione, non entriamo nel merito semplicemente rispettiamo le opinioni di tutti e non facciamoci influenzare dal bigottismo imperante nel nostro povero paese.
      a.p.

      • Peppino de Filippo

        una mostra che affianca professionisti a dilettanti allo sbaraglio senza nessun criterio

        Questo dice Cristiano mi sa che sei tu a non capire l’italiano o a non saper leggere

        • ap

          a Peppì, ma non è che il tuo è uno pseudonimo dietro cui si nasconde il buon Vittorio Sgarb???
          manco fossi un parente suo !?!
          e rilassati ?!?
          sei rimasto solo tuo a prendergli le parti…
          l’ultima l’ha fatta ieri sera!!!
          senza rancore e per favore finiamola quà.
          un saluto.
          ap

          • Peppino de Filippo

            boh se pensi che io stia prendendo le parti di sgarbi ok ne prendo atto ache se non mi sembra propio.

            Dici così perchè sono uno dei pochi a mantenere una certa pacatezza nel dialogo?
            Allora non sono Sgarbi… lui pacato non lo è…
            Ma se la cosa può farti piacere ok sono Sgarbi mi hai smascherato…

  • Alessandro

    Bravo Pintaldi :)) Qui a Bologna so che ha declinato anche Toccafondo. Sarebbe interessante un elenco dei dinieghi

  • Poi lo dici tu stesso Cristiano… si tratta di un INVITO (!!) nessuno ti ha obbligato con la forza a partecipare… Si declina l’invito e basta… senza fare polemiche e senza esasperare i toni… Ti è stato chiesto di partecipare alla biennale non di andare in una stalla a spalr letame…

  • si parla di 13 giorni dall’inizio… ma della biennale all’arsenale non delle biennali diffuse che iniziano dopo e in molti casi molto dopo Per riamenere aderente all’argomento Pintaldi il padiglione lazio apre il 9 giugno…
    Un minimo documentarsi …. la redazione e’ tenuta a mio avviso a dare informazioni realistiche e non false e tendenziose

    Il 5 maggio Sgarbi è stato chiaro LE MOSTRE REGIONALI INIZIERANNO TUTTE SUCESSIVAMENTE RISPETTO ALLA DATA DI APERTURA UFFICIALE DELLA BIENNALE….

    Andatevi a rivedere il filmato…
    Siate seri e basta con queste polemiche di chi accetta o non accetta di partecipare… c’e’ un fondo sgarbi dal quale attingere con oltre 1500 nominativi per uno che lascia un altro subentra e di nomi importanti “in parcheggio” ce ne sono a iosa… ben più conosciuti di Cristiano Pintaldi…
    Lui non vuole partecipare… che dispiacere… ce ne faremo una ragione… Ma perchè non parlate anche di coloro che subentrano per completezza d’informazione?

    • a. p.

      io vorrei anche informarmi “un minimo”… ma dove? ho la lista artisti e la cartella stampa, ma per il pubblico? non esiste un sito di questo padiglione (a differenza di quanto avviene, ad esempio, per UK, Islanda, Iraq), non c’è un calendario. le mostre regionali apriranno “dopo”… ma dopo quando? sono pedante se pretendo di sapere la data giusta? mi sono informata attraverso miseri canali ‘privati’ e ho appreso che, ad esempio, in alcune delle location segnalate non sanno ancora niente… mi chiedo: è professionale organizzare una mostra così? caro Peppino, come avrebbe detto Totò: “mi faccia il piacere”

      • a.p. le informazioni esistono basta saperle cercare… Ma non dovrebbe essere compito della redazione di questa PSEUDO rivista fornirle? Oppure mi devo sostituire io alla redazione?

        Non credo sarebbe corretto io molte cose le so e le so per certe ma vorrei che fosse la redazione che in modo ufficiale fornisca le giuste informazioni e non continui a fare solo polemica gratuita…
        Chiedi alla redazione e vedrai che loro sanno TUTTO (!!)

        • a. p.

          si vede che non so cercare… così come ci saranno altri sprovveduti che stanno brancolando nel buio alla ricerca del sito del padiglione… saresti così gentile da fornirmene l’indirizzo, per favore?

