Updates Salone: Ortofabbrica, verde oasi di relax alla frenesia del Fuorisalone…

Sedersi per cinque minuti su poltrone e sedie completamente verdi? Per prendersi una pausa, per interrompere il ritmo serrato di centinaia di eventi di Zonatortona? Basta fare pochi metri – via Savona 52 – e raggiungere Ortofabbrica, progetto proveniente dalla Romagna e curato da Angelo Grassi presente per il terzo anno consecutivo. Ma siamo ancora a […]

Sedersi per cinque minuti su poltrone e sedie completamente verdi? Per prendersi una pausa, per interrompere il ritmo serrato di centinaia di eventi di Zonatortona? Basta fare pochi metri – via Savona 52 – e raggiungere Ortofabbrica, progetto proveniente dalla Romagna e curato da Angelo Grassi presente per il terzo anno consecutivo.

Ma siamo ancora a Milano? Sì, anche se non sembrerebbe, poca calca e tanto verde. Oltre ai prodotti classici di Ortofabbrica sono esposti quelli di altri creativi, architetti del verde, artisti e artigiani. Perché, come spiega Angelo Grassi, “ogni orto che si rispetti è composto da più prodotti”. Tutti quindi a ricaricarsi su sedute fatte con l’intelaiatura in ferro ma completamente invase d’edera, e poi pronti per un altro giro…

Valia Barriello

 

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.