“Io non partecipo. Sappiatelo”. E il padiglione di Sgarbi lancia la corsa al non-presenzialismo acritico

L’oggetto è “Rifiuto di partecipazione alla biennale”, il testo attacca così: “Anche noi abbiamo rifiutato di partecipare alla Biennale di Venezia, Regione Lazio. Abbiamo visto che avete trattato in maniera approfondita il dissenso di molti artisti, e così eccoci”. Questo arriva via email alla redazione di Artribune, firmato Sten e Lex. E la prima reazione […]

Enrico T. de Paris

L’oggetto è “Rifiuto di partecipazione alla biennale”, il testo attacca così: “Anche noi abbiamo rifiutato di partecipare alla Biennale di Venezia, Regione Lazio. Abbiamo visto che avete trattato in maniera approfondita il dissenso di molti artisti, e così eccoci”. Questo arriva via email alla redazione di Artribune, firmato Sten e Lex. E la prima reazione è pensare: bene, un nuovo contributo al dibattito, una nuova voce che spiegherà le motivazioni del “gran rifiuto”. E invece niente. Anzi, a ben guardare, qualcosa c’è: un link ad un video sull’ultimo lavoro della coppia di streetartisti in Danimarca. Stop.
Nessuna contestualizzazione, nessuna motivazione argomentata: l’importante è far sapere al mondo che si è dalla parte “giusta”, e visto che c’è qualcuno – Artribune – che mette a disposizione la passerella, perché non approfittare, e con l’occasione farsi anche un po’ di pubblicità? È questa, l’ultima creatura del moloch sgarbiano: la categoria dei non-presenzialisti-e-basta, dei qualunquisti dell’”artisticamente corretto”. Perché non sono i soli, Sten e Lex, a farsi vivi in queste ore, proponendo un no ma senza dire il perché: diamo loro atto che la situazione non lo richiede, ma se si chiede di entrare nel dibattito…
C’è anche Enrico T. de Paris, invitato nella mostra in Piemonte, che ci fa pervenire la sua missiva indirizzata a Sgarbi. “Con la presente le annuncio che non parteciperò a questa sua iniziativa – Speciale 150° Padiglione Italia – 54° Biennale di Venezia -, non condividendo il suo progetto ed i tempi ed i metodi con cui mi si è chiesto di partecipare”. Nessuna motivazione specifica, l’importante è intrupparsi dalla parte giusta e ancora più importante farlo sapere a tutti: un po’ sgarbiano, no? Altri rifiuti eccellenti ma non troppo motivati? Grandi fotografi per esempio, come Gabriele Basilico e Massimo Vitali. Anche loro si sono sfilati senza dire “perché”. Anche se, vista la situazione, è proprio necessario un perché…?

  • paolo,p

    i buoni e i cattivi! quelli che stanno sempre dalla parte giusta, non sbagliano mai niente e correggono sempre il tiro anche all’utlimo momento puer di risulatre i migliori.
    a questo punto complimenti a chi parteciperà…con tutti i dubbi che ne conseguono. e pur passando dalla parte dei cattivi. evviva i cattivi!!!!

    • A Paolo …Sono perfettamente d’accordo col tuo commento . La verità è che rifiutano solo perchè non sono stati invitati al Padiglione Italia all’Arsenale a VENEZIA !!!!! Perchè la Biennale si fa a VENEZIA !!!!!! …e i sedicenti ARTISTI non si ribassano ad esporre con gli altri in una Biennale Regionale …..si vergognano…… hanno dimenticato da tempo quando facevano le mostre nelle pizzerie e negli oratori ( e forse qualcuno ancora continua a farle ) !!!!!! Un cordiale saluto !!!!

  • nicola dei giusti

    Ma quante benedette mostre abbiamo accettato di fare senza i tempi giusti, senza i mezzi adeguati, senza i trasporti, senza le assicurazioni etc. Così, solo a titolo di investimento sul futuro.
    E quante di queste mostre si sono rivelate inutili anche col senno di poi e a futura memoria?

    Eppure quante mostre continuiamo ad accettare ingoiando rospi, da quelli piccoli piccoli a quelli ben cresciuti e pasciuti?

    Adesso tutti a fare i puristi, tutti ligi e fedeli alla propria linea etica… ma quando mai… Si rinuncia cercando di fare il mesto scandaletto sui giornali, nella vana speranza di essere presi in considerazione dal “sistema” (quello sì un po’ mafiosetto) che decide vita morte e miracoli degli artistini italici.