          • Peppino de Filippo

            se mi dai il tuo profilo su facebook ci si vede li’

            Qui io non lascio nessuna informazione c’e’ una redazione che è tenuta a farlo

  • ma

    ma quanta prosopopea… e quanta eleganza, per niente snob il ragazzo…
    ci faccia capire, il Pintaldi/Manet piscerebbe in testa al “dilettante”/Monet, che timidamente si affaccia sulla scena parigina?
    Pintaldi/Bocklin (Diomiperdoni) manderebbe a cagare il “dilettante” de Chirico che arriva a Monaco per lui?
    La grandezza è anche rispetto e umiltà signori. Siete inconsciamente sgarbiani, rendetevene conto

  • La redazione poteva anche risparmiarsi di dare una notizia del genere… Un Bamboccione arrogante che si esprime in questo modo ma chi è e cosa vuole…
    Ha ragionissima MA nella chiosa del suo post…

    Siete più sgarbiani voi dello stesso Sgarbi….

  • Sussi e Biribissi

    Che diniego rancido e pieno di livore. Concordo con gli interventi di Peppino de Filippo e ma. E poi chi crede di essere per insultare persone di cui non ha mai visto il lavoro ? Pallone gonfiato … stai a casa … che nessuno ti rimpiangerà.

    • aa

      l’invito probabilmente è stato declinato perché nessun artista/persona seria accetterebbe un invito così vago, se poi vogliamo aggiungere il fatto che non ci sono neanche i soldi per i trasporti delle opere…non è presunzione è coerenza.

  • Sussi e Biribissi

    … e soprattutto se ne accorgerà !!!

    • aa

      hai ragione davvero difficile notare l’assenza di uno tra migliaia, sarà difficile accorgersi di qualcuno… aa

  • Brava Susssi e Biribissi !!

    Mancanza di rispetto anche nei confronti di colui o coloro che lo hanno proposto… Probabilmente un curatore o un critico… Pensate quanto sarà contenta questa persona…

    Si concordo probabilmente se ne accorgerà….
    Non per il fatto che abbia rifiutato l’INVITO ma il tono utilizzato…. Io non lo farei partecipare a nessun’altra mostra, o solo con i DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

    Spero vivamente che la redazione faccia seriamente il suo lavoro e dia notizia anche di coloro che invece l’invito lo hanno accettato e ben volentieri sobbarcandosi con questo tutti gli oneri della situazione.
    Non è prorpio possibile parlare QUI della biennale in toni pacati? Siamo sempre uguali noi italiani non camberemo mai… Sempre a polemizzare in modo distruttivo e mai pronti a criticare in modo costruttivo.
    Se dovesse rendersi necessario e se la redazione non dovesse farlo, ad ogni nominativo che lascia la biennale e che qui viene pubblicato, io ne rendo noto uno che ha accettato e che è subentrato…. Facciamo così cara redazione?

  • Alessandro

    FERMATE PEPPINO DE FILIPPO e chiamate Totò che è meglio…

  • ANONIMO

    scusate, ma qual è il problema?
    che pintaldi ha detto di no a sgarbi? mi sembra il minimo visto che, a quanto risulta, il suo nome è stato inserito in tutte le liste dei partecipanti al fantomatico padiglione italia senza una sua autorizzazione (come è stato fatto anche con vitone e con mille altri che forse non hanno avuto coraggio o voglia di alzare la voce). ma vi rendete conto del sopruso? qui non è più questione di simpatie o antipatie, di giudicare bene o male un artista o un progetto, qui ci sono in ballo altre questioni, come la correttezza, la credibilità ecc.
    pintaldi ha fatto bene ad arrabbiarsi! la differenza con gli altri è che almeno lui ha avuto il coraggio di prendere questa posizione in maniera chiara e inequivocabile.
    piuttosto: perchè la redazione di artribune non pubblica le mail di “invito” che pintaldi e vitone hanno ricevuto in questi giorni, a così poca distanza dall’inaugurazione? così sarà chiaro per tutti che razza di cialtroni ci sono dietro a questo progetto. e poco importa che i padiglioni regionali inaugurino una settimana dopo la biennale veneziana: organizzare una mostra, e soprattutto la biennale, è una cosa seria, non può essere tutto svilito in questo modo.

