Updates Salone: lomo addicted? Nel circuito di zona Brera c’è anche il vostro regno…

Vi ricordate che vi avevamo parlato di un negozio very cool in zona Brera? Facciamo parlare le fotografie: fra design shop e flagship store mobilitati per il vivace district, capita di imbattersi non in un normale negozio di fotografia, o meglio di lomografia, ma nel paradiso di tutti gli appassionati del genere. Oltre a tutte […]

Vi ricordate che vi avevamo parlato di un negozio very cool in zona Brera? Facciamo parlare le fotografie: fra design shop e flagship store mobilitati per il vivace district, capita di imbattersi non in un normale negozio di fotografia, o meglio di lomografia, ma nel paradiso di tutti gli appassionati del genere. Oltre a tutte le speciali camere per foto “lomo” – acronimo di Leningrad Optics & Mechanics Amalgamation, la nuova moda delle images victims -, ecco accessori e tutti i tipi di pellicole per i lomo addicted.

E per il Salone? Un ricco programma di workshop, e una mostra itinerante. E sui muri del negozio miriadi di foto, quasi un’installazione d’arte. La solita furbata patinata da Salone? No, è il loro allestimento permanente…

Valia Barriello

 

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.