    Artistini mettetevi pure l’anima in pace, se non vi hanno c***to neanche di striscio fino ad oggi, non avete nessuna speranza di entrare nel novero delle tristi stelline di stagione.

  • Cara Redazione, ci sei arrivata anche tu! Finalmente! Sono molti quelli che avevano giá commentato i precedenti articoli sui “grandi rifiuti” adombrando il sospetto che, almeno in parte, fossero dovuti a due ordini di ragioni entrambe, forse, prevalenti sull’iniquità delle “condizioni” imposte e l’esiguità del tempo disponibile (entrambi motivi che in molti altri casi non hanno impedito ad artisti anche di primo piano a partecipare… potrei portare l’esempio di un’importantissima mostra del MAMBO, il cui catalogo non è mai stato realizzato non ostante tutto il materiale fosse disponibile ed approvato e per la quale l’artista ha pagato di tasca trasporti, assicurazioni ed altro).
    I due “grandi motivi” sottaciuti sono:
    – schierarsi da una parte “politica” conveniente ( intendo anche sotto il profilo della critica e del “sistema” arte,, vedi compiacere l’onnipotente ABO, ma non solo perché tra i “nemici” di Sgarbi ci sono anche Bonami, Gioni, l’ineffabile Politi e tanti altri)
    – sfruttare il “rifiuto” per farsi un bel po’ di pubblicitá gratuita ed accreditarsi quale “professionista” che rinuncia anche alla presenza in Biennale pur di salvaguardare la sua “onorabilità”.
    È chiaro che, visto che ha funzionato, ora gli emuli saranno molti!
    Il Padiglione Italia (i Padiglioni Italia) diventano sempre piú interessanti da visitare almeno per vedereche cosa ne uscirá fuori, le sorprese solo non sono ancora finite, in realtá debbono ancora incominciare!

  • STEN E LEX

    Non siete bene informati dato che siamo stati tra i primi a rifiutare, Non siamo delle pecore come ci avete disegnato. Essendo stati tra i primi a rifiutare non è stato facile dato che al suonare di Biennale di Venezia qualsiasi artista si tufferebbe a partecipare sopratutto se non ha mai partecipato come noi.
    Le nostre ragioni le abbiamo spiegate direttamente agli organizzatori
    e non le abbiamo rese pubbliche proprio perchè non intendevamo focalizzare l’intera attenzione sul rifiuto alla Biennale ma semmai sui nostro lavoro in Danimarca che ci è costato molta fatica.
    Riteniamo tuttavia che il nostro rifiuto sia importante nel dare valore ad un malcontento che ha contaminato gran parte dei partecipanti alla Biennale.
    Un gesto di partecipazione alla NON partecipazione alla Biennale.

    FARSI PUBBLICITA’ con il rifiuto l’avremmo fatta scrivendo a la repubblica.it e non in questo blog che avrà tre visite al giorno. Scrivendo a voi pensavamo di dare un contributo alla lista di chi non partecipava dato che avevate trattato l’argomento.

    QUELLI CHE SI FANNO PUBBLICITA’ VOI LI PUBBLICIZZATE E CI RIFERIAMO A IABO A CUI AVETE FATTO UNA BEL SERVIZIO PUBBLICITARIO GUARDA CASO DUE GIORNI DOPO LA NOSTRA MAIL.

    http://www.artribune.com/2011/05/altro-che-padiglione-italia-da-duecento-e-oltre-artisti-secondo-iabo-l’arte-italiana-alla-biennale-non-c’e-e-lo-dice-con-uno-spot-televisivo/

    QUESTA LA MAIL A VOI SPEDITA

    Anche noi abbiamo rifiutato di partecipare alla Biennale di Venezia, Regione Lazio. Abbiamo visto che avete trattato in maniera approfondita il dissenso di molti artisti, e così eccoci.

    Vi inviamo il nostro ultimo lavoro in Danimarca. Il video dei lavori qui http://www.youtube.com/watch?v=rzhKQl4byRM

    Sten e Lex

    La prossima volta che scrivete un pezzo del genere di attacchi gratuiti, pensateci ed INFORMATEVI con i diretti interessati. Ma sopratutto non smerdate degli artisti per pubblicizzarne altri sulla stessa tematica.

    • babajaga

      e voi la prox volta siate piu’ saggi nel valutare a chi affidate il vst pensiero e le info!