    • Peppino de Filippo

      ANONIMO vorrei precisare che qui la discussione non verte sul fatto che Pintaldi abbia rifiutato di partecipare alla biennale è una sua libera scelta. E’ il tono e soprattutto l’aver dato dei DILETTANTI ALLO SBARAGLIO ad un certo numero di altri artisti partecipanti e denigrando indirettamente colui che lo ha proposto.
      Ritengo che ci sia tono e tono e che si debba sempre dimostrare una certa educazione.
      Poi si è accennato ad una certa disinformazione che avviene su questo sito.
      Mi pare palese la disorganizzazione della struttura “Padiglione Italia” ma qui si dovrebbe fare informazione e non sempre e solo polemica spicciola e spesso gratuita

  • Letizia de Bellis

    Si può andare avanti all’infinito, ma la questione è una e semplice: chi è un professionista, abituato a un rispetto del proprio lavoro e della propria posizione non parteciperà mai a questa Biennale a queste condizioni ridicole. Chi invece l’arte la fà solo nel week end troverà sopportabili tali condizioni, non accorgendosi che sono assolutamente umilianti e non a livello con qualsiasi altra organizzazione (anche privata) di un evento artistico.

  • ANONIMO

    peppino, scusa, non è forse vero che le liste di artisti che sono stati “invitati” alle varie sezioni del padiglione italia sono quanto meno eterogenee? l’espressione “dilettanti allo sbaraglio” mi sembra sinceramentepiù ironica che offensiva, con buona pace di chi si sente chiamato in causa.
    per capirci, tu metteresti mai insieme, nella stessa mostra, artisti come kounellis da una parte e giovani studenti appena usciti dall’accademia dall’altra, senza aver visto i loro lavori prima, averli scelti secondo un qualsiasi criterio che garantisca ad entrambe le categorie pari dignità? credi che invitare artisti tanto eterogenei sia fare un favore a quelli di loro più “deboli”? personalmente credo sia solo un modo per strumentalizzarli…
    quindi, se devi prendertela con qualcuno per difendere i più deboli, non prendertela con pintaldi, che ha detto la sua difendendo una posizione personale, ma prenditela con sgarbi, che di certo non sta facendo un piacere a tutte queste persone, nè tantomeno sta facendo il talent scout.

    • Peppino de Filippo

      Qui non se ne viene fuori… Non metto in dubbio il fatto che l’organizzazione sia del tutto deficitaria e posso concordare sul fatto che questo progetto avrebbe dovuto richiedere più tempo e una maggiore attenzione ma se guardi attentamente quelle liste dalla prima all’ultima compresa quella all’arsenale, a fronte di una quindicina (per il momento sia chiaro) di rifiuti da parte di artisti “più o meno affermati”, vi sono presenti, fra tutte le liste, centinaia di artisti affermati ed in alcuni casi affermatissimi che non hanno avuto nessun timore o repulsione nel volersi confrontare con gli emergenti.
      Ma qui si potrebbe andare oltre… ma cosa o chi decide che un artista sia da considerarsi affermato rispetto ad ul atro che non ha avuto la fortuna di avere le giuste conoscenze, la giusta galleria, il giusto critico e che magari, sempre per sua sfortuna, abita isolato da certi ambienti che contano… Non possiamo parlare di qualità del lavoro altrimenti veramente non ne veniamo fuori… Ma credi veramente che molti degli artisti cosidetti affermati, si siano realmente affermati per la qualità del loro lavoro? Come vedi la questione è molto spinosa e delicata da affrontare… La domanda potrebbe essere un’altra… In Italia abbiamo una valida cultura artistica? Sappiamo riconoscere in modo assolutamente obiettivo un’opera di qualità da una scarsa indipendentemente da chi l’abbia realizzata?

  • martina cavallarin

    Essere invitati alla Biennale di Venezia a 20 giorni dall’inizio o a 1 mese è lo stesso. La mostra non esiste, i progetti non esistono, gli artisti non hanno tempo, il curatore si è fatto la sua performance. 54. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia, Padiglione Italiano: ASSENTE.

  • ANONIMO

    dimmi la verità, in tutta onestà: tu credi davvero che sgarbi abbia fatto questo? credi che abbia operato una sua personale selezione basandosi su un giudizio obiettivo? credi che abbia accostato cattelan, beecroft, kounellis a pinco pallino per una valida ragione, con un criterio inossidabilmente super partes? non è forse più facile che abbia preso l’art diary e abbia fatto un copia-incolla indiscriminato di tutti in nomi che compaiono sulle pagine di quella specie di elenco telefonico? peraltro senza neppure interpellare i diretti interessati?
    ci tengo a sottolinearlo, senza nulla togliere al lavoro di pinco pallino, ovviamente…

