Vengo anch’io. Crescono le big galleries italiane che scommettono su Art Brussels

Per una volta, prendiamo gli italiani ad esempio. In che senso? Se una fiera d’arte di media importanza internazionale, comunque già opzionata da uno dei più dinamici player sulla scena, come la Continua di San Gimignano, improvvisamente viene scelta da gallerie come Franco Soffiantino, Francesca Minini e Massimo De Carlo, che vuol dire? Come minimo […]

Per una volta, prendiamo gli italiani ad esempio. In che senso? Se una fiera d’arte di media importanza internazionale, comunque già opzionata da uno dei più dinamici player sulla scena, come la Continua di San Gimignano, improvvisamente viene scelta da gallerie come Franco Soffiantino, Francesca Minini e Massimo De Carlo, che vuol dire?
Come minimo vuol dire che Art Brussels – di cui stiamo parlando – viene vissuta come entità a parte rispetto all’atroce crisi politica che percorre il paese, entrato nel Guinness dei Primati per essere senza governo da qualcosa come 320 giorni. Una fiera che comunque non sente minimamente il peso dei suoi 29 anni di età, e anzi si presenta alla sua edizione 2011 più agguerrita che mai. Con 170 gallerie in totale, ma soprattutto con un profilo internazionale fra i più alti rispetto ad altre fiere in Europa, con un 80% dei partecipanti provenienti da oltre 25 Paesi stranieri.
Qualche nome? Mario Mauroner dall’Austria, Barbara Gladstone da New York (ma con sede anche lì, a Bruxelles), Laurent Godin, Yvon Lambert, Lelong e Daniel Templon dalla Francia, Lisson da Londra. Dall’Italia anche Tucci Russo – presente anche lo scorso anno – e la milanese A arte Studio Invernizzi.

Da 27 aprile al 1 maggio 2011
Brussels Expo – Halls 1 & 3
Place de Belgique, 1 – Brussels
www.artbrussels.be

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