  • Chiara

    ma “non condividendo il suo progetto ed i tempi ed i metodi con cui mi si è chiesto di partecipare” non è una giustificazione? …
    Ritengo che sia bene approfondire quando si deve dire qualcosa che valga più dell’assenza di parole.
    Inoltre, cari “giornalisti” se qualcuno vi propone un argomento da trattare, una recensione che non ha senso, cosa rispondete???? No, grazie e una sfilza di giustificazioni o … la ringrazio, ci penserò su, il tema non è …. No No date una lunga e ponderata argomentazione al vs. rifiuto.
    “Diffida della falsa conoscenza, è molto peggiore dell’ignoranza”…

  • angelo bellobono

    Era prevedibile che il modo accurato ( e anche un pò ruffiano nei confronti di certe lobby) in cui sono stati selezionati i nomi per dar voce ad un rifiuto ben più vasto, avrebbe portato ad un ulteriore polemica e spaccatura nel già fracasatissimo carozzone dell’arte italiana..Siamo italiani non dissidenti, ortodossi e non radicali.

  • sgric

    ah la dietrologia!! seguendo il ragionamento di qualcuno, se gli artisti citati avessero detto “sì” a sgarbi portando in mostra qualcosa di raffazzonato sarebbero stati buoni. voler preservare il proprio lavoro e decidere di dire di no ad un invito che arriva a pochissime settimane dall’inaugurazione è invece da cattivi comunisti. ma mi faccino il piacere.
    la motivazione mi pare chiara ed evidente, i tempi, i modi e il progetto. se la causa fosse stata “non mi piace il colore delle partei del padiglione” capirei…ma non mi pare sia questo l’oggetto del contendere.

    comunque l’altra sera mi hanno invitato ad una cena in cui si mangiavano lumache. ho gentilmente rifiutato dicendo che il menu non era di mio gradimento. la motivazione è sufficiente secondo voi?

    • hm

      no . sarebbe stata sufficiente se tu ad esempio avessi specificato che una massa molliccia gelatinosa informe verminale in bocca ti procura nausea istantanea e incontrollati conati di vomito e visto che volevi evitare di inondare con putridi liquami la tovaglia e i commensali gentilmente avresti preferito evitare di nutrirti con esseri striscianti .

  • chiara

    scusate ma non condivido molto questo tentativo in extremis di giudicare chi decide di non aderire a un progetto – se così vogliamo definirlo – davvero poco serio. anche perché mi sembra che dire “non condividendo il suo progetto ed i tempi ed i metodi con cui mi si è chiesto di partecipare” sia un’ottima motivazione. mi pare che attaccare il rifiuto degli artisti (che hanno tutto il diritto di decidere a quali mostre partecipare e a quali no!) sia molto “sgarbiano” da parte vostra e le polemiche di questo tipo sono gratuite e anche un po’ noiose. Sarebbe ben più interessante una bella inchiesta su questo Padiglione Italiano – non solo gossip ma soprattutto dati alla mano, pareri interni della biennale e di altri soggetti coinvolti etc. Avete tutti i numeri per farla – e noi non vediamo l’ora di leggerla.

  • Chiara

    concordo con l’altra chiara (qui sopra) e aggiungerei … magari si facesse un’inchiesta seria … non una battuta tonelliana da bravo politico mancato … qui pure di fare notizia si trasforma una cosa in un’altra e il tutto passa dal giornalismo (tra l’altro firmato “la redazione” cioè una 50° di pers…), al pettegolezzo, per esercitare una sanzione pubblica. Ma essendo in Italia, non stupisce nessuno, siamo abituati ad un uso indiscriminato del pettegolezzo, basta sentire i discorsi di campagna elettorale su tutti canali tv… anche lì fatti da politici che non sanno cosa altro dire.
    Insomma, io sono dalla parte di chi non partecipa e chiederei invece agli artisti che partecipano perché lo hanno fatto, per farsi pubblicità facile, seguendo un progetto demente di sicuro danno per la categoria e per l’Italia…?

    • arrogante

      Ma chi sei tu per parlare e scrivere che questo è un progetto demente???, magari io potrei dire la stessa cosa di te…che sei tu la demente! e allora? che facciamo?, siamo al mercato?…., misura i termini, perchè troverai sempre qualcuno che ti risponde!!!