    • Peppino de Filippo

      Ti posso assicurare e te lo do per certissimo che si avvalso di numerosi critici di fama nazionale sparsi sul territorio nazionale… Qui Tonelli ne e’ assolutamente a conoscenza… Sarebbe bello rendere ufficiale la lista dei critici che ha proposto e selezionato i vari artisti per i padiglioni regionali… Torno a ribadire, purtroppo qui non si fa informazione ma battibecco e pettegolezzo… Ti assicuro i critici selezionatori sono di primissimo piano… Purtroppo come spesso accade nel nostro paese ma ormai è un cancro inestirpabile, c’e’ molto nepotismo e clientelismo fortunatamente, guradando i nomi, almeno un 70% degli invitati è stato proposto con criterio.
      Il problema è meramente organizzativo parafrasando un vecchio detto “l’idea è buona è l’esecuzione che è sbagliata”

  • ma

    No no, il Signore dice proprio “affianca professionisti a dilettanti allo sbaraglio”
    con ciò ovviamente intendendo che nessuno debba mai osare Lui – impeccabile professionista – ad i poveracci paria non ammessi (chissà da chi?!?!) al circolo degli eletti
    Di cui lui deve essere un eminente rappresentante: ce lo ha messo direttamente il signor Pescali. Ma il buon Cristiano non ci dirà mai quanto questo sia lontano dal professionismo… Oddio, c’è professionismo e professionismo, no? ;-)

    • aa

      mi sa che le tue fonti sono un pò antiche…

  • Peppino de Filippo

    Comunque Cristiano Pintaldi non dovrebbe lamentarsi più di tanto, lui la biennale la farà ugualmente attraverso una collaterale curata da Bollito Oliva….
    Mi piacerebbe domandargli… se non fosse stato presente attraverso la collaterale, avrebbe rifiutato in questo modo sdegnato (per usare un eufemismo) il padiglione italia? Probabilmente non lo sapremo mai….

  • ma sì, dài, fanculo a tutto, diciamo tutti di no, tanto la barca sta affondando… Facile farlo adesso, no? Io sono nel padiglione Lombardia, 3 mesi fa ho detto si, ma credevo che la situazione non fosse così disastrata, e come me tanti altri professionisti, ma forse ora , che è più facile dire di no per la totale mancanza di professionalità da parte di Sgarbi e di Arhemisia, forse ha senso partecipare, per poter dire che comunque, in questa apocalisse dell’arte annunciata, c’è chi vuole occupare uno spazio disgraziato per cercare umilmente di fare qualcosa di buono, per testimoniare che l’artista è in grado di utilizzare anche la merda e di trasformala in pensiero lucido e poetico, ma questo forse è un vecchio discorso…

  • Alessandro

    il problema principale di Peppino … è la REDAZIONE: perché nn censura, perché non modera, perché devo fare tutto io???
    apriti un blog persolale Peppì ;) vedrai quanti commenti

    • Peppino de Filippo

      PERCHE’ NON FA INFORMAZIONE… PERCHE’ NON DICE CHIARAMENTE LE COSE COME STANNO… altro che moderare poi se a te va bene che si tengano questi toni iracondi e si portino ad esempio rifiuti alla biennale come quello di Cristiano solo per mantenere acceso il fuoco della polemica ok ok se va bene a te…
      Dal momento che io credo invece di utilizzare un linguaggio pacato e cerco di fornire la mia chiave di lettura ok cacciatemi fuori da qui e siamo a posto dov’e’ il problema… Parlo troppo ok ne prendo atto… meglio parlare troppo, parlare a sproposito oppure non parlare per nulla?
      Vedi un po’ tu Alessandro… Se vi infastidisce quuello che dico no problem continuerò a chiaccherare fiono quando qualcuno non mi dirà di farla finita… Ma c’e’ ancora libertà da queste parti?

    • Peppino de Filippo

      PERCHE’ NON FA INFORMAZIONE… PERCHE’ NON DICE CHIARAMENTE LE COSE COME STANNO… altro che moderare poi se a te va bene che si tengano questi toni iracondi e si portino ad esempio rifiuti alla biennale come quello di Cristiano solo per mantenere acceso il fuoco della polemica ok ok se va bene a te…
      Dal momento che io credo invece di utilizzare un linguaggio pacato e cerco di fornire la mia chiave di lettura ok cacciatemi fuori da qui e siamo a posto dov’e’ il problema… Parlo troppo ok ne prendo atto… meglio parlare troppo, parlare a sproposito oppure non parlare per nulla?
      Vedi un po’ tu Alessandro… Se vi infastidisce quuello che dico no problem continuerò a chiaccherare fino quando qualcuno non mi dirà di farla finita… Ma c’e’ ancora libertà da queste parti?

