“E ora vogliamo la direzione del PAN”. Il collettivo Urto! presenta a Napoli l’Archivio Corrente Artisti Napoli

Urla sempre più forte, il neonato collettivo Urto!, che a pochi mesi dalla nascita ha già ottenuto dalla direttrice del PAN Marina Vergiani spazi e strumenti per una programmazione autogestita che ha prodotto seminari e convegni. Adesso i connotati dell’attività militante si fanno più netti, con la presentazione del progetto di punta, l’Ar.C.A.Na. – Archivio […]

da sx: Giuseppina Di Pasqua, Lorenzo Mantile, Marina Vergiani, Tony Stefanucci – Foto Paolo Varsalona, courtesy Urto!

Urla sempre più forte, il neonato collettivo Urto!, che a pochi mesi dalla nascita ha già ottenuto dalla direttrice del PAN Marina Vergiani spazi e strumenti per una programmazione autogestita che ha prodotto seminari e convegni. Adesso i connotati dell’attività militante si fanno più netti, con la presentazione del progetto di punta, l’Ar.C.A.Na. – Archivio Corrente Artisti Napoli, a cura di Lorenzo Mantile, Giuseppina Di Pasqua, Enrico Tomaselli, con consulenza di Tony Stefanucci e in collaborazione col PAN.
Un contenitore digitale e analogico vivo e in progress, come suggerito dal nome, che renda più accessibile e meno misterico il panorama degli artisti campani o entrati in relazione col territorio campano, anche con videointerviste. L’operazione fa uno sforzo di qualità – requisito di ammissione, l’aver realizzato almeno tre mostre di profilo professionale negli ultimi cinque anni – e mira alla diffusione, arricchendosi di attività collaterali come talks e mostre.

Ma la vera bomba è quella lanciata a inizio della conferenza stampa di illustrazione del progetto: “il collettivo – annuncia uno dei suoi responsabili, Sebastiano Deva – chiede al prossimo assessore alla cultura la direzione artistica del PAN”. Giovani, ma determinati…

– Diana Gianquitto

Il collettivo Urto! alla conquista del PAN

www.urto.napoli.it
www.palazzoartinapoli.net

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Diana Gianquitto
Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea. Collaboro stabilmente con Artribune dal suo nascere, dopo aver militato fino al 2011 in Exibart. Curo rassegne, incontri, mostre, corsi, workshops e seminari in collaborazione, tra gli altri, con il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, il Forum Universale delle Culture 2010, la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università Parthenope e le gallerie Overfoto e Al Blu Di Prussia. Sono da anni ideatrice, curatrice e docente di corsi e laboratori di avvicinamento all’arte contemporanea in numerosi enti culturali, condotti secondo una metodica sperimentale da me ideata che sintetizzo sotto il label di CCrEAA - Comprensione CReativa e Empatico Ascolto dell'Arte e che mira a promuovere un ascolto empatico dell’arte allo scopo di una sua comprensione, comunicazione, divulgazione e veicolazione più profonda e incisiva. La mia ricerca è orientata in particolare verso le forme espressive legate alle tecnologie digitali, all’immateriale, alla luce e all'evanescenza, a un’evocazione di tipo organico, a una ricognizione olistica del senso antropico ed esistenziale capace di armonizzare indagine estetica, sensoriale, cognitiva, emotiva e relazionale. [ph: Giuliana Calomino (particolare)]
  • bravo! bravo!!! ;-)))

  • luigi paolo finizio

    plaudo all’iniziativa e faccio i miei più vivi auguri per l’attività di ARCANA

  • tutti bravi!!!!

  • Pippo

    Mi spiegate con quel diritto questi qua occupano uno spazio pubblico e lo fanno loro? In seguito ad un bando o ad un concorso? No, così, a cazzo di cane,.
    Quindi a Napoli, per ottenere spazio, riconoscimento e lavoro nel settore culturale bisogna solo agire di prepotenza? Chi dice che questo collettivo abbia il diritto di assurgere a direttori di uno spazio del Comune? Fossero anche i più grandi artisti del mondo (e non lo sono, di certo, anzi…) non ne avrebbero comunque diritto!

    Se si vuole far lavorare la gente negli spazi pubblici bisogna che agli spazi pubblici vi sia accesso regolato a norma di legge.

  • Già, e dietro questo progetto c’è Sebastiano Deva, “cognato” di Eugenio Viola, già alla fallimentare direzione della “project room” del MADRE. I due sono responsabili di cavolate intergalattiche come questa: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/spettacoli/2010/21-giugno-2010/xena-piu-noiosa-italia-lippi-deva-rifila-pacco-madre-1703237570395.shtml

    Ricordate, ricordate.
    Il Problema è che la direttrice del PAN può metterci chi vuole lì, visto che anche lei ci è arrivata chissà come. O no?

    Così si fa a pezzi Napoli e si è ingiusti nei confronti di chi lavora seriamente nel settore culturale da anni. Non si può consegnare il PAN nelle mani dei primi prepotenti e presuntuosi.

    Urto? Ma per piacere!!