  • Ladyminato

    Cercare di dare sostanza ad un evento alimentando polemiche basate sui pregiudizi delle diverse fazioni è davvero un esercizio sterile… che peccato! Un’occasione mancata per indagare le cause del dissenso, che proprio perchè espressamente manifestato, sarebbe interessante approfondire con domande o riflessioni (e non con malevoli battutine).
    Avere il tempo e lo spazio per analizzare una notizia e scegliere di non farlo è sciatteria intellettuale… oppure malafede.
    Da lettrice sono delusa da tanta approssimazione giornalistica.
    Comunque… a casa mia “non condivido il tuo progetto ed i tempi ed i metodi con cui mi si è chiesto di partecipare”, È UNA MOTIVAZIONE!
    Milioni di persone riescono a montare i mobili dell’Ikea con meno informazioni. Cosa non vi è chiaro nelle motivazioni degli artisti?

    • solko

      Sono perfettamente daccordo con Ladyminato!…la scelta di ognuno, artista e non, deve essere rispettata anche se non condivisa…così come la linea e le scelte editoriali di una testata giornalistica o simili…il problema credo stia nella qualità e nella finalità dell’articolo che evidenzia un insensato e brutto provincialismo,… quasi da politicanti!

  • Cas

    Artribune…attenzione…vi state sputtanando da soli…

    • elisa

      già, lo penso anch’io.

  • Per la caritá tanto di cappello a chi rifiuta ( ma anche a chi accetta, ovviamente) peró se io tre quattro giorni or sono avessi inviata INA bella mail ad Artribune (e non solo) dicendo quale pe beare sarebbe stata la “risposta” di MT e Redazione? Ok, siamo d’accordo! Ma se invece avessi scritto tre quattro giorni fa’ (ora credo e spero non piú) sarei finito, link compreso, in una bella “tribnews” commentata da almeno cinquanta/ sessanta persone e letta da qualche migliaio e tutte rigorosamente “appassionate” o “cultrici” di arte, un giochino che, a farlo a pagamento, mi sarebbe costato da 500 a 1000 euro, senza contare che alla “pubblicità” si da un’occhiata distratta, mentre il pezzo “marchetta” (cosí si chiama) intanto viene letto, poi magari qualcheduno lo sgama, ma intanto l’ha letto… con questo lungi da me affermare che chi ha rifiutato lo abbia fatto solo per questo, ci mancherebbe! è solo per dire alla Redazione … siate piú accorti e magari pubblicate anche il pensiero di qualcheduno che ha accettato oltre a Kunnelis (lo dico dal primo giorno)… non dovrebbe essere difficile … il loro nome è “legione”

  • Mi dispiace dalio post precedente sono saltati due passi, il prim
    .. Se avessi scritto :” questo è il link al mio ultimo video che sto’ presentando a Thaiti, perchè non ci fate un bell’articolo o almeno non lo pubblicate?
    … il seconndo …
    Se invece avessi scritto “indignato per la mancanza di un progetto curatoriale, per l’esiguità del preavviso, per le vergognose “condizioni” imposte HO RIFIUTATO di partecipare al Padiglione Italia di Thaiti, dove attualmente mi trovo per presentare il mio ultimo lavoro video di cui vi allego il link “….

    Mi scuso per l’errore di digitazione ;-)

  • G.G.

    Signori credo abbiate preso un’enorme cantonata. STEN e LEX sono tra i pochi giovani professionisti che per il tipo di arte che fanno NON necessitano di farsi della pubblicita’ con tali mezzi.
    Sono anni che commissionano loro facciate di palazzi in tutto il mondo che quotidianamente gli apportano una pubblicità indotta. Ogni volta che si muovono testate come La Repubblica, Il Corriere della Sera, la RAI, La stampa, il manifesto, il riformista, Il fatto quotidiano, Dagospia e molte altre testate locali gli dedicano servizi di pagine intere.

    Sono certo che questa situazione di polemica anti biennale abbia dato alla testa a molti, ma fa specie che una redazione come la vostra abbia bisogno di servizi del genere.

    Dato il numero di lettori e di feedback a questo articolo mi vien da pensare che la pubblicità serva più ad altri che non a loro.

    Vi invito spassionatamente a fare una ricerca seria prima di pubblicare articoli del genere.

    Ad ogni modo vi consiglio di digitare

  • Redazione

    Su un po di relax signori, un po’ di capacità di saper distinguere gli articoli seri da quelli più legittimamente leggeri. Nessuna intenzione, manco lontanamente, di attaccare Sten&Lex. Solo un articolo giusto così per marcare la differenza tra chi ci ha mandato un motivato foglio di spiegazioni per il suo “no” e chi invece il “no” ce l’ha mandato da solo.