      • valentina

        questa polemica è sterile.
        non vedo perchè criticare ART TRIBUNE, e non vedo perchè criticare un artista per le sue scelte. SCELTE=LIBERTA caro Peppino De Filippo!

        Dilettanti allo sbaraglio è il termine giusto: non in riferimento agli artisti, ma a tutto il processo. Cio’ che sta succedendo da due mesi a questa parte è uno scadente show televisivo, con un direttore che fa la diva per mettersi in mostra (come ha SEMPRE FATTO) e gli artisti a fare da ignaro pubblico loro malgrado.
        Liste con nomi che si perdono, nomi presenti che non dovrebbero esserlo, nomi di critici e galleristi che appaiono nelle liste come artisti invitati.
        Attese infinite, artisti che vengono a conoscenza di fare parte della biennale attraverso un sito, mancanza totale di soldi… Ma dico…ma dove siamo? Ma tratteremmo mai qualsiasi altro professionista nello stesso modo? Con tale mancanza di rispetto? Chiedendogli di lavorare gratis? Senza notificargli il lavoro? Senza preavviso? Senza tempo per prepararsi?

        L’italia ha un grossissimo problema in primis con l’idea di arte contemporanea e la figura dell’artista. In un altro post ho letto: se è un evento cosi’ importante puoi pure partecipare gratis.
        Ma ci rendiamo conto che questa è la retorica ricattatoria che il sistema dell’arte, che è un sistema malato, usa da sempre? L’idea che l’artista deve accettare qualsiasi cosa a qualsiasi costo, e anzi ringraziare per le opportunità che gli vengono offerte, come se non fosse lui a creare materialmente le opere, come se la relazione curatori-artisti fosse intrinsecamente gerarchica invece che uno scambio professionale.
        L’unica cosa intelligente che Sgarbi ha detto riguardava giustamente lo strapotere dei curatori. Peccato che non abbia offerto una soluzione, e abbia lasciato affogare questa biennale nell’incuria e nel nepotismo di scelte artistiche fatte da politici. Dallo strapotere dei curatori a quello dei politici e della Famiglia. Che novità.

        Ogni artista è libero di fare la scelta di essere presente o meno. Non saro’ io a criticare.
        Cerchiamo piuttosto di riflettere su cosa sta succedendo e perchè. Questa biennale è lo specchio di un’Italia in rovina e di un presidente del consiglio che il suo, di show, lo fa ormai da anni. E in modo per niente dilettantesco, purtroppo.

  • Mike B.

    Vorrei porre una domanda, dato che ne faccio sempre troppo poche….ma non è troppo facile attaccare un artista che risponde offeso rispetto a un’invito che poteva avere il nome di chiunque come destinatario? Cristiano Pintaldi si è semplicemente incazzato per aver ricevuto un invito che nei tempi e nei modi in cui è stato mandato, poteva sembrare piu’ una festa a sorpresa che La Biennale. Conoscere il lavoro di questo artista avrebbe forse potuto far pensare a un approccio diverso per coinvolgerlo, magari fin dall’inizio e renderlo parte di una mostra che deve rappresentare una vetrina internazionale per sostenere il talento ITALIANO. Diciamo che il brand della Biennale è un marchio importante, ma non basta per volerci essere. La differenza la fanno le persone che ne gestiscono i contenuti e che in qualche caso vanno aiutate a capire, senza ipocrita diplomazia, perché “non sanno quelo che fanno”. Mike B.

  • Alessandro

    a questo punto per chi volesse questa è la conferenza stampa di sgarbi (3 parti) da cui potete evincere i dati (per chi nn li conoscesse)
    http://www.undo.net/it/videopool/1304622093
    tra parentesi ci sono alcune temi che sono da salvare (la mappatura del territorio, il riutilizzo e valorizzazione di parti sconosciute dell’italia ..) però con le modalità e i toni utlizzati perde tutto di senso.
    Scagliarsi in maniera virulenta e testarda contro tutto e tutti mi sembra una gran sciocchezza che non porta a niente se non a contrapposizioni sterili tra chi urla più forte a totale detrimento della possibilità del confronto di idee

    • Peppino de Filippo

      Questa Alessandro mi sembra una risposta sensata… Assolutamente in linea e sintonia con il mio modo di vedere le cose.
      Io vorrei solo ricevere informazione in mdo serio e possibilmente pacato e mi piacerebbe, so di chiedere molto, che quando si risponde ad un post, lo si leggesse attentamente e magari dare un occhio a tutto lo storico prima di dire la propria.

  • grazie al cielo non sono stata selezionata per la Biennale !

  • Redazione

    Per far star tranquillo Peppino annunziamo solennemente che domani, su questo piccolo umile giornale, verrà pubblicato, non per parcondicio ma per puro gusto giornalistico, un contributo eguale e contrario a quello di Pintaldi o di Grassino o di Vitone.
    Alex Pinna, insomma, si chiederà: ma è davvero sensato rinunciare e scappar via?

    • Peppino de Filippo

      ahahahahaahaha ok mi piace questo…. hahahahaha adesso sono più tranquillo

  • Sussi e Biribissi

    la farà ugualmente attraverso una collaterale curata da Bollito Oliva …. beh …. allora è chiaro, …. ecco la vera ragione, … lo vuole compiacere !!

  • lettera aperta al
    caro peppino de filippo, la biennalona di sgarbi s’intitola(va!) “L’Arte non è Cosa Nostra” e doveva (questo era il suo spirito- secondo il curatore) smascherare le mafie createsi nell’ambiente dell’ARTE; l’eccessivo peso culturale delle gallerie sulla produzione dell’artista ( a contratto!), lo svilimento sopportato da certi bravi giovani, sfruttati ” fin che tira il mercato”, allevati come polli; per poi, al calo delle vendite, allontanati come fossero dei lebbrosi. Poi ci sono quegli artistii bravissimi, che, come LEI scrive, NON HANNO AVUTO LA FORTUNA DI AVERE LE GIUSTE CONOSCENZE, LA GIUSTA GALLERIA (!!!!!!!!!!), IL GIUSTO CRITICO, il quale finalmente si è accorto della validità dell’ opera di uno di questi, e l’ha inserito nella lista degli artisti da invitare alla biennalona, e che viene “scartato” dall’esimio curatore perchè informale o astratto; ma PEPPINO, LEI che è così idealmente vicino a Vittorio della Rina, perchè non gli da lezioni di storia dell’Arte ? L’Arte è espresssione di LIBERTA’ ( figurativa o astratta che sia).

    • Peppino de Filippo

      Gentile Giorgio Nenci io condivido assolutamente il suo punto di vista ma tengo a precisare che non sono assolutamente un difensore di Sgarbi anzi… Sono una persona che cerca di fornire la propria chiave di lettura in una situazione decisamente complessa.
      Se Lei ha letto attentamente i miei precedenti post in uno avrà letto la mia affermazione… “idea giusta esecuzione sbagliata” Cosa vuol dire questo? Se l’organizzazione relativamente a questa biennalona fosse stata ineccepibile, mi dica in tutta franchezza, saremo qui a scrivere post chilometrici sull’inettitudine di Sgarbi? Molto probabilmente no. Il torto di Sgarbi è aver dato incarico, nel portare avanti il progetto, ad una manica d’incompetenti raffazzonati ma ormai, messa in moto la mastodontica macchina, probabilmente non si era più in grado ne di fermarla ne di governarla.
      Io credo che i curatori che a suo tempo scelsero gli artisti da presentare nelle varie sedi, abbiano fatto un egregio lavoro di selezione sul territorio, purtroppo le sedi reperite, se pur di prestigio, non potevano contenere fisicamente tutti i prescelti, si è dovuta realizzare un’ulteriore scrematura (ammessa da Sgarbi stesso in conferenza stampa il 5 maggio). Tale scrematura non è stata messa in atto da Sgarbi, figuriamoci se ne ha il tempo, la voglia e la competenza, ma sempre dai suoi fidati collaboratori. Proprio Sgarbi, non volendo escludere nessuno, redasse la lista del “fondo Sgarbi” nella quale furono inseriti TUTTI GLI ARTISTI sia quelli ufficialmente selezionati per i padiglioni regionali si a quelli scartati nella sucessiva selezione. Qual’e’ lo scopo del fondo Sgarbi? Cercare, nel limite del possibile, di portare in mostra tutti anche quelli scartati. Alcuni di essi andranno a sostituire coloro che, per vari motivi, non parteciperanno alla Biennale seppur invitati, gli altri, PROBABILMENTE, verranno inseriti in mostre collettive di una durata ridotta, in spazi pubblici e/o privati.
      Spero di essere stato sufficientemente chiaro.
      RIBADISCO per questa biennale il problema E’ STATO ESCLUSIVAMENTE ORGANIZZATIVO, del resto basta leggere i titoli dei vari articoli sul sito pubblicati per rendersene conto.
      SGARBI NON HA SCARTATO NESSUNO che sia chiaro questo il fondo sgarbi è lì a testimoniarlo, con questa operazione, semmai dovesse andare in porto, si faranno conoscere al pubblico e agli addetti ai lavori quasi 2000 artisti che altrimenti MAI avrebbero avuto la possibilità di mettersi in luce. Poi potremmo discutere tutta la vita sulla qualità delle OPERE (non degli artisti) presentate ma questo è un altro discorso che potrebbe coinvolgere anche coloro che si debbano considerare AFFERMATI.
      SGARBI HA AVUTO UN’IDEA GENIALE a mio avviso MALE MALISSIMO REALIZZATA.