  • STEN E LEX

    Per noi questo articolo non è leggero perchè si prende gioco di noi.
    Ci dipingete come acritici nella nostra scelta e sfruttatori del rifiuto per farci pubblicità. Non è così. Non ci sembra questo il canale giusto per farci pubblicità e ci interessa più mostrare i nostri lavori.
    Credevamo il blog stesse approfondendo l’argomento del rifiuto.
    La redazione invece di risponderci con una mail per chiedere chiarimenti o semplicemente non rispondere perchè non interessata, si inventa un articolo costruito su tre righe di e-mail.
    Noi abbiamo “segnalato” e voi avete abusato quindi sarebbe cosa giusta per noi se cancellaste questo articolo infelice.

    • Redazione

      Cari amici,
      voi siete tra gli street artist più famosi del mondo e questo e questo è pur sempre un”blog” che fa “3 visite al giorno” come giustamente avete evidenziato. Non continuate ad accarnirvi contro noi povere nullità e guardate oltre.

  • Sten e Lex, mi sembra che ve la siete presa un po’ troppo, dai.

  • Ale

    cara redazione da oggi non ti leggo più

  • STEN E LEX

    Abbiamo cercato di farvi capire che quello che avete scritto non corrisponde a verità.
    Abbiamo cercato di farvi capire che per noi questo articolo non è leggero.
    Sta voi decidere se cancellare questo articolo o continuare a sfruttare a vostro piacimento tre righe d’e-mail di tre artisti che hanno avuto la sfortuna di farvi una segnalazione. Le motivazioni del rifiuto le terremo calde per il New York Times.

    Non ci resta che farvi gli auguri per il blog!
    buona fortuna

    Sten e Lex

  • STEN E LEX

    Haia una lettrice in meno!
    I nostri auguri non portano bene

    • arrogante

      Infatti, me sa che portate scarogna!!!

  • per stern e lex

    Non vi conoscevo, ho guardato un video con la vostra intervista.
    Mi siete piaciuti molto!
    Carini, semplici, con belle speranze di un futuro normale.
    Peccato che non avete partecipato alla biennale, sareste stati un bell’esempio di buona arte Italiana.
    (specifico che normalmente sono contro la streat art, ma se fatta così mi fa cambiare idea)
    In bocca al lupo per i vostri lavori e fregatevene di quello scritto quì, tanto non conta niente, hanno bisogno loro di farsi pubblicità :)

    • arrogante

      Intanto cominciamo col dire che “Isaac Stern” era il magnifico interprete del film “Shindler List”, e non centra un beneamato c………zzo con quello sten che fa parte di lex. Poi che la Redazione di Artibune o la testata abbiano bisogno di farsi pubblicità è ridicolo. Infine dire che quel che è scritto qui, non conta niente è una povera opinione di chi non si rende conto che basta una pallina di neve per scatenare una valanga!!!…please non scrivete più stronzate!

  • bb

    Fa comodo a qualcuno del vostro staff sentire screditare tale o tale artista o lo fate per fare parlare di voi e potere finalmente tirare fuori due dati sulla vostra visibilità a potenziali investitori???

  • paolo,p

    cari sten e lex
    la libertà di parola deve essere da ambo i lati. voi avete seganlato il vostro rifiuto e dall’altro lato liberi di commentare nello stesso modo in cui qui si esprimono dei pareri, dei punti di vista.
    ma sapete quanti artisti hanno rifiutato senza farne parola? senza cercare pubblicità attraverso il rifiuto? ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma a volte un pò di attenzione a come le si fanno aiuterebbe a riflettere sul lavoro e non sull’immagine che ornai tutti cercano di creare intorno al lavoro. e ci siete riusciti perchè io non vi conoscevo..ora si!!
    ammiro tutti quegli artisti che con coraggio parteciperanno portando solo la loro professionalità e non cadendo nella rete di un gioco ormai stupido e inutile. forse l’ironia dell’arte si sta perdendo, e in questo carrozzone poteva essere divertente non fare i puristi (che non lo si è tra l’altro poichè non vi è artista che non faccia qualche marchetta) ma affrontarlo con disinvoltura ma soprattutto con la propria professionalità.
    argomentare questa scelta di rifiuto serve solo per mettervi in evidenza. e la maggior parte degli artisti che ho letto qui ne ha bisogno di pubblicità per cui quale migliore occasione questa.

  • hm

    il rosicometro sta impazzendo .

    ot ps
    se qualcuno si trova all’estero (in primis europa) mi può scrivere se riesce a vedere il mio canale youtube? grazie a tutti —-> http://www.youtube.com/user/HeartMind999

  • Che tristezza…
    Finalmente dai commenti di questo articolo si è scoperchiato il barile.