      • Peppino, i suoi chiarimenti sono esposti a difesa della posizione che Lei ha espresso riguardo la questione “selezione” Sgarbi e , visto dal suo punto di vista è una posizione chiara (ognuno di noi ha il suo pensiero e ci mancherebbe che non sia leggitimo, esprimerlo).
        Tuttavia dimentica che Lei ha esordito non con un pensiero ma con un attacco alla scelta (altrettanto leggitima) fatta dal Pintaldi , circa il rifiuto del medesimo e sopratutto, disconoscendo le sue motivazioni .
        “artisti” AFFERMATI (brutta parola questo affermati) insieme a “dilettanti allo sbaraglio” . Ora Peppino, senza entrare direttamente nel merito circa la da Lei ritenuta poco felice affermazione, NON ritiene che 2000 persone sia un numero ECCESSIVO , anche per una vetrina resa periferica da questo progetto di biennale ? è lecito dubitare che questa scelta Non sia frutto di una idea “”GENIALE” ma di un affaccendarsi intorno ad una presunta novita’ che faccia solo bella mostra di SE ?
        Le posso riconoscere che, è VERO che un rifiuto ad un invito puo’ causare delle perplessita’ (questo è un ambiente contrassegnato da un professionale respiro strategico nelle scelte) ma ritengo anche che coinvolgere cosi’ tante persone non sia poi tanto indizio di Genialita’.
        Tutto qui, saluti Peppino.

  • bo

    … intanto il sito web di Pintaldi è TUTTO dedicato alla SUA biennale di venezia. Peppino de Filippo ha ragione

  • Caro Peppino, hai ragione quando dici “idea giusta ma realizzazione sbagliata”. L’idea era, dichiaratamente, quella di prescindere dalle “mafie” di critici-curatori-gallerie-potentati artistici. Per realizzarla peró Sgarbi ha scelto la via “facile” e frettolosa collezionando il famoso “Fondo Sgarbi” su segnalazione di critici, curatori, gallerie e dei “soliti noti”, magari scendendo ad un livello meno esclusivo e piú ampio e quindi alle “mafie” di primo livello ha semplicemente sostituito i “consigliori” di secondo o terzo livello e l’ha fatto frettolosamente e, necessariamente, acriticamente (è chiaro che in tutto questo ha giocato un ruolo fondamentale l’esasperato protagonismo del soggetto molto piú perforare che curatore).
    Questo peró ci porta ancora ad una domanda che ho giá posta (vedi mio post all’articolo su Arte Essenziale alla Collezione Maramotti) : dove è finita la “professionalità del ruolo curatoriale”? a che cosa si è ridotta? dobbiamo rassegnarci a considerare i curatori dei “caporali” che “mettono al lavori” gli artisti della loro “squadra”?

  • … scusa “performer” e non “perforare” (… accidenti al correttore automatico ;-) )

  • arrogante

    Il problema di Pintaldi, è un problema comune ad altri,(la maggior parte sconosciuti) i quali non hanno sopportato l’idea di esporre insieme ad altri 1000 Artisti, hanno dunque pensato che forse la loro opera sarebbe passata inosservata, quindi hanno scelto la strada piu’ corta…, quella del rifiuto nella speranza di raccogliere un po di pubblicita’. E in effetti qualcosa hanno ottenuto, un piccolo articolo su Artribune e magari un trafiletto sul Messaggero di Roma o sul mattino di Napoli o sull’Eco di Bergamo. Pintaldi è un furbetto che certamente ha perso il treno rispetto ad un Kounnellis il quale ha si criticato l’organizzazione ma non l’operazione. Insomma perso un Pintaldi trovato un pitale.

  • @arrogante … attento! Data la costruzione del tuo ultimo paragrafo stai dando del “pitale” a Kounnelis!! ( o era proprio questa la tua intenzione? :-0 )

  • vs

    A dar credito a questa new adnkronos Pintaldi partecipa invece alla prossima biennale di venezia. Più che una indignazione onesta è una faida fra i padrini dell’arte quella che Pintaldi agita.
    Mostre: ‘Lucid dreams’, Cristiano Pintaldi alla Biennale di Venezia
    ultimo aggiornamento: 19 maggio, ore 11:51

    commenta 0 vota 1 invia stampa Roma, 19 mag. – (Adnkronos) – Dal 4 giugno al 31 ottobre Cristiano Pintaldi e’ protagonista di ‘Lucid dreams’, mostra personale a cura di Achille Bonito Oliva organizzata dall’associazione non profit romana Opera Rebis. Allestita all’interno dei suggestivi spazi di archeologia industriale dell’Ex Cantiere Navale di Castello, per la prima volta utilizzati per una mostra d’arte contemporanea, ‘Lucid dreams’ e’ inserita nel programma ufficiale degli eventi collaterali della 54. Esposizione Internazionale d’Arte, la Biennale di Venezia.

    Attraverso una selezione di lavori pittorici di grande formato, per lo piu’ inediti, Cristiano Pintaldi presenta un’articolata riflessione sulla nostra capacita’ di definire e percepire la realta’. Il titolo stesso della mostra, Lucid dreams – sogni lucidi -, esplicita il pensiero dell’artista secondo il quale la realta’ di cui facciamo parte sia un sogno in cui ciascun individuo e’ simultaneamente regista e attore del proprio film, creatore responsabile della propria visione. In questo senso l’aspetto tangibile dell’universo in cui viviamo e’ il risultato di circa sei miliardi di realta’, tanti quanti sono i punti di vista delle persone nel mondo.

  • arrogante

    @sereno variabile..certo che no…, era un gioco di parole mal riuscito…, rimane il fatto che il furbetto pintaldino è uno che sputa nel piatto dove mangia…, da una parte, usa il “GRAN RIFIUTO” come strumento pubblicitario, dall’altra sotto l’ombrello di ABO si vanta di partecipare ad un evento collaterale con logo BIENNALE di VENEZIA.., forse non tutti sanno che il logo puo’ essere acquistato..DUNQUE, di che stiamo parlando? ed inoltre questo di pintaldino&company è il classico caso che rientra a pieno nell’antico proverbio che recita: ” LA SUPERBIA VA A CAVALLO E TORNA A PIEDI”… e lui ne è un protagonista assoluto. La manovrina da lui usata gli si ritorcerà contro, i grandi collezionisti e anche i giovani collezionisti, non hanno come lui crede, l’anello al naso…/…non si faranno certamente abbagliare da un piccolo falso profeta e dalla sua cavalcata a dorso di somaro sul modesto rientro d’immagine da lui ipotizzato.

    • ap

      il logo biennale non può essere acquistato, documentati, tu puoi proporti ma è biennale che ti sceglie informati su quanti sono stati respinti.
      perchè scambiare il coraggio per superbia? io trovo coraggioso fregarsene e dire le cose come si pensano, avrei trovato molto più conveniente rimanere con il piede in due staffe, avrebbe potuto compiacere anche l’organizzazione e imbonirsi tutti, invece è semplicemente restato fedele a se stesso!!!
      tacciarlo di superbia, arroganza, e quant’altro credo sia un limite di chi scrive, io lo definirei semplicemente temerario e poi scusatemi ma credo se lo possa permettere é talmente bravo!!!!
      ap

      • arrogante

        Credo di essere documentato abbastanza, ci sono mostre a Venezia (COLLATERAL) e non che si fregiano del logo Biennale e al contrario di quel che dici, il logo viene commercializzato e venduto al miglior offerente…, basta inserire 3 o 4 “MOSTRI SACRI” et voilà il gioco è fatto. Per quanto riguarda Cristian il doppio gioco che ha fatto d’accordo con ABO lo sputtana apertamente e le sue capacità Creative non lo salvano dal comportamento avuto.

        • ap

          sono già soddisfatto che noi si convenga sulle sue indiscutibili capacità
          un caro saluto
          ap

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