    Dico solo una cosa agli artisti, a tutti in generale: per favore, non prestatevi al gioco partitocratico, non diventate ignare pedine dei giochi di potere: l’Arte non è lì per quello.

  • arrogante

    Be, mi auguro che le bacchettate ricevute da i “GENI”.., sten&lex non vi abbiano fatto friggere le mani piu’ di tanto, perchè voi di Artibune che siete sempre stati dalla parte degli “scissionisti” capiate che” l’ingratitudine è spiaciuta anche a Cristo”. Gli snob su citati, non solo hanno approfittato di voi, ma hanno proposto un doppio rifiuto, come un proverbio sudamericano che recita:” Indio comido Indio ito”…, Questi 2, che per fortuna in pochi conoscono sono parte dei furbetti del quartierino che hanno usato “il Gran Rifiuto” per mettersi in evidenza. E’ pacifico che a Testate come la Repubblica, Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore.., una notizia cosi’ drammatica non interessa, voi che invece siete bravi, dovete digerire anche i rospi che forzatamente dovete ingoiare per aver favorito esseri superiori, che non si sporcano con “I pittori della domenica”.

  • mauro gomez

    La redazione ha raggiunto il suo intento. fare di questo articolo una buona pubblicità per se stessa.
    Una testata ISCRITTA AD UN TRIBUNALE non dovrebbe valutare articoli di serie A e serie B….questo fa riflettere molto sull’attendibilità di questo giornale.

  • Enrico

    La domanda giusta da farsi penso sia: cosa avrà fatto più schifo a questi artisti, l’istituto totalizzante e overground della biennale o la presenza di quel losco figuro che è sgarbi?

    • 1

      Elena Bordignon non mi rappresenta.

  • anche con chi è disgustato, con chi è invitato ma rifiuta, con chi non è invitato e si sente emarginato, con chi esporrà comunque anche in condizioni e tempi non dignitosi, a mio avviso questa di Sgarbi è una provocazione che attacca il sistema italiano fatto dalle solite dinamiche, dove pochissimi sono quelli che prendono posizione sostenendo artisti e idee con puro entusiasmo, pochi quelli che vedono senza bisogno di conoscere il giudizio dei guru o le mosse del mercante più scaltro e potente.
    Forse la biennale che vedremo sarà buona e si vedrà che tutto quello che sta sulla passerella più importante non ha nulla in più di ciò che non ci è mai salito.
    Penso in oltre che nelle biennali che ho visitato ho visto moltissime cose di dubbia qualità, molte operazioni fatte solo dai mezzi e non dalla poetica, anche l’approccio degli altri paesi è differente, più fresco, con artisti che non devono per forza essere già riconosciuti e apprezzati per permettersi di ambire al grande onore lagunare.
    non ricordo bene l’episodio ma in sintesi uno dei più bravi violinisti del mondo ha suonato uno dei pezzi più complessi alla stazione dei treni in mezzo alla folla, in america credo, nessuno si è fermato neanche per dargli un centesimo di dollaro, la sera prima o la sera dopo molti pagheranno una cifra alta per ascoltarlo al concerto nel luogo prestigioso del concerto, molti sono rimasti fuori.
    In conclusione ritengo giusto dare spazio a più artisti possibili, e se proprio siamo terrorizzati dalla valanga miglioriamo la nostra capacità di lettura dell’arte per riconoscerla anche quando non è sul piedistallo.
    io non sono stato invitato, se non potrò andare in tutte le regioni la seguirò in rete con interesse.

  • 4/12/2012
    Io credo che In noi artisti… è sempre latente, un po di ipocrisia ed a volte ne facciamo uso.
    Per quanto riguarda la partecipazione alla Biennale di Venezia 2010 denoto che tutti gli artisti italiani sono vincenti perché, si sono divisi in tre categorie:
    – nella prima, si collocano quelli che dichiarano …sono stato invitato.
    – nella seconda, si collocano quelli che dichiarano …sono stato invitato… e ho rifiutato.
    – nella terza, si collocano quelli che dichiarano … non sono stato invitato… cammuffandolo come ne fosse un pregio.

    Io mi porrei un’altra domanda: ma i soliti noti artisti invitati ufficialmente al Padiglione Italia hanno ancora bisogno di esporre alla Biennale??????? io dico basta! …che lascino spazio agli emergenti.